Non si direbbe in effetti. Ma il rapporto tra me e i social network è, allo stato attuale, piuttosto conflittuale.

Odio e Amore, a seconda dei giorni. A seconda dell’attore che è passato a miglior vita. A seconda della nuova tendenza del momento. A seconda della nuova destinazione in cui l’80% dei miei contatti verrà invitata in blog-tour per poi scrivere, spesso contemporaneamente, post marchetta. Che per carità nulla in contrario anzi, attività rispettabilissima; e’ che NON ho ancora ben capito se rientra o meno in quella nobile attività che io amo definire come “VIAGGIARE”. Liberamente e senza condizionamenti.

Confesso: ci sto ancora pensando.

Con l’età ho sviluppato il più diffuso tra i talenti del nostro secolo: la sociopatia. E questo nuovo aspetto del mio carattere non può che rispecchiarsi in modo chiaro-pungente-preciso anche nel mondo del digital.

Utilizzo spesso i social network, come del resto tutti, ma lo faccio prevalentemente per condividere i miei di contenuti, perché credo che sia un modo veloce ed efficace per raggiungere chi mi legge. Fortunatamente però – dopo un periodo da compulsiva digitale – ho imparato ad utilizzarli con estrema ed equilibrata moderazione. Tanto da perdermi spesso i post degli amici reali che mi rimproverano di non cagarli quando loro condividono qualcosa. So sorry! 👸🏼

La verità è che interagisco molto con i gruppi a cui sono affezionata (sto pensando di scrivere anche un post sulle pagine che leggo con maggiore frequenza!), ma ho volutamente sostituito gli scroll morbosi con una tisana allo zenzero, una rivista o – meglio ancora – la lettura di articoli tematici/blog/libri. Perfino con un bel film o una serie televisiva. Questo perché ritengo che, al momento, la qualità dei contenuti non-social continua ad essere  decisamente più alta di quella dei post che circolano su Facebook. Dove ha libertà di espressione certa gent-e (accia) che… vabbè!

Fateci caso…

Il punto è che, soprattutto da qualche anno a questa parte, le tematiche condivise sul canale hanno preso la deriva incontrollata della vita-personale, di cui a me personalmente importa poco o addirittura nulla.

Per intenderci, trovo molto interessante un post che commenta una foto di un luogo/esperienza, decisamente molto meno un post su vicende personali, quel genere di cose che farei fatica anche a raccontare a voce. Ecco il fatto che tale-Luigina di Molfetta abbia avuto una colica renale dopo qualche ora di piscina non è il genere di tema che mi appassiona.

Col tempo ho imparato molto bene le logiche di questa giungla chiamata social e, soprattutto, le conseguenze che possono scaturire da tutto ciò che scriviamo/imprimiamo/immortaliamo.

Tutte le nostre tracce, in modi che non possiamo prevedere, parleranno di noi. Keep in mind 📌

Ecco quindi la MIA PERSONALISSIMA LISTA delle 8 Golden Rules nell’utilizzo dei social network.

Regole che cerco di seguire sempre per essere – anche sul digitale – la persona che vorrei, e per provare a tutelare la privacy mia e quella dei miei cari.

Una lista che NON vuole essere una imposizione spocchiosa, ma solo un punto di riflessione e di partenza su temi che – magari – non vi hanno mai ancora toccati direttamente:

1. SCEGLI UNA LINEA EDITORIALE AMPIA MA DISTINTIVA.

No, non è una regola per case editoriali eh. Riguarda tutti. Ed è la regola che sta alla base della nostra reputazione web. La domanda è: chi vogliamo essere nel mondo digitale? Qual è il messaggio che vogliamo lasciare a chi ci legge?

Non importa il tema in sé, che sia stile, viaggi, situazione femminile, food o urban safari, l’importante è sempre mantenere una voce riconoscibile. Se un giorno postassi una mia foto-outfit, commentando con ‘nome brand degli abiti che indosso’ in stile marchetta, sono quasi certa che riceverei messaggi poco carini. Diverso sarebbe se postassi la stessa foto con tips utili per creare un look low cost, comodo ma bello e alla portata di tutti. Stesso discorso traslato sul tema viaggi. Se scrivessi un post sul 5stars resort di un mio ipotetico viaggio riceverei – anche stavolta – una valanga di insulti. Questo non perché i viaggi lussuosi sono il male, anzi – a mio avviso – chi può permetterseli deve sceglierli sempre… anche solo per far girare l’economia, è che il modello di chi ha scelto di leggermi non è Paris Hilton, esattamente come non lo è il mio. Avere uno stile riconoscibile non vuol dire compiacere chi ci legge, significa mantenere un percorso chiaro per noi – e per chi – da noi – ha scelto di ricevere informazioni/ispirazioni/aggiornamenti. Ecco, mettiamola così, se nella vita reale l’incoerenza può anche costituire un valore – in termini di capacità di cambiare idea ed adattarsi – nel mondo social rappresenta il più grande degli errori. Quindi: coerenza FIRST 🌟

