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Mentre torno a casa, ogni sera, cammino per una strada affollatissima. Dove lingue diverse si mischiano in un unico e armonioso vociare.

Disordinato si, ma tanto musicale.

Cammino spesso velocemente, tanto da non riuscire ad osservare la gente che mi passa vicino come vorrei.

Cosi’ mi impongo un passo lento. Per studiare quello che scorre accanto al mio viso, ai miei piedi, alle mie mani.

A volte ci guardiamo con avida curiosita’. Come chi ha vogli di CAPIRE. Di scoprire. Di esplorare.

Siamo apperentemente diversi, ma profondamente simili.

Loro sono per lo piu’ giovani che stanno sempre li, a tutte le ore del giorno e della notte.

Li osservo spesso parlare convintamente di fronte a calici di vino e mangiare su sistemazioni buffe e precarie.

Stanno li’ perche’ forse hanno semplicemente voglia di innamorarsi. Di qualcuno. O magari di se stessi. Chissa’.

Che ad una certa eta’ in fondo e’ quello che si vuole. Trovare qualcuno con cui condividere il proprio cammino. Niente di piu’.

Li guardo e gli sorrido. Sono belli in quei vestiti fintamente trasandati.

C’e’ gente di tutte le eta’ su quella strada.

20 anni, 25, 30, 35, 40… tutti con la stessa voglia di AMORE. Tutti con lo stesso desiderio di SOGNARE e di FARE qualcosa di SPECIALE.

Tutti con quella stessa LUCE accessa negli occhi. Che non e’ scontata… ma che anzi e’ rarissima.

Tutti con quella candela di speranza che brucia.

Molti sembrano avere poco. Forse nulla se non una manciata di spiccioli e mille idee da condividere. Hanno lasciato le loro citta’, i loro piccoli paesi. Le loro nazioni. Entrando in conflitto con genitori, amici ed ex fidanzati.

Sono partiti per relaizzare le loro esistenze.

Delle volte, mentre cammino veloce, vorrei fermarmi li’ per impregnarmi addosso quel profumo di energia, talmente densa da poter essere quasi toccata.

Che e’ fatta di progetti, di aspettative. Di pensiero *forse* ingenuamente positivo.

Ecco quando io stessa mi sento confusamente *OUT OF SCOPE*, vorrei soltanto immergermi in quel mare di pensieri semplici. Lineari.

Vorrei chiudere gli occhi, mettere in stand by la mia di vita e per un attimo sentirmi parte di quel tutto che e’ altro da me.

Abbandonare lentamente i pensieri, mettere da parte quegli impegni improrogabili, allontanarmi da quelle persone per le quali non vale la pena di spendere tempo ed energie, e tuffarmi in quel mare di VITA che va avanti. Che esplode. Che segue un flusso.

Che e’ un oceano di emozioni contrastanti.

Lo vorrei.

Anche solo per un istante. Per il tempo di un caffe’.