• “Ahhhmm ma quindi convivi? E quando vi sposate” (forse mai, perché il matrimonio è una di quelle forme contrattuali obsolete che continua a starmi fortemente sulle palle; quella da cui – peraltro – è in assoluto più difficile recedere)
  • “Ho saputo della bellissima notizia. Finalmente sposi!! Fattelo dire: era ora!! Congratulazioni!!! Ahhh e… a quando un figlio?” (guarda… veramente stavamo pensando più ad un pitbull francese, sono così carini, ma alla fine abbiamo deciso di lasciar perdere. Sai hanno bisogno di troppe cure, e io faccio perfino fatica a programmare il lavaggio capelli settimanale con balsamo)
  • “Gioia mia… cucci cucci/core-de-mamma: questo bambino è un amore e… ti assomiglia tantissimo. Guardalo, ha il tuo sorriso. Senti, dì la verità, ma state già pensando al secondo?” (Si amica mia, tutti i giorni! Pensiamo a soluzioni valide, percorribili e sicure per evitarlo)
  • “Ma sbaglio o hai messo su qualche chiletto? Sei così “in salute”” (Ma che, per caso, mi stai dando della chiattona stronza-de-merda?)
  • “Oddio guarda come ti sei sciupata? Ma che non mangi. Una volta eri così bella: rotonda” (mmm no, è che elementi esogeni – delle volte – generano in me una sorta di incontenibile INAPPETENZA…)
  • “Bhè ma alla fine dicevamo la stessa cosa, no? Mmmm certo che però devi imparare ad assere “più convincente”!” (e tu – forse – a gestire meglio le interazioni tra le tue sinapsi?)

Mafalda

33 anni e poche grandi certezze (oltre alla genialità della grande Mafalda, si intende):

  1. che non importa quanto tu abbia studiato, viaggiato e costruito solo grazie alle tue forze nella tua vita, tanto il cazzone che ti vedrà SOLO come oggetto da procreazione o che penserà che – alla fine di tutto – lo scopo ultimo delle tue tette è quello di produrre latte in centrale style…. Lo troverai sempre!
  2. che se hai fatto 10 cose tutte belle&giuste&fighe e una soltanto con margini di miglioramento, ci sarà sempre la rosicona di turno (non uso il femminile a caso eh…) che pur di metterti in cattiva luce – in tua assenza – si riferirà al tuo tallone d’Achille come fosse il-tuo-grande-fallimento
  3. che sebbene tu sia una persona brillante, colta e con mille interessi, ci sarà sempre chi proverà ad appiccicarti addosso un’etichetta, una a caso. Perchè affossare la felicità altrui resta pur sempre un’attività molto rassicurante
  4. che se vuoi conoscere davvero una persona. Se vuoi capire, nel profondo, chi è. Allora, non devi approcciarti a lei quando parla di unicorni rosa che volano, ma nei momenti di grande stress. Quegli attimi topici in cui – più o meno tutti – diamo il peggio di noi. Solo che alcuni di più…

15 Luglio. 35 gradi reali, 45 percepiti. 2 palpebre tremens. Qualche orzaiolo qua e la.

E un solo pensiere:

VOGLIO-ANDARMENE-IN-FERIE