image Se qualche anno fa mi avessero detto:

  • che a lavoro sarei stata prima o poi etichettata come la rompi cojoni di turno (cioe’ io?? la stessa che si e’ sempre orientata tra l’anarchico e rivoltoso? io che sono sempre stata ‘la zecca’! Che amarezza amici…)
  • che mi sarei interessata a cose tipo: shop che vendono Kitchen Aid verde menta o color fragola (ovviamente non tanto per il loro utilizzo in cucina – date le mie dubbie doti ai fornelli – quanto per il loro incredibile “fare arredamento”), piuttosto che a negozi di borse e scarpe
  • che avrei preferito spendere i miei soldi in esperienze indimenticabili (viaggi, cultura e buon cibo principlmente) piuttosto che in oggetti (e pensare che, solo qualche anno, fa mi sarei messa in fila per partecipare all’evento “saldi” e avrei perfino imbruttito qualcuno da H&M per una giacchetta glitterata della mia taglia)
  • che mi sarei follemente innamorata di tutto cio’ che ha a che fare con un ampio concetto di estetica (fotografia, design and so on)
  • che avrei fatto dello shabby shic piu’ che uno stile un modo di vivere

ecco, mi sarei fatta una grossa/grassa risata.

E’ che, invecchiando crescendo diventa anche piuttosto naturale essere assaliti – oltre che da un’insano senso del dovere – anche da quella intensa passione per le “cose belle” che, ATTENZIONE, non devono necessariamente appartenerci.

Ieri ad esempio, uscita dal lavoro, ho sentito un estremo BISOGNO di nutrirmi di quanto di bello c’e’ in giro. E quanta roba c’e’, peccato a volte dimenticarsene. Afflitti, come spesso siamo, dai fardelli inutili della quotidianità’.

Cosi’, presa la metro B (direzione Termini), mi sono ritrovata – in meno di 20 minuti – nel cuore di Rione Monti. Uno dei luoghi piu’ incantevoli di Roma. Turistico, ma non troppo. Inflazionato dai i turisti, ma in fondo non troppo.

image Lo stesso luogo che vi ho piu’ volte segnalato per via del mercato vintage (attivo ogni seconda e quarta domenica di ogni mese).

Ho camminato con la testa in su, come una perfetta turista fa, perdendomi tra i palazzi. Scivolando lentamente per via del Boschetto, via Nazionale, Rione Trevi (dove ho incontrato un tramonto bellissimo), via del Corso, galleria Sordi (dove mi sono immedesimata nella vita degli altri, tra le pagine intonse della feltrinelli). E poi via per fontana di trevi (ancora in ristrutturazione), il Pantheon, via dei Funari e cosi’ lentamente… fino al mio amato Ghetto. In un percorso scandito da brevi soste, nei luoghi che amo e che non posso che consigliarvi di visitare se vi trovate in citta’. image

  • Boschettotre (via del boschetto 3, Rione Monti – fermata Cavour linea B). Un negozio di design in cui potrei passare delle ore. E infatti e’ quello che ho fatto ieri. Chiedendo alla bellissima/gentilissima commessa info di ogni tipo. Come, ad esempio, vengono scelti gli oggetti da esporre e vendere, come vengono organizzati gli ambienti espositivi – sempre cosi’ appeal – e di come avrei potuto montare la mia nuova lampada lanterna *-* (si, l’ho fatto!)

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  • Il vintage di Rione Monti. Una serie di negozi, sparsi ovunque per il quartiere, dove e’ possibile ammirare/acquistare sia oggetti che vestiti in stile rigorosamente retro’. Gli anni ’70, ’80 … inutile dirlo … la fanno da padrone. Un tour colorato e chic, imperdibile anche per i non amanti del vintage. Per respirare un po’ di quella irripetibile atmosfera rock della east London.

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  • Il tramonto sulle scale di rione trevi. Quando gli ultimi raggi di sole si infilano tra i palazzi antichi e i piccoli ciuffi bianchi di nuvole invernali. Quando la luce arancione si fonde con l’oro delle immortali rovine. E tutto, per un momento, sembra essersi fermato li’. In quel veloce momento. In quella dolce illusione di perfezione.

