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Se tutti noi utilizzassimo anche solo una piccola percentuale dell’energia che spesso spendiamo in arrabbiature inutili, in inciuci fini a se stessi e in (pre)giudizi insopportabili e continui, probabilmente questo mondo sarebbe un posto – non dico perfetto – ma decisamente MIGLIORE.

A volte mi guardo intorno. E anche io do facili giudizi, anche so che non dovrei. E’ che non è mai facile ‘mettersi nei panni‘ di qualcun altro. Immedesimarsi. Entrare in empatia. Essere “compassionevole”, nel senso più cristiano del termine (patire insieme).

E’ che certe situazioni ci incattiviscono.

Ecco, se vi capita di avere tanto tempo libero a vostra disposizione, perdindirindina approfittatene! Occupatelo in modo degno e costruttivo. Per voi, ma anche per chi vi sta accanto.

Incanalate meglio le energie a vostra disposizione e – porca miseria – “succhiatelo davvero sto maledetto midollo della vita, per non scoprire in punto di morte di non aver mai vissuto”. No perché altrimenti a furia di occuparci troppo degli altri, il rischio forte, fortissimo e’ perdere di vista i nostri di obiettivi. Il nostro futuro.

Io ci sto provando.

A fatica e con scarso successo, ma giuro che ci sto provando!

Qualche idea buttata li’: volontariato di quartiere, lettura di libri intellettualmente stimolanti, mostre, uno smalto nuovo di sobria vernice pink, una chiusa di  Games of Thrones o di vecchie puntate di Ally Mc Beal (che fanno sempre ‘cultura personale’), l’organizzazione di un bel viaggio per ‘ovunquesia’, una serata da ‘risata-con-le-lacrime’ con gli amici, una passeggiata in centro quando è freddo e cominciano ad accendersi le prime luminarie natalizie, abbracci stretti con le persone che si amano, chiacchiere divertenti con perfetti sconosciuti o una sana sessione di shopping compulsivo da Tiger, che – fidatevi – non ha mai fatto male a nessuno ma – anzi – ha tirato su di morale anche il più tenace degli stronzi.

Trasformare le delusioni in spirito propositivo e accettare – nostro malgrado – di “non essere stati all’altezza di…” non è né un insuccesso ne’ un segno di debolezza ma un esercizio di stile che ci fa onore. E che ci fa crescere. Cadendo. Rialzandoci, più forti.

Dubitate sempre di chi non sa accettare il secondo posto.

Esercitiamo il dono della dialettica costruttiva. Quella che ci rende diversi dagli animali senza ragione. Discutiamo, anche animatamente, ma facciamolo guardandoci stretti negli occhi e non guardando una squallida tazzina di caffè. Da soli, o magari con un terzo che ci regge l’agognata ragione. Troppo facile così. Litighiamo, se serve, ma il rancore e l’indifferenza e la supponenza, per piacere, lasciamola agli stolti arroganti. Quelli che sono troppo pieni di se per confrontarsi e decidono di chiudersi tra le loro stesse barriere.

Sostituiamo l’egocentrico IO-E-SOLO-IO ad un più solidale TU. Concentriamoci su qualcosa/qualcuno da amare alla follia. Senza riserva.

Troviamo una passione e inseguiamola, anche se sembra non portarci da nessuna parte. Ci sono dei treni che non svelano subito la loro destinazione.

La vita è veramente una cosa meravigliosa e, soprattutto, dura un attimo. Un secondo velocissimo. Un battito di ciglia, per dirla alla Dante Alighieri.

Non sprechiamola in cose effimere, come i pregiudizi e i pettegolezzi da salone di bellezza, che – peraltro – fanno anche tanto ZIA CIACIONA di periferia anni ’80. Che orrore, in effetti.

Se siete scarichi – di energie ma anche di cose fare –  anziché occuparvi dei sorrisi e della esistenza “piena” degli altri, provate a crearne una per voi – di VITA.

Proviamo ad essere UNICI e IRRIPETIBILI, ok. Ma anche e soprattutto CORRETTI e INTEGRI. E sinceri con noi stessi.

Se una situazione non ci piace e ci opprime proviamo a cambiarla, invece di far affogare assieme a noi chi ci sta accanto.

Le nostre azioni – nel bene e nel male – ci sopravvivono: parlano di NOI, di chi siamo stati.

Condividiamo l’AMORE, che tanto la fottuta ZIZZANIA – onestamente – non porta davvero da nessuna parte.

E soprattutto, educhiamoci alla TRASPARENZA ad alla VERITA’.

Cazzo, che sapore dolce che ha la verità…

#sharethelove che, in fondo, è quasi Natale.