image Del mio passeggiare, spesso in solitaria, per Londra mi manca davvero TUTTO. Le persone innanzitutto, cosi’ interessanti, diverse l’una dall’altra e senza troppe sovrastrutture mentali. Il fumetto che esce dalla bocca di chi parla. Anche a maggio.

I mercatini di fiori e di vintage. Lo street food. L’eleganza – talvolta molto posh – di certi quartieri e i numerosissimi spazi riqualificati della East London. I suoi parchi, così verdi e selvaggi. I mattoncini marroni di alcune case e le travi a vista. I canali, il Regents soprattutto. Così vicino casa.

E quell’indescrivibile senso di liberta’ che solo la capitale britannica sa regalare a chiunque.

Anche ai più refrattari al cambiamento.

Di Londra mi mancano perfino i suoi cieli. Bianchi, delle volte, e così tanto unpredictable da costringerti ad uscire con l’ombrello anche se fuori c’e’ il sole.

Non credo che – al momento – nel mondo ci sia una citta’ anche solo paragonabile alla perfida albione. Neppure New York. Non parliamo quindi delle grandi citta’ del nuovo mondo, l’Asia, ancora così poco “mature”.

Londra e’ colta, raffinata e irriverente. E non posso che AMARLA alla follia.

Cosi’ oggi, complice una giornata uggiosa, ho deciso di renderle omaggio. Organizzando, nel mio piccolo appartamento, un “Afternoon Tea” di quelli davvero seri. Seguendo le regole che l’etichetta impone.

Fino a poco tempo fa, per me (come per la stragrande maggioranza degli italiani credo), bere un tea aveva un unico significato: abbinare ad una bevanda calda – un buon tea appunto – dei biscotti o, al limite, dei pasticcini.

A Londra ho imparato che l’afternoon tea e’ qualcosa di diverso.

Di speciale.

In cui e’ concesso abbinare bollicine a delizioso finger food. Tea caldo a dolci e marmellate da leccarsi i baffi. Il tutto servito in un modo così deliziosamente-perfetto. Un’esperienza che avvolge vista, olfatto e gusto insieme.

Giusto per contestualizzare, l’afternoon tea inglese non ha nulla a che fare con il rito del tea giapponese. E’ un momento molto elegante&formale, nato intorno al 1800 e che continua ad esistere ancora oggi (per fortuna!!), nonostante lo stile di vita degli inglesi sia ovviamente cambiato notevolmente.

Regalarsi un afternoon tea a Londra puo’ addirittura costare, nei locali più blasonati (come, ad esempio, l’area ristorante di molti Hotel, aperti anche a chi non alloggia), 40 sterline. Opzioni low cost sono comunque offerte da alcune catene quali, ad esempio, “Patisserie Valerie” (www.patisserie-valerie.co.uk), che offre una valida alternava al costo accessibile di circa 13 pounds (se non ricordo male).

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Ho cercato, mio malgrado, di ricreare quell’ambiente caldo nella mia piccola – ma accogliente – living room. Unendo colore ed elementi belli da guardare a prelibatezze nostrane.

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Il menu ha previsto:

  • sandwich, ammorbiditi da mostarda francese, in due varianti: salmone marinato con formaggio spalmabile e rughetta; mortadella e carciofini
  • croissant salati, anche stavolta in due varianti: brie e lonza; salame e pomodorini
  • macarons in vari gusti: pistacchio, vaniglia, cioccolato e lampone, ecc…
  • tortino francese al cioccolato, variegato al lampone (che come avrete capito adoro)
  • fette di pane tostato (in sostituzione dei muffin inglesi salati, impossibili da trovare qui a Roma), accompagnato da marmellata… indovinate a che gusto? 🙂
  • tea TWINIGS al limone (acquistabile anche nei supermercati) e al melograno (quest’ultimo disponibile solo in shop ben forniti, come ad esempio “CASTRONI”, per i romani all’ascolto)
  • due bicchieri di bollicine da bere tutte d’un sorso
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La marmellata scelta e’ quella che ho imparato ad amare, guarda caso, viaggiando. La deliziosa Bonne Maman. A cui adesso non saprei più rinunciare. Dolce, compatta al punto giusto. Perfetta per quelle mattine lazy del week end, in cui ci si vuole coccolare.

Insomma: NO Bonne Maman, NO Brekkie Party    
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Per abbellire la tavola (che sarebbe stata molto più attraente in quella tovaglia total white che NON ho!!) ho anche utilizzato una teiera trasparente (regalo dello scorso Natale) contenete un fiore di tea acquistato in Cina qualche anno fa. La cui essenza e’ troppo poco aromatica per essere bevuta e che – quindi – preferisco utilizzare come centro tavola (o suoi derivati).  image Ho poi accesso le candele che rendono gli ambienti sempre molto caldi ed eleganti. E mi sono concentrata sui dettagli. image Le salviette con i cuori rossi sono le stesse acquistate (ad 1 euro) circa 10 giorni fa – da Tiger – per la sera di San Valentino. image Per smorzare i colori accesi dei Macarons e rendere l’alzatina ancora più bella e armoniosa ho comprato delle meringhe che, a me sinceramente NON piacciono molto, ma di cui The Dux e’ super-ghiotto.

Anche l’alzatina viene da Tiger. Acquistata qualche mese fa a circa 4 euro. Oh yessa!! imageSia i paninetti che i croissant salati sono handmade.

Ci sono chiaramente infiniti modi di farcire i sandwich, io mi sono limitata a seguire i nostri gusti e gli ingredienti che avevo già a casetta.
image imagePer i dolci invece mi sono auto-detta … “lascia sta!!”. Avete mai provato a fare i macarons? o una crema francese? Ecco, se non siete BRAVI (ma tanto bravi) e non avete gli strumenti del mestiere… vi consiglio di non impelagarvi.

Io ho scelto Cristalli di Zucchero  (http://www.cristallidizucchero.it), un laboratorio (che, tra l’altro, mi sta proprio sotto casa) che ricrea fedelmente i sapori unici della pasticceria francese. Uno di quei locali che vi consiglio assolutamente di visitare se passate da Roma.

I macarons qui, ad esempio, pur essendo assolutamente DELIZIOSI (e disponibili in moltissime varianti), non hanno i prezzi esorbitanti di Laduree. Negozio tanto bello eh… ma dopo che ci vai una volta e capisci che per 3 macarons devi presentare il 730 … Ti avvicini all’uscio con un sentito baci e abbracci. Almeno per me e’ stato così’.
image imageSarebbe stato bello mettere in tavola fiori freschi. Noi, stavolta, ci siamo accontentati dei miei tulipani di legno comprati ad Amsterdam, qualche annetto fa. Che continuo ad amare moltissimo.
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Spero di avervi regalato una piccola finestra su una minuscola parte di quella che e’ stata la mia Londra. Ma, soprattutto, di avervi fatto venir voglia di un fedele AFTERNOON TEA 🙂

Buona domenica