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  • DOM (via Aracoeli, 6 – a pochi passi da Piazza Venezia/Botteghe Oscure). Ancora una volta un negozio di design enorme e super originale, dove si trovano anche pezzi economici (e spesso di grande utilita’) – per l’organizzazione degli spazi.
  • Confetteria Moriondo & Gariglio (via del Pie’ di Marmo). Nel cuore del centro storico, una delle cioccolaterie piu’ antiche della citta’. Rossa. Calda. Profumata. Da non perdere, anche per quelli a dieta, almeno un cioccolatino fondente ai LAMPONI.

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  • MAX & JO’ Barber Shop (via cartari, 10 – a pochi passi da Campo dei Fiori, raggiungibile percorrendo via del pellegrino). Ok lo so, e’ per soli uomini. Meglio se hipster. Ma e’ un posto talmente curato e ad ispirazione anglosassone, da diventare interessante anche per noi femminucce. Il proprietario e’ giovanissimo, gentilissimo e tanto professionale. Un vero esempio di persona che ama il proprio lavoro. Che bello!!

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  • Supplizio – CIBO DI STRADA (via dei Banchi Vecchi, 143 – raggiungibile, percorrendo tutta via del Pellegrino). C’ero stata all’inaugurazione, accompagnando gli amici di Tavole Romane (tavoleromane.it), e me ne sono ri-appassionata di recente accompagnando – piu’ volte – il mio LUI che ha letteralmente amato questo minuscolo ristorantino (che poi ristorante non e’) sin dalla prima volta. E’ lo street food romano, rivisitato “a modo” da un super chef. Non vi aspettate quindi il classico “cibo di strada”. Qui anche il suppli’ piu’ classico, si arricchisce di un suo “perche’”. Prodotti, ambiente e arredamento ricercatissimo. Per un locale che, in fondo, puo’ accogliere solo pochissime persone contemporaneamente (costo medio per un piatto 4 euro).
  • Tea shop BIBLIOTE’Q di Claudio Rubcich (via dei banchi vecchi, 124). Ci sono altri negozi di tea in citta’, pochi a dire il vero confronto altre capitali europee. Ma questo piccolo, minuscolo negozietto (aperto da ormai 14 anni circa), be’ ha qualcosa in piu’. La qualita’ dei prodotti e la ricercatezza delle tazze e porta tea ne fanno – secondo me naturalmente – l’INDIRIZZO del settore che proprio non possono perdersi gli amanti delle bevande orientali. Imperdibili le tisane al cioccolato (3 euro circa il prezzo per 50gr di prodotto – piu’ di 50 tazze).
  • Patty Paillette Eyewear (via dei Coronari, 54 – siamo ancora in centro naturalmente, vicinissimi a piazza navona). E’ il regno degli occhiali da sole e delle biciclette ad ispirazione vintage. Anche se non avete bisogno di nuove lenti o di una due ruote, andateci! Fidatevi 🙂

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  • Sora Margherita dal 1927 (piazza delle Cinque Scole, 30). Siamo finalmente nel Ghetto Ebraico. E’ ormai sera. E dopo una lunga passeggiata, questo ristorante e’ la giusta ricompensa. Carciofi alla giudia, carciofi alla romana, agnolotti al pomodoro fresco, baccala’ fritto in pastella e ciambelline al vino appena sfornate con vin santo. Le 25 euro meglio spese negli ultimi mesi. 8 anni a Roma e la domanda e’: ma come ho fatto a non venirci prima? Che giuro, Giggetto a confronto e’ roba da pivelli! Non vi aspettate nulla di formale, l’ambiente e’ quello dei tavoli condivisi e delle tovaglie di carta delle immortali osterie romane.

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Fatemi sapere se visitate uno degli indirizzi che vi ho proposto e naturalmente …

Lots of LOVE per il vostro San Valentino   ❤

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