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 (Picture made in Taiwan)

“Ciao, quanto tempo… ma come stai? Ti trovo in formissima”

“Non mi lamento ma…certo, ho avuto momenti migliori”

“Dai su che adesso ci sono le ferie”

“Lavorerò fino al 14 agosto”

“Su dai, che lavorare ad agosto è facilissimo: stanno tutti in  ferie!”

“Si. Ma in compenso, in ufficio, c’è sta simpatica signora delle pulizie che si diverte a cazziarci. E soprattutto adesso che siamo in pochi, utilizza fastidiosissime frasi del tipo “vavete amparà”, “c’è o sciacquone”, “che qui è ‘nmacello”, “ma quanno vennannate in ferie” … che generano in me quella gran voglia di violenza”

“E dai su co ste paturnie: sii positiva accidenti!”

“Dici che dovrei esserlo? Pensa ho prenotato il primo volo delle mie vacanze con Alitalia – che è attualmente impegnata in scioperi. Chissà se riuscirò a partire”

“Ma certo che partirai. Figurati. Immagino che almeno ti  starai godendo Roma in questi giorni?

“No, in effetti. Esco di casa alle 7,30 e rientro la sera. Quando ho due soli-grandi desideri (naturalmente in contrasto tra loro): mangiare gelato come se non ci fosse un domani (preparandomi quindi alla NON prova costume) e fuggire al mare”

“E le pause pranzo? Quelle te le starai godendo almeno? Cavolo, lavori in un posto bellissimo”

“Alle 13 pm ci sono circa 40 gradi reali e 50 percepiti. In questi giorni stanno in letargo anche le lucertole. In compenso però sono risorti tutti gli psicopatici de Roma e provincia. Oggi in metro c’era uno che mi annusava il braccio”

“Oddio. Per fortuna che almeno vivi in un quartiere vivissimo. La sera uscirai no?”

“NO, è praticamente il deserto dei tartari. Negozi, supermercati e bar: CHIUSI. Oggi non sapevo dove comprare il latte. Ci sono più posti auto liberi che persone in giro. La mia attività serale consiste nel riguardare – in stato di catalessi – le puntate di Gossip Girl” 

“Guarda il lato positivo. Almeno i mezzi pubblici sono vuoti”

“Si, ma hanno dimezzato le corse”

“Però almeno ci senti. Finalmente hai risolto il problema dell’orecchio tappato”

“SI ci sento. Ma adesso ho – in ordine- la sindrome del piede dell’atleta, la sidetta “tigna” sulla pianta del piede sinistro e una simpatica dermatite sulle mani. Mi dopo di cortisone spalmabile anzicchè di crema iper-abbronzante al cocco”

“Per fortuna che almeno hai una vita sentimentale tranquilla”

“Bè in effetti non saprei come altro definire, se non “TRANQUILLA” appunto, una storia che si basa sull’asse europeo UK-ITALY”

“Bè se lui sta fuori, approfittane per passare del tempo con gli amici. Soprattutto in questi giorni che in ufficio sei più libera”

“Tutti in ferie. Ormai da tempo in effetti”

“E i coinquilini?”

“Via. Anche loro. Pensa che pure Rocco, il cane, sguazza nelle Maldive del salento”

“Senti, mi pare di capire che ti ci vuole proprio una vacanza rilassante”

“Trovi? Chissà se la sequenza di “4 aerei + 2 traghetti + 5 giorni da mammà (con mare adornato da meduse incluso) + pernottamenti in tenda” rientrano nella categoria?”

 No, in effetti, fija mia – a te- te ce vò Lourdes

“Dici?”

rispose LEI toccando la sua PALPEBRA TREMENS