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Nel delirio di questo periodo convulso mi ero per un istante persa. Tra i miei “SE”, tra i miei “DUBBI”, tra le mie “PAURE”.

Quelle più comuni e stupide. Quelle che in fondo abbiamo tutti.

Il futuro e le sue prospettive a volte troppo incerte, altre troppo soffocanti e delineate. E quel feroce timore che tutto possa trasformarsi repentinamente in irreversibile involuzione piuttosto che in evoluzione naturale.

Il tempo che passa e quel senzo di impotenza verso le cose che ci passano accanto. Come se smettessimo di tenere in mano il timone delle nostre esistenze. Come se perdessimo il NORD.

Ed e’ strano come ci si possa trovare faccia a faccia con le proprie debolezze, completamente “nudi”, indifesi e senza alcun filtro. Come appena nati.

Passa tutto però. E anche velocemente. Si impara a “metabolizzare” così come si digerisce una cena pesante. Automaticamente, senza pensarci. Lentamente ma pur sempre con efficacia. Si riesce a far pace con se stessi, anche solo di fronte ad una tazza di caffè fumante. Ascoltando musica discutibile alla radio.

Succede proprio così!

Stamattina ad esempio mi sono tornate in mente delle cose che per un attimo avevo dimenticato:

  • LOVE: il mio LUI ha lasciato Londra (uno dei posti più fighi della terra, according to me…) ed è tornato a Roma per amore, ovvero solo ed esclusivamente per me… accidenti! *__* Non riesco a trovare un altro gesto d’amore tanto estremo: ma si sa, io sono un po’ spostatella!
  • HOME: che dopo più di due anni di felice vagabondaggio abbiamo nuovamente una casetta tutta per noi (che presto tra l’altro vorremmo mettere a disposizione – tramite air b&b – di chi viaggia per il mondo e ha storie e pezzi di mondo da raccontarci)
  • FAMILY: che il prossimo week end è la festa dell’Immacolata, che – quindi – comincia il periodo dell’anno che più preferisco e che finalmente tornerò a casa dai miei che non vedo da un secolo
  • NATALE: che tra soli 27 giorni sarà un Natale speciale *__*  che quest’anno festeggerò per ben 3 volte ❤ … mica una!!
  • TRAVEL: ma soprattutto che è cominciato il count down per un nuovo BIG TRIP e che una nuova parte di questo mondo bellissimo, fatto di nuovi colori e volti da scoprire, mi sta aspettando. Sembra stare li’ ad aspettarmi.
  • FRIEND: ho amici sinceri e di cui posso fidarmi e sono sparsi ovunque. Come in una calda rete che abbraccia l’Europa e il mondo.
  • PASSION: ho una passione forte, anzi due, le parole e le immagini. Ed è un dono incredibilmente immenso potersi rifugiare nel proprio “microcosmo” tutte le volte che se ne ha bisogno. Come Alice nella tana del Bianconiglio. Ergo, sono TANTO fortunata.

Tutto il resto conta poco, o addirittura nulla. Chi, come me, ha soltanto 32 anni deve fare il callo alla vita. Sono infinite le cose che possono accadere. Brutte ma anche belle. Super boring ma anche incredibilmente entusiasmanti.

Who knows!

Life is unpredictable

La vita cambia talmente velocemente che è assolutamente inutile crucciarsi per istanze che sono veloci e volatili.

Una persona che adoro alla follia dice sempre che “la vita e’ per definizione l’ESPERIENZA più imprevedibile! Ed è questo a renderla UNICA e IRRIPETIBILE”.

Vorrei scolpirmelo in fronte.

Mentre osservavo una mamma guardare la foto di sua figlia, in bus, pensavo che delle volte la quotidianità ci impone zavorre, filtrate dal cacofonico suono di BLA-BLA-BLA inutili, insopportabili ma irrilevanti allo stesso tempo.

A volte sono eventi inaspettati, altre persone e sorrisi che involontariamente ci feriscono. Bisogna imparare a dare il giusto peso a quello che scorre accanto al nostro finestrino. Perchè spesso, nascosti dientro cumuli di rovine, si nascondono tesori.

Ecco, vorrei ritornare bambina e applicare quella fresca teoria del “RELATIVIZZARE is the real way”.

Buon giovedì!