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Vista sullo stretto dalla casa più bella del Mondo 🙂 

Vergogna in effetti.

Scrivo su questo blog da piu’ di due anni, senza mai aver raccontato della mia Calabria. Una regione lunga, piena di tesori da scoprire e per nulla turistica. Una terra che continuo ancora a conoscere poco, a meno delle zone più vicine alla mia hometown.

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Sapeste quante se ne sentono in giro sulla mia terra. Anche qui a Roma eh…che – di certo – non e’ che possa definirsi come metropoli mondiale della cultura middle-europea. Eppure la gente ama chiacchierare, anche su temi che conosce poco o nulla.

Ho sentito dire che siamo tutti malavitosi, che siamo tutti ignoranti, che viviamo in case orrende (giuro eh… girano strane voci perfino sulle fantomatiche ‘case del sud’), che siamo brutti e cattivi e che uccidiamo i tonni.

Le generalizzazioni mi lasciano sempre senza parole.

In uno stato d’animo che non so classificare.

Tutte le volte che, infatti, mi imbatto in cotanta ‘dissertazione specialistica’ … mi setto in modalita’ ascolto. Spesso me la rido, anche moltissimo. Perché mi diverte molto scontrarmi con le barriere mentali altrui: e’ un grande esercizio per abbattere le mie.

Altre volte mi avvilisco un po’, perché chi mormora spesso appartiene a quella categoria di gente che suscita aspettative. E’ gente giovane (che dovrebbe rappresentare il futuro civile e democratico del paese), che ha studiato e che millanta di viaggiare.

E’ che purtroppo, e ormai lo sostengo da un po’, c’e’ una sostanziale differenza tra i viaggiatori veri e coloro che si limitano a “spostare le proprie membra” da un posto all’altro.

  • I veri viaggiatori non giudicano, sono curiosi e amano abbracciare la diversita’. Si nutrono di essa.
  • I veri viaggiatori lo sono anche nella propria citta’, lo sono perfino a casa loro.
  • I veri viaggiatori non viaggiano solo con gli aerei ma anche e soprattutto con la propria testa.

In Italia – purtroppo – si fa ancora razzismo tra Nord e Sud, figuriamoci con il resto dell’Europa e del Mondo. Ed e’ per questo che – per evitare delusioni – ho smesso di riporre grande fiducia nel nostro paese, che resta comunque – malgrado noi – uno dei paesi più belli del mondo.

Sono nata e cresciuta a Reggio Calabria, una delle citta’ piu’ a Sud d’Italia.

Un posto molto difficile e affascinante insieme. Un caleidoscopio di umanità spesso estremamente diffidente, così come me del resto.

Un mio caro amico dice sempre che nella vita non e’ importante conoscere tutto, ma sapere a chi chiedere. Ecco quindi, da insider, i posti e le esperienze che proprio non potete perdervi se vi capita di passare da Reggio Calabria.

PREMESSA: il mondo sudicio si divide tra chi ama la costa tirrenica (scogliosa e coi i ciottoli) e chi adora quella ionica (desertica e fatta di spiagge bianche). Come vedrete io appartengo alla prima categoria… 🙂

1 – UNA SERATA SUL LUNGOMARE DI REGGIO CALABRIA. Un km chiassoso e pieno di gente che passeggia. Nella cosiddetta ‘via marina bassa’ – quella più fresca e vicina al mare – e’ possibile ascoltare musica, bere qualcosa e guardare lo stretto su una sediolina colorata direttamente in spiaggia. Il mondo li’ sembra essersi fermato agli anni ’70.

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2 – SCILLA E CHIANALEA. Due paesi di mare bellissimi, praticamente divisi da un castello arroccato. Scilla, imperdibile per il suo mare cristallino. Chianalea, storico villaggio di pescatori, per le sue case che – come un presepe – si affacciano tutte a strapiombo sul mare.

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Chianalea from the topIMG_2676 IMG_2693 IMG_2692

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3 – UNA GRANITA ALLE FRAGOLE DA “PEPPINO”.  A qualche km a Nord di Scilla (sempre sulla costa tirrenica), nel piccolo paesino di Favazzina (con un mare che – nelle giornate giuste – sembra una piscina), imperdibile la granita alle fragole di Peppino. Un professore di Matematica con la passione per i sapori dell’estate.  IMG_2569IMG_2774IMG_2749

4 – TROPEA. Sicuramente un must per chi viaggia lungo la costa tirrenica della Calabria. Sia per il mare di indescrivibile bellezza, sia per il borgo antico che domina dall’alto. Il consiglio – se come me non amate la troppa gente/calca – e’ di NON andarci in Agosto e soprattutto MAI di sabato e domenica.

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5 – CAPO VATICANO. Un pezzo di costa Calabra da 10 e lode. Acqua caldissima, tanto da poter restare a mollo ore e ore senza mai avere freddo. Le possibilita’ di scelta sono tante, la spiaggia che vedete in foto e’ quella di “Le Grotticelle”.

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6 – ENJOY “STRETTO DI MESSINA”. Credo che cio’ che di veramente miracoloso offra l’estremo Sud della Calabria sia la vista sullo stretto di Messina. Due terre vicine, che si guardano e sembrano quasi volersi toccare.

Gallico, Catona, La Costa Viola e Pentimele alcuni dei luoghi in cui la vista sulla Sicilia regala grandi emozioni.

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Gallico Marina al tramontoIMG_8064

Spiaggia di Catona, in perfetto stile anni ’60
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La Costa Viola, poco prima di Scilla, una spiaggia dai colori indimenticabili, a cui la foto… davvero NON rende giustizia.

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Pentimele, una delle spiagge cittadine di Reggio Calabria.

Mare cristallinno e acqua freddissima anche con il sol leone. Che le correnti dello stretto mica scherzano eh.

7 – CANNITELLO. Il punto più vicino tra Calabria e Sicilia. A poca, pochissima distanza da Villa San Giovanni.

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8 – PENTEDATTILO. Un paese fantasma, nell’area grecanica del SUD Calabria, appartenente al comune di Melito di Porto Salvo (costa ionica). Un luogo affascinante e decisamente imperdibile.

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9 – UNA CENA A BASE DI PESCE APPENA PESCATO.  Quando ero piccola, ricordo che mio padre mi faceva assistere – a Bagnare (paese di mare a nord di scilla) – alle aste dei pescatori, per scegliere quale fosse la pescheria giusta in cui acquistare la cena. Il pesce spada, in assoluto il mio preferito. Ma anche i “pesci con gli occhi al sale” eh… quello mangiato qualche giorno fa ancora me lo ricordo. Vegetariani del mondo scatenatevi…. e massacratemi pure!!

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10 – UNA PASSEGGIATA LUNGO IL CORSO GARIBALDI DI REGGIO CALABRIA. La via perdonabile della citta’. Un salottino urbano, ricco di indirizzi da ricordare. I più conosciuti – e forse scontati (chiedo venia ma manco dalla citta’ da molti anni) –  il Cordon Bleu, per le famose crispelle fritte; Cesare, lo storico chiosco di gelati – tra il corso e la via marina.

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Crispelline e fritti misti al Cordon Bleu

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Dicono sia stato moralmente battuto da “Sotto Zero”, un’altra storica gelateria della citta’, ma per me Cesare rimane sempre il TOP ONE