La genesi è essenzialmente la seguente. Fino a mercoledì della settimana scorsa pensavo che avrei passato il mio week end lungo tra Capocotta, il Ghetto, Trastevere e casa. Non avevamo prenotato nulla e, tra l’altro, essendo tornati da poco da un bellissimo fine settimana piemontese, pensavamo di “dedicarci” qualche giornata di dolce far nulla. O pseudo tale, visto che comunque nel tempo libero a casa ci stiamo poco o nulla! Poi, metti una mia quasi ulcera per somatizzazione da fottuta “rosicatio”, peraltro causata da INUTILI MOTIVI… a quel punto, decidere di andar via è stato piuttosto semplice. Alla fine, il nostro essere in sintonia, si capisce proprio in questi momenti. Quelli in cui uno tra i due ha bisogno dell’altro. Perché, nonostante le nostre grandi differenze caratteriali, guardiamo sempre nella stessa direzione. Da punti di vista diversi certo, ma convergendo prevalentemente in una filosofia comune, sintetizzata da due assiomi di grande valore: STICAZZI e MACHITESENCULA. Oddio, se ci penso bene, quella è la mia di filosofia. Lui si limita a non opporre resistenza. Ehh se non è amore questo! E’ che stare vicino ci fa essere complessivamente forti e fiduciosi su quel che sarà. Perché 1+1, quando di mezzo ci sono due persone e non due numeri, non fa mai 2 e basta. Insieme abbiamo superato delusioni, abbiamo affrontato situazioni e persone sgradevoli, abbiamo gestito trasferimenti intercontinentali e cambiato le nostre vite un sacco di volte. Ed è questo in fondo che amo di noi, l’essere energia pura in continuo movimento! Non c’è persona, a questo mondo, che io stimi più di lui e del suo modo unico, coraggioso e avventuroso di affrontare la vita. The Dux è la persona più INTEGRA, ONESTA e COERENTE che io conosca. Ed è sempre stato cosi’, anche in contesti in cui di solito leali non lo si è per nulla. E tornare a casa, magari dopo giornate difficili, ritrovando il suo di esempio, mi rende complessivamente molto felice. E soprattutto fiduciosa sul fatto che non tutto ciò che è marrone – in fondo – è merda assoluta. Quanto sono poetica… Così, fatto un piccolo zainetto, sabato mattina alle 7.26, stavamo già su un treno per Napoli. Alle 10 già schiacciati al finestrino della Circumvesuviana, che consiglierei a tutti di prendere almeno una volta nella vita per “cultura personale”, e alle 12.30 ci affacciavamo dalla splendida terrazza del nostro campeggio 4 stelle a Sorrento.

Ahhh “The Amalfi Coast”… ma quanto è bella?

Non credo sia un caso se capolavori come Caruso siano nati proprio li.

 Ma la poesia assoluta!!IMG_0765 Nel corso del nostro week end lungo, abbiamo esplorato 3 luoghi meravigliosi.  Di quelli che un americano intellettuale medio conserva gelosamente tra le righe della sua bucked list. E onestamente, molti dei luoghi visti stavano anche nella mia….

