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Talvolta è inutile far finta di niente di fronte all’evidenza dei fatti, perchè le parole ci scappano di bocca. Diventano quasi incontenibili. Come un vaso che, sottoposto al forte gettito di una fontanta, inizia a far fuoriuscire l’acqua in eccesso.

Ed è quasi inutile provare a trattenersi con eroica peseveranza, quando in realtà l’unica cosa che si vorrebbe fare è indulgere. Lasciarsi andare alla più spietata, diretta e sincera considerazione.

Pretendere di essere quel tipo di persona che si può allineare e può provare a trovare il bello in tutto, anche laddove evidentemente non c’è, spesso non ci fa bene. Anzi, ci intossica. Come imporsi delle missioni impossibili, quando la nostra mente ha già trovato scuse lucidamente razionali. O, meglio ancora, come considerare l’altrui di esempio come best practice da seguire sempre.

Delle volte basterebbe semplicemente fermarsi un istante. Essere un pò sinceri con se stessi. Guarde la propria immagine riflessa allo specchio. Smettere di fingere. E dire la cruda, brutale verità (su questo Natale 2014).

Aò a me sti post facebook di condivisione del proprio “2014”, introdotti dalla ehi tu “E’ stato un anno meraviglioso. Grazie di aver contribuito a renderlo tale” mi fa veramente cagare!

Soprattutto: ma chi ci crede?