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Eravamo in Malesia, in un’isolotto del Borneo. Talmente piccolo, da poter essere attraversato a piedi in soli 20 minuti.

Era l’isola di Mabul. Un’isola di bambini e sorrisi sinceri. E noi alloggiavamo tutti insieme su una baracca sul mare. La stessa che mi ha regalato l’opportunità di incontrare Mister Zo.

Eravamo tutti in viaggio. Alla ricerca di posti nuovi. Di esperienze.

Alla ricerca di un futuro. Alla ricerca di un mondo che, delle volte, promette ma non mantiene.

Alla ricerca di noi stessi.

Forse.

Ricordo tante cose di quei giorni. Storie passate, amori celati e progetti per il futuro.

Ricordo quanto fossi felice di trovarmi li. Quanto mi sentissi maledettamente FORTUNATA.

Mi dedicavo a cio’ che in fondo amo di piu’: IL VIAGGIO. Quello vero. Quello da NON turista, ma da esploratrice di questo mondo bellissimo.

Me ne andavo alla ricerca di verita’. E mi imbattevo in nuovi e più complessi interrogativi. Scoprivo inconsapevolmente la vita. Quella vera. Semplice e autentica.

Ho appena ricevuto una sua mail.

E nelle sue brevi parole e’ come ritrovare un po’ me stessa.

Condivido. Perché’, delle volte, il vero coraggio non sta nella partenza ma nel ritorno.

“Hello people from our planet… 🙂

Here is Kiri, Tomas, Quirino, or the name that you want call me..
Yesterday i arrived to my country Portugal…but my house now is the world. 
I want to say thank you very much to everbody that i meet during the last 16 mounths, thank you for sharing your life whit me and believe:  All of you are amazing human beings! 
It was a honor meet you all and have the opportunity to see you at least one time in my life.
Kisses, hugs and a lots of fraternal love for everbody!;)      
Safe travels”
GRAZIE A TE TOMAS
YOU MADE MY DAY