Ammettiamolo.

Whatsapp è questo buco nero dove si affollano, spesso:

– botta-risposta vocali che…FORSE famo prima se ci chiamiamo, no?

– gruppi nati per l’organizzazione di eventi che… inspiegabilmente rimangono vivi anche dopo che l’evento si è ormai consumato (sul mio profilo spopola, ad esempio, un benemerito ‘ISCHIA FAMILY TRIP’ risalente al lontano 1992… ehhmm no 2015)

– lunghissime discussioni sul nulla cosmico, del tipo – ‘oh Anto’ ma che mutande senza cucitura mi consigli di mettere sotto quella gonna bianca porca di Liu Jo, da indossare alla festa della Pucci?’ (Ehm si, a Roma ci sono spesso una Pucci, una Priscilla, un Roscio e una Chicca in ogni gruppo di amici!); ‘mejo intimissimi o tezenis?’; ‘memo: portami il Silkepil’

– le conversazioni da camerino ZARA – rigorosamente foto munite – del tipo ‘offertona. camicia 29,90: che dici compro? SI o NO’

– discussioni che, se rese pubbliche, comporterebbero: la fine di amicizie, la fine di fidanzamenti, la fine di equilibri familiari, la fine di rapporti di lavoro/professionali; in una parola: la fine della propria reputazione

– e poi loro: i GRUPPI DI FAMIGLIA; ed è qui che volevo arrivare

image

Questa estate, ad esempio, la mia grossa-grassa-famiglia-calabrese, ormai ramificata da Nord a Sud dell’Italia, manco fosse un polipo multiforme, ha dato vita a questo gruppo mangia GIGA dal nome ‘estate 2016’. Il porco che vedete in preview è stato per settimane la nostra foto profilo.

Ma torniamo al concept.

Il gruppo, nato  come aggregatore di partecipanti di varia età/dislocazione geografica, aveva il fondamentale scopo di:

– spammare, anzi condividere un numero enormeee di foto a carattere ‘mare in calabria is beautiful e tu che non ci sei ti freghi!’ (con il non dichiarato scopo di: far rosicare i componenti che stavano in Norvegia a 4 gradi)

– spammare, anzi condividere un numero enormeee di foto a carattere ‘la calabria è tanto mangereccia e tu che non ci sei ti freghi!’ (con il non dichiarato scopo di: far rosicare i componenti che stavano in Norvegia e mangiavano stoccafisso e sgombro maledetto – per di più a peso d’oro – da circa 2 settimane)

The Dux è stato volontariamente emarginato dal gruppo di famiglia credo per poca interazione/manifesta sociopatia da individuo di città.

Visti i temi trattati, il dubbio che la vera ideatrice del suddetto gruppo fosse signora-madre-calabra è altamente plausibile. Anche se, di fatto, l’admin sembrerebbe essere qualcun altro.

Nei giorni successivi la fine delle ferie, lo stesso gruppo ha più volte mutato di nome/foto profilo.

Dal terrificante ‘le ferie sono finite’ fino ad uno speranzoso ‘aspettando il Natale’ che – per quanto inquietante – lascia almeno intravedere quella fioca luce alla fine del tunnel.

Titolo che però riconferma la filosofia calabra del ‘Tanto, dopo il 15 agosto è inverno e … gira che ti rigira è un attimo che arriva la Vigilia!’, con cui convivo più o meno da 34 anni. So bei momenti, lo so.

Per completare il quadro, aggiungerei un messaggio privato di Signora-MADRE-calabra – datato 6 SETTEMBRE – che fraseggiava più o meno così – ‘Anto, che fate a Natale’?

Ricevuto nel corso di una riunione di lavoro. Anche questi so bei momenti.

Volendo essere sintetici, le premesse per odiare l’appena citato periodo dell’anno ci sono davvero tutte. Come ogni anno.

Eppure, vi giuro che non è così. Cioè: io il Natale lo adoro! Ecco, odio giocare a carte e mangiare 48 ore di fila. Questo si. Ma, a mia discolpa, adoro gli addobbi natalizi!

Vana è stata la mia secca risposta – ‘Mamma, a Natale potrei essere già morta’, a cui lei ha altrettanto velocemente contro-risposto, vincendo anche stavolta – se la statistica non mente, con un melodrammatico ‘Anche io potrei esserlo!’.

Tiè!

L’analisi delle numerose conversazioni mi ha inoltre portata a pensare che il caso The Dux non sia stato il solo. Me che anche mio Padre sia stato volutamente estromesso dal gruppo, probabilmente per insufficiente partecipazione.

Vi tranquillizzo, però. Non so davvero cosa farò a Natale, e francamente quest’anno non mi va neppure di essere troppo in anticipo con i programmi.

Vedremo.

Ci sono però tanti altri progetti che fanfugliano nella mia testa e che non vedo l’ora di realizzare. Alcuni sono lì pronti e necessitano solo di essere sbloccati.

Cose bellissime. Che mi fanno sentire really over excited 😍 e per le quali la tentazione di avviare il count down con un grossooo anticipo è davvero fortissima! Quasi quanto quella di mia madre di ricordarmi che tra poco è Natale: i geni in fondo non mentono!

Il piano però è di NON capitolare all’entusiasmo.

Per adesso, voglio godermi questi ultimi giorni d’estate, che profumano già di autunno.

Di foglie secche a forma ci cuore.

Di zucche rosse.

Di tea alla cannella.

E di candele accese.