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Chiudete gli occhi per un attimo.

Lasciate spazio alla vostra immaginazione.

Disegnate un piccolo fiume, circondato da palazzi bassi, costruiti con mattoncini marroni, che sembrano le antiche abitazioni di pescatori. Aggiungete poi distese infinite di verde. Dove e’ possibile incrociare con gli occhi antichi casali bellissimi. Che nascono, come isolotti, all’interno di questo mare di prati.

Aggiungete poi animali in libertà. E alberi secolari che, in alcuni punti, diventano altissimi.

Ecco, benvenuti a Richmond.

Un villaggio che si trova nell’estrema parte occidentale di Londra. Un luogo che proprio non ti aspetti, soprattutto in una metropoli grande, moderna ed innovativa come la capitale britannica.

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Eppure, venendoci ormai spessissimo, e’ proprio questo elemento che continua a colpirmi. Londra e’ una citta’ immersa nel verde. Ci sono parchi ovunque. Più o meno piccoli, a seconda del quartiere/villaggio in cui ti trovi.

Muovendosi solo su determinati percorsi, come i canali e i parchi appunto, si ha quasi l’impressione di stare in campagna. O comunque ovunque, ma non a pochi passi da quella city, che gestisce parte della finanza mondiale.

Non so voi che ne pensiate,

ma questa convivenza armoniosa tra natura e uomo – per me – e’ a dir poco stupefacente.

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Complice l’umidita’ e le piogge leggere, ma molto frequenti, i fiori hanno dei colori assolutamente MAGNIFICI. Te ne staresti delle ore a fotografarli. E adesso che, anche dal punto di vista delle temperature, e’ sbocciata la bella stagione… e’ il periodo perfetto per stare fuori casa e godersi le “coreografie” dei giardini inglesi.

I più belli del mondo. Foreva & Eva.

Avrei potuto camminare/pedalare ore ed ore… senza mai stancarmi.

Siamo a Nord. E il sole resta alto fino alle 9.

In alcune parti della citta’ i profumi della primavera si mischiano a quelli del caffè fumante delle caffetterie. Che non sai mai se desideri bere o magiare un petalo colorato…

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Il verde di Richmond Park e’ talmente intenso da colorarti gli occhi. Non te ne vorresti più andare.

Distese infinite che si perdono all’orizzonte, lungo piccole collinette dolci. Un cielo turchese, con piccole nuvolette che sembrano di zucchero filato.

Il luogo perfetto per un pic nic. Ma anche solo per stendersi qualche ora al sole. In completo Relax.

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Esattamente nella parte centrale del Parco, c’e’ un lago. Non molto grande, ma decisamente densamente popolato.

E’ il lago dei cigni.

Un luogo di perfezione estetica assoluta. Dove le linee tonde di questi pennuti si inseriscono elegantemente in una cornice paradisiaca.

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Me ne sarei restata volentieri li…giuro!

Che si nota che Londra mi piace? 🙂

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E poi, mentre tu passeggi, ti ritrovi davanti dei cervi magnifici.

Grandi. Felici. E soprattutto in completa libertà.

Ma non uno o due.

No, centinaia.

Che tu – proprio – questo non l’avevi previsto.

E così all’improvviso, più che in un villaggio londinese, ti senti improvvisamente catapultato in una storia. Un fantasy.

Dov’e’ l’Unicorno, please?

ImmagineQuando poi, dal parco si percorre il sentiero che costeggia il Tamigi, per ritornare alla “civiltà'” del piccolo villaggio, non si possono non notare le aiuole.

Ma che meraviglia sono?

Questi parchi pieni di bambini, ti fanno pensare solo ad una cosa. A quanto importante siano gli spazi verdi in una citta’. Non solo per i più piccoli ma anche per gli adulti. Per smorzare la fatica – soprattutto mentale – di una maledetta quotidianità indoor!

Non so voi, ma io sarei per ripristinare il Pedibus (Platoniano vero?).

Oh Yeah.

Riunioni sui prati, così senza pensarci troppo.

Volete mettere? Anzicche’ in quelle stanze grigiastre dove si respira a malapena? E dove, anche se fuori c’e’ il sole, c’e’ quel maledetto NEON on?

Proviamo a non pensarci su…in fondo e’ ancora domenica mattina!

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I bambini qui – ma in generale in tutta Londra – hanno piena libertà espressiva. Hanno degli spazi che sono soltanto per loro. Dove possono dare sfogo alla loro immaginazione e creativita’.

Che fortunati i bambini che nascono in questa citta’!! Loro non lo sanno ancora, ma hanno la possibilità di usufruire di uno dei sistemi didattici migliori al mondo, forse un po’ troppo meritocratico/concorrenziale (mi chiedo – infatti – che succede ai bimbi meno bravi, emotivamente parlando), ma di certo innovativo e stimolante. 

Per non parlare del valore grandissimo di stare in classe con compagni che vengono da tutte le parti del mondo.

Non scordiamoci che Londra e’ tante cose, ma e’ soprattutto la citta’ più cosmopolita del pianeta.

ADORO.

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Se vi ho fatto venir voglia di visitare Richmond, ricordatevi di restare fino al tramonto, magari concedendovi una birra in uno dei pub che costeggiano il fiume.

Da non perdere – infatti- il fenomeno della marea. Qui molto più visibile che altrove, a causa del restringimento del fiume Tamigi in questa parte della citta’.foto 1

 Buongiorno Mondo.

E felice domenica.