berlin

Premessa: questo post volevo intitolarlo “che se pioveva pure me sparavo”. Poi ho guardato fuori dalla finestra e mi sono accorta della presenza di tali “bombe d’acqua on air”. Quest’è: pare abbiano davvero questo nome insopportabile.

Così ho cambiato titolo. Poi non dite che non sono coerente.

Dicono che i periodi più frustranti della vita, almeno per talune categorie di persone, finiscano poi per diventare anche quelli più “creativi”, che stimolano nuove idee e, soprattutto, nuovi modi di agire.

Ed è così vero di solito.

Solo che nel mio caso, spesso, tutto quelle che esce fuori dalle mie budella (e non dico dalla mia testa NON per errore) finisce per rientrare nella categoria di “socialmente non condivisibile”.

Riesco a produrre, nelle forme più varie, “cose” che sembrano essere uscite dalla mente malata di un MOSTRO. Delle volte mi faccio talmente paura (seguirà capitolo–> coming out) che non posso che ridere, pensando a chi si ostina a dirmi “SEI TROPPO BUONA!” (ahahhah… ecco m’è scappata anche qui, sorry for that!)

A proposito, se vi state chiedendo se sono a Berlino in questo momento, la risposta è NO PURTROPPO! Con un “Argh…” tutto incluso.

La foto è stata scattata un pò di tempo fa. Solo che oggi avevo bisogno di un pizzico di liveliness: ecco perchè l’ho riesumata.

E’ che ultimamente la cosa più eccitante, stimolante e motivante delle mie giornate è prendere il bus la sera per tornare a casa. Non perchè abbia un feeling particolare per il mezzo pubblico romano, ma perchè almeno da quando mi sono trasferita a Monteverde (florida località borghese romana) trovo posto a sedere (ci si accontenta veramente di poco talvolta), circondata da pensionati che deambulano con il trolley della spesa (Oh my godness ho veramente detto “trolley della spesa”?).

Vabbè … quindi niente, il primo pensiero appena mi sveglio la mattina è: che palle. Seguito da: oddio che palle. Seguito da: me ne vojo riandà da sto paese , piove governo ladro!!  Seguto da: che fucilata, che poi dove sono finiti i giovani? Seguido da: ok, allora mi preparo che altrimenti faccio tardi e serenità a manetta (vedi coerenza di cui sopra).

Quindi mi butto sotto la doccia con l’andamento bradipo di chi ha dormito un’ora, faccio colazione con latte di riso e le bacche di coji comprate presentando il 730 (che si, sta cazzata del biologico mi sta decisamente sfuggendo di mano) e via… mi butto nella mischia come se nulla fosse.

Insomma, ricapitolando: 32 anni d’età biologica e 80 di prospettive e possibilità percepite.

Eppure sono un fenomeno: riesco ancora a fare il criceto senza battere ciglia.

Ma si sa, il mio senso di auto-lesionismo è cosa abbastanza risaputa.

AMEN