Vado in contro tendenza. E, nonostante sia evidentemente una tipa POCO sentimentalista (per non dire una “bestiola”), adoro i bilanci. Mi piacciono.

Perché mi consentono di fissare bene le idee sulle cose fatte. Me le fanno guardare con estrema lucidità. Quasi da lontano. E spesso come se non le avessi vissute io, in prima persona. Mi consentono di mettere in evidenza luci e ombre e quelle lessons learned che spesso, presa dai miei momenti, mi perdo.

I bilanci mi fanno concentrare appunto sui momenti importanti della mia vita

Se il mio anno fosse una sequenza di 16 scatti sarebbe…

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Un pomeriggio trascorso in un cupcake shop, nel quartiere Chelsea di Londra. Quella luce confettata, ovattata, quasi irreale. Un luogo talmente “lontano” dal mio modo di essere/vivere da sembrare uscito da una rivista. Un mix di eleganza e profumo buono, caldo e piccolo. Come i bimbi che mangiavano felici.

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I tulipani. In vendita ovunque a Londra, persino nei supermercati. Con quelle tonalità vive e accese, capaci di illuminare gli occhi e i cieli grigi della perfida Albione. Ma anche di scaldare le fredde giornate di inverno.

Li ho amati e li amo moltissimo.

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La mostra di Frida Kahlo, alle Scuderie del Quirinale. La storia di una donna che ha adorato, quasi da esserne ossessionata, il suo uomo. Decisamente più di se stessa. Una storia truce e appassionata allo stesso tempo. Uno spirito latino alla ricerca di un equilibrio mai veramente trovato.

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I miei brunch domenicali al Bar Necci (inutile dirlo, uno dei locali che preferisco di più a Roma). Durante i miei mesi di permanenza al Pigneto.

Una solitudine libera. Bella. Consapevole. Creativa ma, soprattutto, propositiva.

Un periodo che mi ha fatto terribilmente bene.

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Il fiabesco villaggio di Richmond a Londra. I suoi prati verdi, i suoi pub pregni di vita al tramonto. E quel parco immenso e bellissimo, pieno di laghetti e animali in completa libertà.

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Le mie passeggiate nella silenziosa Via Margutta in primavera. Quella strada che – in religioso silenzio – ti parla di arte e storia. Ti racconta di una Roma – quella felliniana – che non c’è più. Quella bellezza sincera che ti spinge ad essere fiduciosa in un futuro migliore.

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La street art della East London. Quella parte della città creativa, intraprendente e mai uguale a se stessa. In perenne evoluzione e trasformazione.

Quel luogo che sembra dirti “Puoi essere chi vuoi, babe”.

Un hipster. Un manager della city. Uno scrittore. Un artista. Un poeta. Un designer. Un informatico.

Semplicemente, chi preferisci.

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Il quartiere Coppede’. Il profumo del pranzo domenicale. Il rumore di famiglia tradizionale che fuoriesce dalle vetrate di case da sogno. E quei volti fastidiosamente eleganti della Roma bene, che sembrano strizzare l’occhio ad un bicchiere di vino sorseggiato in terrazzo. Mentre tu, con il naso all’insu’ continui a sognare. E a fantasticare su quel che sarà.

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L’indimenticabile esposizione – a cielo aperto – dei poppies a Londra. In Tower Hill. Un tappeto rosso, in memoria dei caduti in guerra. Uno spettacolo indimenticabile. Mai visto nulla di tanto bello e spettacolare.

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I caffè di Londra e la loro atmosfera calda e accogliente. Che sa coccolarti con un pezzo di Red Velvet e una cioccolata calda.

Pagherei per trovarne uno qui a Roma…

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Il colore del mare sull’isola di Creta. In Grecia. Un turchese talmente limpido da rimanere a lungo impresso nella mente. E nel cuore.

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Non c’è nulla di tanto coinvolgente quanto la musica classica suonata a Covent Garden nel periodo Natalizio. Tra l’entusiamo gridato della gente che assiste.

Ok, sarà anche un luogo turistico, ma resta comunque assolutamente imperdibile per chi passa, anche solo per qualche giorno, nella capitale britannica.

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Il design di Santorini. Un luogo nero come il suo vulcano, che si colora di bianco e azzurro. Il posto più elegante e raffinato mai visitato.foto D

Un amore nuovo di zecca. Quello per la bicicletta e per lo stile di vita che ne comporta. Chissà quando arriverà la mia. Le ultime news la danno a Verona, recapitata lì per errore.

Bè, che dire: NON HO PAROLE. As usual.foto H

Un week end londinese con la mia migliore amica. Marzia. Rossa e verace, come il luogo bellissimo da cui viene.

Erano anni che progettavamo la nostra fuga e, il “caso” ci ha aiutate ^__^

Un’esperienza che spero potremo rifare, prima o poi!

fotoRitornare a vivere con la mia dolce metà dopo circa 2 anni. Io e lui. In una piccola casetta nel cuore di Roma.

Rifare nuovamente l’albero di Natale. E accendere di lucine tutto quello che ci circonda.