Da Santiago de Compostela (Spagna) verso Porto (Portogallo)image

L’estate rappresenta – da sempre – per me quel periodo dell’anno in cui tutto può accadere. Quel momento ‘florido’, caldo e accogliente che arriva subito dopo la fatica, in cui i colori vivaci della natura ci rendono più creativi. Quando nascono idee inaspettate, progetti e nuovi legami che spesso – poi – tendono a dissolversi con il ritorno alla ‘grigia’ normalità. Ecco perché- per me – scegliere il luogo giusto in cui trascorrere il mio tempo libero estivo è determinante. Ogni estate è la frontiera che deve darmi la giusta carica per ricominciare il nuovo anno di impegni a settembre. Quando poi, di tempo per pensare e vivere comincia ad essercene veramente poco.
Con gli anni ho iniziato ad escludere i luoghi “circo”, quelli dove si creano le calche umane (luogi che tuttavia, se particolarmente belli, provo a visitare fuori alta stagione) e quelli popolati da “turisti da centro commerciale”. Ohhh si… Sapeste quanti ce ne sono eh!!!
imageSono anni che penso di venire in Portogallo: l’idea di visitare Lisbona mi ha sempre intrigato moltissimo. Quella bellezza decadente e fiera. La street art. Il cibo delizioso. E i portoghesi, così poco contaminati e integri. Non è un caso se alcune delle persone che stimo di più al mondo hanno deciso di vivere proprio in questo paese. Il punto è che volare verso il Portogallo da Roma, anche nei periodi più sfigati e con le low cost più pulciare, è sempre molto/troppo costoso… Talmente tanto, che ho sempre pensato non avesse troppo senso venirci solo per un veloce week end. In tal caso, infatti, non si avrebbe neppure il tempo per ammortizzare la spesa. Così quest’anno, escluso il Maine – uno degli Stati USA a cui sia io che the Dux siamo molto interessati – con la dell’euro debole – abbiamo deciso – oltre all’esperienza del Cammino – di regalarci finalmente un ‘on the road’ in Portogallo. Tra città, oceano, montagne, scogliere mozzafiato, fari antichi, tramonti incredibili e cibo delizioso e ricco di tradizione culturale.

Tutte le persone che hanno passato qui qualche settimana, ci dicono sempre di quanto il paese sia fantastico e accogliente, con scenari talmente maestosi da riportare alla mente paesi lontani…
Inoltre, e vi chiedo cortesemente di non ‘pijarmi’ (voce del verbo ‘pijare’) troppo per il culo, credo che l’esperienza del Cammino di Santiago e un road trip in Portogallo siano … come dire “filologicamente corretti”. Il fil rouge – according to us – è la tradizione medievale dei templari. Di cui, io – confesso – amo alla follia la storia. Ma anche i film, le serie tv in costume, le favole, i romanzi. Lo so, fa tanto nerd, ma tant’è.
A mia discolpa aggiungo che, a livello prettamente storico, va riconosciuto l’immenso valore che i mitici cavalieri hanno avuto durante il periodo delle crociate, difendendo e preservando le nostre tradizioni e le nostre origini religiose, zoccolo duro – anche oggi – della cultura europea.

Sono a Porto da meno di 1 ore e già ne sono follemente innamorata.
Siete pronti a venire in Portogallo con me?