“La morte puo’ essere  crudele, ingiusta, traditrice… Ma solo la vita riesce ad essere oscena, indegna, umiliante” 

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‘Ho provato ad affogare i miei dolori, ma hanno imparato a nuotare’

Sapete, non mi stupisce neppure un pò che la maggior parte delle persone incontrate alla mostra, fossero donne. Di tutte le età. Da tutte le parti del mondo.

Tutte curiose, come me, di scoprire qualcosa in più sulla vita travagliata di questa ‘femmina’ dall’animo latino che ha avuto il coraggio di vivere la sua vita intensamente. Come molti di noi vorremmo. Una (probabilmente) inconsapevole icona del femminismo e del movimento comunista del tempo.

Stavamo tutte li’, a leggere e guardare la vita di questa piccola – grande donna. Una esistenza – la sua – che scivola giù, quasi cronologicamente, in tutte le sue opere. Che diventano quasi delle diapositive di eventi.

Frida era una donna fisicamente fragile. Ma forte, di una passione intensa, travolgente e a tratti illogica. Un amore che l’ha accompagnata lungo tutta la sua vita. E che lei ha volutamente espresso in tutta la sua opera artistica che, proprio per questo motivo, diventa incredibilmente autobiografica.
Frida è stata principalmente un’artista che ha avuto la capacità di inventare uno stile.

Ha sentito l’esigenza di cominciare a dipingere a 17 anni, quando, in seguito ad un terribile incidente, è costretta a rimanere a letto per molto tempo. Decide, quindi, di far montare uno specchio sopra il suo letto.

Comincia, così, i suoi incredibili autoritratti.

Perchè capisce che, in fondo, non c’era alcuna persona che lei conoscesse meglio si sè!

Quanta verità, non trovate?

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Dopo essersi miracolosamente ripresa dai suoi problemi di salute, se ne va alla ricerca di Diego Rivera, un pittore assai noto del tempo, che aveva già incontrato durante i suoi studi di arte.

Lui è brutto. Sgorbio. A tratti disgustoso.

Ma, come spesso accade,

nei sentimenti c’è verità ma non c’è logica.

Frida se ne innamora perdutamente.

Da quel momento in poi, a parte qualche sprazzo di felicità, Lei è costretta a subire le infedeltà di questo uomo.

Un mostro, che arriva a tradirla perfino con sua sorella.

Perdona ma non subisce mai, Frida. E il suo urlo di disperazione viene fuori dai suoi autoritratti. Arriva perfino a dipingere se stessa con il terzo occhio di Shiva raffigurante Diego.

Questo amore, in realtà, non finirà mai. L’accompagnerà fino alla fine dei suoi giorni.

Provano a separarsi, ma non ci riescono.

Vanno insieme negli Stati Uniti, dove Frida, trascorre il periodo più florido di tutta la sua esistenza. Degli anni fatti di mostre. Di cultura e di incontri importanti.

Stanno quasi per diventare genitori, ma per ben 2 volte il fisico di lei, troppo malconcio, la fa abortire.image

*L’amoroso abbraccio dell’Universo*

Lei soffre.

Vive e supera dei momenti di forte depressione.

Anche Frida si lascia andare ad amori liberi. Storie occasionali.

Capisce di poter ‘utilizzare’ il suo corpo come le pare e piace.

Gli anni passano, la sua fama cresce e il suo stato di salute peggiora.

Ma anche di fronte alla morte non e’ passiva.

Frida lotta.

Combatte.

Perche’ vuole vivere.

Morira’ giovanissima dopo aver scritto sui suoi diari che era pronta a lasciare questo mondo.

‘Voglio andarmene e non tornare piu’

E cosi’ fu.

Fida muore nel 1954 all’eta’ di 47 anni.

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Di Frida ho amato il suo combattere senza ma arrendersi.

La sua fedelta’ intellettuale.

La sua capacita’ di prendere a schiaffi la vita.  

I suoi occhi pieni di speranza.

La sua autenticita’.

La sua originalita’. 

La sua voglia di essere felice.

Il credere ad ogni costo in un amore. Nella sua vita.

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Se siete interessati anche voi a Frida, avete ancora tempo!

La mostra rimarra’ alle Scuderie del Quirinale fino al 31 Agosto 2014!

Credetemi, vale la pena acquistare i biglietti aerei e venire a Roma anche solo per un week end

l’esposizione e’ a dir poco incantevole!