Negli ultimi anni la mia vita è stata un continuo oscillare tra attimi di meraviglioso vivere e attimi di “oh.mio.dio.ma.che.palle” assoluti.

Delle volte, questo rumoroso e inesorabile tintennio riesce a manifestarsi perfino più volte nella medesima giornata.

TIC TOC. TIC TOC. TIC TOC.

La mattina mi amo profondamente. Durante il giorno comincia una lieve ma crescente insofferenza. La sera le mie budella vorrebbero espatriare dal mio corpo e chiedere asilo politico al territorio di “ovunque-sia”.

SYD_6049

In un ciclo funesto, affascinate ed estremamente buffo – tutto insieme – che, tuttavia, mi fa essere la persona incoerente e squilibrata di sempre. Quella che tutti hanno imparato a conoscere e, in fondo, a voler bene.

Se non fossi così, forse, non sarei la io che tiene a sé stessa,

alle proprie idee

e alle proprie aspirazioni.

La io che, spesso si vuole lucidamente bene.

Così tanto bene da tenere tesa la mano continuamente al “meglio”, o comunque ad una sua approssimazione, trasformandosi così – ma solo delle volte ehhhh… – in un concentrato di egoismo, curiosità e passione.

Una mia amica, qualche giorno fa, mi ha detto che “C’è sempre un buon motivo per festeggiare, e quando non c’è – semplicemente – bisogna inventarlo”.

E oggi, guardando con distacco le settimane che verranno e cominciando a pregustarle – così – lontane ma anche così tanto vicine non posso che pensare che sia proprio così.

Settimane fitte di impegni lavorativi, pregne di persone vecchie&nuove da vedere, di cose da fare, di post nuovi da scrivere e di altri che stanno lì – in bozza da mesi – in attesa di essere “messi al mondo”.

Di foto da scattare, candele da accendere, di nuove bandiere che sventolano ribelli al vento e attimi belli-da-morire da IMPRIMERE forte nella memoria, per poter essere raccontati. Un giorno. A chi si vuole bene. A chi vorrà ascoltarli.

66450_579450962072425_1833940714_nLa passione per la vita, le cose che faccio e il tempo che ho … mi esplode dentro così: IMPROVVISA. E si manifesta sempre in un instante veloce. In quell’attimo imprevedibile in cui il TIC sta per lasciare il posto al TOC. In quell’oscillare che ho imparato – appunto – a conoscere così bene negli anni.

image

C’è sempre un ottimo motivo per mandare a cagare le paturnie, vestirsi di rosa e indossare coroncine di fiori. CI DEVE ESSERE!

E se ve lo dico io che – ultimamente – sono miss cattivo umore… bè FIDATEVI!!!

Perchè non c’è nulla che ci rende belli quanto un grande sorriso sincero.

E voi? Avete già trovato “IL” vostro buon motivo?