IMG_8064

Queste cazzate di solito le scrivo quando sto in modalità “quattro de bastoni”. Stato mentale ben definito dal romanissimo “sto na crema”, tutt’ora privo di significato – almeno per me – ma che rende molto bene l’idea. Non stupitevi, quindi, se il risultato ottenuto e’ la lista degli undici punti che seguono.

1- La sera prima fatevi no shortino, ma pure una birra va bene! È vero: l’alcohol non risolve i problemi, ma stordisce abbastanza da far sembrare il maledetto black-monday il più lontano possibile. Purtroppo non si può sempre risolvere tutto. E la negazione irrazionale – in piccole dosi – aiuta.
2- Per carità, non fate la stupidaggine di svegliarvi tardi. Altrimenti passerete – senza minimo stacco – dallo stato di grazia del vostro materasso simil-tempur alla vostra aberrante inbox di +300 “da leggere”.
3- Fate una buona colazione, curando i dettagli della tavola. Circondarvi di cose belle nel vostro ambiente vi dara’ l’illusoria sensazione che tutto avrà una fine, e che il ‘The end’ in fondo avverrà tra circa 10, 9, 8….ore. Non esagerate però, che lo stato d’animo di “sveglia+porcaTrota+nonVedoL’oraDiRimettermiAletto” si nasconde sempre li’: dietro l’angolo.
4- Vestitevi bene, truccatevi e – se avete come me il gene del 1,63cm (meglio conosciuto come ‘gene bassezza’) – indossate pure un tacco 10. Che quando, dopo il decimo “hai fatto,vero?”, vi chiuderete in bagno con la voglia di suicidarvi dal 18esimo piano di una torre, riscoprirvi ancora discretamente fighi davanti lo specchio sara’ per voi un forte slancio emotivo. Mai sottovalutare il potere delle ‘motivazioni superficiali’. Il mantra “magari non conto un cazzo nella catena gerarchica, ma continuo a fare la mia porca figura” con me funziona sempre. Così come il “si ok, ma io sto negli -enta, sono tutto sommato fit – malgrado lo stato di pigrizia e la Nutella e ho un marito avventuriero e figo”. Lo chiamo sempre “il risvolto positivo di essere dozzinale”.
5- Evitate la storiella di “da lunedì mi metto a dieta”. A cui peraltro non crede nessuno, neppure voi. Peraltro, ingurgitare papponi liofilizzati non solo rende tristi, ma ha la capacità di circondare noi umani di quell’aure inconfondibile di sfigati clamorosi. Che poi… Diciamolo eh: mai fidarsi di una persona che non mangia. Ha sempre qualcosa da nascondere!
6- Non odiate tutti quelli che vi chiedono “hai fatto?”, “hai visto?”, “hai chiamato?”, “ci vediamo?”. In fondo, non tutti soffrono della sindrome “me faccio vede’ – quindi sono”. Alcuni attorno a voi saranno professionisti instancabili. Mostratevi quindi collaborativi e non siate voi il limite del lavoro altrui.
7- Prenotate un biglietto aereo per “ovunque sia”. Vedere la luce infondo al tunnel ha sempre salvato tante vite.
8- Ritagliatevi qualche momento da spendere con i vostri amici-colleghi più affezionati. Quelli che vi mettono di buon umore, nonostante le rogne e i paduli. Che di troppe risate non è morto mai nessuno.
9- Dosate la caffeina. Che il limite tra il politically correct “si sto bene” e il logorroico “be’ stavo meglio ieri” e’ sempre tanto/troppo labile.
10- Organizzate qualcosa di carino per il post-neon. La giornata in fondo è fatta di 24ore… Avere programmi entusiasmati per il dopo lavoro, attribuisce un senso diverso alla giornata.
11- And last, but not least: indossate il vostro sorriso migliore! Sorridere migliora gli ambienti e rende il clima di lavoro più vivibile. Il buon umore e’ contagioso: passa di scrivania in scrivania. Oltre a far rosicare una cifra le persone a cui state li’…! Che evidentemente ci saranno: non vorrete davvero piacere a tutti vero? Non c’è nulla di più liberatorio della gentilezza, da esercitare sempre. Anche nei confronti di chi tale sentimento non lo conosce per nulla.

30Agosto…e domani si torna davvero alla routine: che si vede che non la sto prendendo benissimo?