“Because maybe
You’re gonna be that one that save me
And after all
You’re my Wonderwall”

A me che mangio cioccolata e preparo una valigia.
A voi che state cenando.
A chi mi sta aspettando.
Alle canzoni urlate sotto la doccia e a quelle canticchiate in metropolitana la mattina.
Quando la musica altissima fuoriesce dalle cuffiette e sembra raccontare i nostri pensieri più nascosti.
Ad un patio di legno di una casa bellissima in Australia.
Ad un anno di libertà e leggerezza che mi ha regalato il dono di volare.
A chi mi ha detto “dai su fallo!”
A me che ho ascoltato.
Alle grandi passioni. Quelle che ti tengono sveglio la notte. Che ti fanno vibrare.
Che ti riscaldano come un bacio.
Che ti fanno promesse.
A chi ci strappa un sorriso in una giornata difficile, mentre siamo impegnati a fare cose che non ci piacciono.
A chi ci valorizza.
A chi mi ricorda che “comunque andrà sarà un successo”.
A questa vita. Unica e irripetibile.
Alle margherite e alle giornate di sole.
Al polline che mi ricorda che è comunque primavera.
A questo mondo, meraviglioso.
Che vorrei scoprire fino in fondo.
Nel quale vorrei perdermi.
Ai viaggi fatti e quelli che farò.
Alle persone della mia vita.
Alla scrittura, che mi permette di guardare dentro e fuori di me. Che mi fa esplorare parti di me che non conoscevo. Che pensavo non esistessero.
Che mi fa soffermare su ciò che le persone che mi passano vicino hanno da dire.
Alla fotografia, che mi mostra la bellezza anche laddove non è facile vederla.
A queste righe che parlano di me.
Che sono la me che amo.
Quella che vorrei.
Quella che sorride.
Che vola alto.
Che ama. Che esplora la vita.
La me sfrontata.
Quella che non ha insicurezze. Ma che si pone domande.
A questo blog, che è diventato il mio compagno di viaggio.
E ai suoi 160 articoli. Tutti scritti a suon di musica.
Al suo primo compleanno. E anche a me: blogger per un anno.
Che quando ho cominciato a scrivere credevo che neppure mia madre mi avrebbe letto.
GRAZIE A VOI CHE MI LEGGETE!