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Vi auguro di guardare ogni giorno fuori dalla vostra finestra, riuscendo a scorgere un minuscolo squarcio di luce anche quando il cielo è grigio pece e sta per abbattersi un fottutissimo armageddon. Esattamente come oggi.

Vi auguro un pomeriggio di apatica libertà. E la capacità di trasformare la noia in stimolante interesse verso qualcosa di nuovo.

Vi auguro di svegliarvi con il profumo di biscotti handmade appena sfornati.

Vi auguro che una persona nuova di zecca entri improvvisamente nella vostra vita, raccontandovi una storia. La sua di storia.

Vi auguro di godere del calore di una tazza calda di tea alla cannella tra le mani, quando fuori è freddo. Quando dentro di voi lo è!

Vi auguro la gioia di perdervi tra la folla rumorosa di una città che non conoscete.

Vi auguro sorrisi sinceri. E amici che sappiano dirvi “Fermati, stai facendo una cazzata. Tu non sei così”. Quando a voi sta sfuggendo qualcosa.

Vi auguro il manzoniano “coraggio della paura”. Ma di quella buona. Quella che è uno stimolo ad agire. A cambiare. A sperimentare. A dire “No, grazie”.

Vi auguro la capacità di NON farvi formattare dagli eventi, dalle persone e dagli ambienti che frequentate.

Vi auguro di sognare ad occhi aperti la mattina in metro, restando sempre con i piedi ben saldi a terra. Perché le cose importanti, delle volte, si nascondono dietro i frantumi di grandi progetti irrealizzati.

Vi auguro la gioia di mangiare e il dono della convivialità.

Vi auguro di pensare che, volendo, potreste essere chiunque. Anche se non è vero.

Vi auguro di essere uno e molti. La mamma dolce. La lavoratrice responsabile. La viaggiatrice minimalista. L’appassionata di arte, moda e cultura. L’assatanata di sesso. E la pudica del primo incontro. La fotografa. La scrittrice. La cuoca.

Vi auguro di essere orgogliosamente INCOERENTI e deliziosamente AUTOIRONICI.

Vi auguro la forza di leccarvi le ferite e l’umiltà di dire “Ho sbagliato”.

Vi auguro di circondarvi di gente che non la pensa come voi. E occhi capaci di intuire la bellezza celata dietro la diversità.

Vi auguro pianti liberatori e tulipani freschi al mattino.

Vi auguro l’audacia del dire “io non sono quello che faccio”, del “no grazie, questa “strada non mi interessa” e del “mi piace da morire” anche su cose/eventi completamente non in linea con l’etichetta che la società vi ha appiccicato in fronte, marchiandovi.

Vi auguro il forte&deciso desiderio di poter cambiare il mondo. E nel contempo, la certezza di poterlo almeno lasciare un po’ migliore di come l’abbiamo trovato.

Vi auguro la gioia del vento tra i capelli, in una calda giornata d’estate. Al tramonto. In riva al mare.

Vi auguro l’eccitazione di incontrare occhi che non avete mai smesso di cercare, in mezzo a mille altri occhi, riconoscendoli.

Vi auguro lo spirito di un bambino e il coraggio che solo la consapevolezza adulta può dare.

Vi auguro la bellezza, non quella estetica, ma quella che chi vi circonda è capace di riconosce in voi. Quella magica del saper stare al mondo, come una persona in mezzo a mille.

Vi auguro il NON EGOCENTRISMO e la volontaria SOSTITUZIONE dell’IO con un NOI.

Vi auguro l’attesa. Quella che attribuisce valore. Quella che da speranza. Quella che fa pensare che qualcosa di meraviglioso sta per accadere.

Vi auguro di fare pace con voi stessi, prima ancora che non gli altri.

Vi auguro di guardarvi allo specchio e vedervi per ciò che realmente siete. Di accettarvi. E combattere le vostre battaglie interiori, le vostre inevitabili paure.

Vi auguro di intraprendere vie che non conoscete e attività che non siete capaci di portare a termine.

Vi auguro l’arte dell’arranciarvi con “strumenti” semplici, senza mai perdere la fiducia nel futuro.

Vi auguro di riconoscere la sofferenza negli occhi di chi vi guarda. E di poter stringere a voi una persona che ne ha bisogna, ma non sa proprio come chiederlo.

Vi auguro di guardare al mondo con lo stesso entusiasmo di una bambina 2enne che balla ascoltando la musichetta di un carillon.

Vi auguro amori travolgenti e passioni estreme. Di quelle che stringono lo stomaco. Generando – spesso – amabile sofferenza. Di quelle che non ci fanno dormire. Ma di cui non potremmo mai fare a meno.

Vi auguro un’infinità di cose. Ma soprattutto un FANTASTICO NATALE.

Auguri e grazie di leggermi sempre ❤