2. COMMENTA MA CON MODERAZIONE. Per scelta, commento poco e lo faccio soltanto nei seguenti casi:

a. Quando ritengo di dare un contributo valido, ovvero quando le mie idee sono solide e vanno o a sostegno della tesi esposta o, per motivi che io ritengo altrettanto validi e pertanto condivisibili, esattamente nel verso opposto. Evito i commenti ripetitivi, perché – semplicemente – non sono utili.

b. Quando voglio che il mio commento sia presente e visibile su un dato post, perché particolarmente in linea con la mia linea editoriale (vedi punto 1). Fare così è il modo migliore per entrare in contatto con comunità e persone che condividono i nostri stessi interessi. Vi sembrerà strano ma, negli anni, ho costruito reti virtuali con persone fantastiche che – nella maggior parte dei casi – non ho mai incontrato di persona. E chissà che non sia addirittura un bene.

c. Ma, soprattutto: quando sono veramente certa di quello che sto per scrivere. La somma di tutti i nostri contributi web, vi sembrerà incredibile, ma genera una vera e propria reputazione. Che va alimentata con cura giornalmente (vedi punto 1). Più tarocchi postiamo, più tarocchi sembriamo 🎈

3. MANTIENI UN ATTEGGIAMENTO POSITIVO/PROPOSITIVO.

Detesto le polemiche così come i pettegolezzi inutili, sia nella vita che sul web. Odio i commenti inutilmente cattivi, rosiconi e poco costruttivi. E sul web, così come per la TV, se un contenuto non mi piace, piuttosto che attaccarlo, cambio canale. Non rispondo mai di getto alle discussioni, soprattutto a quelle che mi irritano. E se anche decido di farlo, mi faccio guidare dal buon senso.

a. Non scrivo MAI nulla che non avrei il coraggio di dire guardando in faccia la persona con cui sto interagendo. E’ molto facile essere temerari dietro una tastiera. Ma non è lo stile di comunicazione a cui ambisco.

b. Nel dubbio, non scrivo MAI nulla di cui potrei pentirmi perché – se anche presente la funzionalità di ELIMINA su COMMENTI/POST – ricordatevi che sul web nulla viene eliminato per davvero. Ogni commento, post, foto e video, ogni singolo contenuto lascia una indelebile traccia di noi e contribuisce alla nostra reputazione web (vedi sopra!).

4. NON POSTARE LE FOTO DI BAMBINI. Sono molto attenta alla mia immagine web, quindi figuriamoci a quella di un bimbo, che di social network – viva Dio – se ne intende quanto io di chimica applicata. Preferisco, ove possibile, non pubblicare le foto di minori perché semplicemente, una volta postata, una foto smette di essere di mia proprietà entrando in quel frullatore, fuori controllo, che sono le condivisioni massive. Ora, se perdo il controllo di un tramonto, che ok tanto bello eh, mi può anche rodere (perché qualcuno si sta facendo figo con la mia foto), ma se la foto di mia figlia/nipote/vicina di casa viene rubata, bè la cosa mi preoccupa anche abbastanza, perché di fatto non so dove potrebbe andare a finire la sua immagine.

E poi: perché creare una identità web di un individuo che non ne ha la minima consapevolezza? 👶

5. RISPETTA LA TUA PRIVACY E QUELLA DI CHI TI STA VICINO.

Questo per me significa, non scrivere mai dettagli sulla mia vita personale perché la sfera privata, appunto, non va messa sui social. Punto. Non a caso, anche sul blog, quando mi riferisco a qualcuno, utilizzo solo nomi inventati (che di solito però rendono meglio l’idea 😈)

6. MA IL GATTINO NO.

Micetti. Miao miao. Micio micio.

Poracci che vita infame pure loro da quando ci sono FB e IG! Io sono per una linea di comportamento chiara: NO-AI-GATTINI-SULLA-MIA-BACHECA.

Tanto carini i micetti eh, mi piacciono anche tanto (a piccole dosi!), ma l’immagine DI-ME-GATTARA… anche NO-GRAZIE.

7. PUBBLICA SOLO CONTENUTI DI QUALITA’.

Che sia un articolo sul blog, una foto, una recensione, un video o un post. Mai pubblicare contenuti che non riteniamo di qualità.

Che senso ha pubblicare, ad esempio, una foto sfocata o un post che non piace neppure a noi? La mia regola: condividere solo contenuti che io avrei piacere di leggere.

8. TROVA DEI MODELLI A CUI ISPIRARTI.

Sul web è stato davvero già fatto e detto tanto. Ma non ancora tutto. Ci sono milioni di blog e pagine facebook molto, molto interessanti e innovative. Non è difficile, soprattutto, nel mondo anglosassone (dove vengono ancora lanciate tantissime novità) trovare dei modelli di riferimento a cui ispirarsi. Che ci diano idee e spunti da rivedere in modo del tutto originale.