Costiera Amalfitana Che dire, assieme alla Great Ocean Road in Australia o ai deserti della Weast Coast Americana, è una tra le strade più belle del mondo. Che io amo di più. Di quelle in cui lo sguardo si perde tra le rocce a picco sul mare e le lunghe scie bianche delle barche. In cui la fantasia assume le sfumature del blu, quello del mare che si perde nel cielo infinito. Le tappe imperdibili, almeno per noi, su questa via da sogno sono state: la vista dei due golfi (sulla strada che da Sorrento porta a Positano), Positano (da vedere rigorosamente sia all’alba che al tramonto), il Fiordo di Furore, Amalfi, Minori (anche solo per concedersi una parentesi golosa da “Sal de Riso”, uno tra i migliori pasticceri d’Italia, nonché inventore della torta ricotta e pere), Ravello e i giardini incantati di Villa Cimbroni. Ho ancora stampata negli occhi quella vista mozzafiato. IMG_0763 IMG_0739 IMG_0670 IMG_0641 IMG_0623 Capri Capri é un insieme di dettagli che, messi insieme, creano bellezza assoluta. E’ una di quelle isole che meglio sintetizza evidente lusso per pochi, quello delle barche da sogno e dei locali e ville super chic, trekking per tutti con una delle viste più sconvolgenti del mondo e mare bello. Tanto bello. Da vivere sia in crociera, per coloro che hanno la possibilità di affrontarne i costi associati, ma anche in spiaggia. Almeno nel periodo non affollato in cui siamo stati noi. Cose da non perdere sull’isola: Città di Capri, passeggiata attorno all’isola con vista su Villa Malaparte (progettata da Adalberto Libera e considerata come uno tra i più grandi capolavori dell’architettura razionalista moderna, così severa e inaccessibile… l’ho amata… impossibile non pensare alla magnifica Brigitte Bardot che cammina su quelle scale scarne) e gli imperdibili Faraglioni, Anacapri, Marina Piccola, per concedersi qualche ora di mare. IMG_0866 IMG_0827 IMG_0811 Pompei Pompei è uno di quei luoghi che non ti immagini, almeno fino a quando non paghi il biglietto e ti ci imbatti letteralmente. Camminando tra quelle rovine, il confine tra lo stupore e la disperazione diventa labile. Vedi quella civiltà del 79 d.c. – così antica ma anche così tanto evoluta – riportata alla luce per caso a metà ‘700 da sotto una collina. Una di quelle scoperte GRANDI, IMMENSE capace di modificare completamente l’idea che avevamo di noi e della nostra storia da quel momenti in avanti. Ho visto affreschi raffigurare scene di vita “moderna”, come il rito pre-matrimoniale di Villa dei Misteri. In giro per il sito si trovano esempi di evoluto senso della prospettiva, ben 1500 anni prima del Rinascimento. Qualcosa di incredibile. Mi sono anche imbattuta in bordelli o in raffigurazioni che esaltano la fecondità, come quella di Priapo (meglio conosciuto come “Rocco glie spiccia casa” .. ! Tralascio i commenti delle signorozze americane e anche I miei … 😂).

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Ho visto la stratificazione sociale tra il lusso delle ville, le case borghesi e i piccoli rifugi di botteghe artigiane. Ma oltre alla scoperta e alla consapevolezza di chi siamo e da dove veniamo, a Pompei c’è la morte, nascosta in quell’ultimo movimento di chi quella notte di Agosto di secoli fa ha provato a salvarsi. Una donna incinta, un piccolo bambino, un uomo che prova a nascondersi inutilmente tra le sue ginocchia, una mamma con i suoi bambini. In quei movimenti spezzati c’è la disperazione e – forse – la consapevolezza della vita che sta per finire. Il sito era invaso da turisti stranieri sconvolti e commossi insieme. E mentre camminavo tra le rovine, non ho potuto che domandarmi come sia stato possibile che, a 33 anni, questa sia stata la mia primissima volta lì. Tra la storia, la memoria e quel Vesuvio, così arrogante e minaccioso che continua a guardare quel pezzo di terra ancora cosi’ denso. Pompei è un luogo IMPERDIBILE. Non visitarlo significa ignorare volontariamente parte del nostro patrimonio genetico.

IMG_1046 IMG_1052 IMG_1055 IMG_1078 DETTAGLI TECNICI VIAGGIO Mezzi di trasporto utilizzati:

  • Treno Roma – Napoli à costo A/R circa 50 euro a persona
  • Circumvesuviana (Napoli à Sorrento; Sorrento à Pompei; Pompei à Napoli) –> circa 10 euro a persona
  • Traghetto Sorrento – Capri à costo A/R circa 30 euro a persona
  • Costo bus Capri, circa 5 euro a persona
  • 2 giorni di Motorino 125 (per il tour della Costa Amalfitana) à circa 30 euro a persona

Campeggio: Non ci siamo potuti esimere, l’unico campeggio disponibile a Sorrento era un 4 stelle – dotato di piscina e bagni da urlo – per un costo complessivo a persona più alto di un normale campeggio à circa 30 euro a persona per 3 notti 8con parcheggio per motorino) Cibo: circa 30 euro al giorno a persona à tot 90 euro COSTO TOTALE A PERSONA: circa 245 euro, ovvero 60 euro al giorno tutto incluso

Detto tra noi, i soldi meglio spesi, nell’ultimo periodo.

Per un week end di BELLEZZA, quella che ti ricarica.

LOVE IT!!