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Torno a casa – dopo tre settimane di viaggio intenso e sentito – con la gioia, quasi dimenticata, di aver raggiunto un obiettivo. Concreto, tangibile, toccabile. Era dal giorno della laurea che non provavo l’emozione e la soddisfazione di aver fatto qualcosa di importante, di essere profondamente orgogliosa di me.

La commozione accesa di varcare la porta imponente di Santiago, che prima di quel giorno – in fondo – non era che un posto come un altro.

Quell’inaspettata e incontenibile commozione nell’aver potuto partecipare alle fatiche di una comunità intera in cammino.

Quei sorrisi sinceri e la mancanza completa del feroce cinismo a cui ormai sono così tanto avvezza.

Il riscoperto senso di appartenenza a “qualcosa”. Ma dove sono finiti questi valori, questo senso di condivisione? Sono tutti sentimenti che devo aver conosciuto bene, tanto tempo fa, ma di cui oggi non resta che un vago e appannato ricordo.
Devo essermeli persi per strada. In mezzo a falsi miti che oggi peraltro detesto. Saranno sepolti in mezzo a quel senso di isteria collettiva in cui annaspo. Tra una metro stracolma, quella mail da mandare, cibo posticcio che non sa di nulla, traslochi e pacchi chiusi e riaperti mille volte, gente incazzata forever per futili motivi, ragioni urlate male, gastriti isteriche e telefonate inutili. Io non ero così. E non voglio più esserlo.
Torno a casa con la scoperta che le tradizioni popolari, così come le religioni, passano per il cuore della gente e meritano pertanto rispetto e riflessione. Anche da parte di chi non ci crede.
Torno a casa con uno zaino colmo di buoni propositi. Leggere di più, vedere di più famiglia e amici, continuare a fare lunghe passeggiate – perché la pace della mente, della mia almeno, passa per il sudore del corpo, viaggiare di più, viaggiare tutte le volte che posso, conoscere il mondo, giocare e creare avventura anche stando nella mia città, imparare qualcosa di nuovo per allenare la mente, regalarmi momenti di pace davanti a tea caldi alla cannella, prendermi cura di qualcosa, di qualcuno. Coccolarmi, volermi più bene.

Vivere una vita di cui essere fiera. Adornata dai valori in cui credo.
Torno a casa con la rinnovata voglia di cambiare tutto e con la consapevolezza che – da oggi in poi – ogni freccia gialla incontrata per strada mi indicherà la via verso Santiago de Compostela.