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Mi piacerebbe poter dire “77 km in bicicletta e non sentirli”.

In realtà li sento tutti. E non sulle gambe, sia chiaro. Quelle stanno benissimo!

Oggi, dopo anni di residenza qui a Roma, ho deciso di trascorrere il mio Primo Maggio in maniera “alternativa” . E, attenzione, non intendo con una kefia al collo a Piazza San Giovanni, a bere e cantare a squarciagola “Questa mattina mi so svegliato, o bella ciao, bella ciao”.

Questo l’ho già fatto tante volte.

Così mi sono detta “perchè non cambiare? perchè non godermi Roma da una nuova prospettiva?”

Il resto è storia.

Io e i miei tre compagni di avventura ci siamo incontrati alle 10am e, in circa 8 ore, abbiamo attraversato la citta’.

Connettendone i due estremi.

Da Sud a Nord e ritorno!  

Su una pista ciclabile che definire semplicemente “privilegiata” è riduttivo.

Abbiamo attraversato dei punti in cui sembrava di essere in piena campagna.

Sentendoci lontanissimi dal caos della grande città.

E provando quel meraviglioso senso di libertà e benessere che solo la natura sa dare!

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In altri punti, abbiamo costeggiato il centro storico dal lungo Tevere.

Ammirando l’infinita bellezza di Roma da un altro punto di vista. Lontani dalla calca. Dal vociare.

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La giornata di oggi mi ha ricordato quante importanti siano le endorfine nella vita delle persone. Quasi di più di un bel cucchiaio di nutella subito dopo cena!

E’ stato bello mettersi alla prova e cercare di superare quei limiti che, delle volte, più che fisici sono mentali.

Me ne vado a letto stanca.

Ma soddisfatta e felice.

Viva la vita.

Viva il sole.

Viva le biciclette (soprattutto quelle con i sellini MORBIDI).

Viva le persone che hanno voglia di esplorare posti nuovi e di farlo in modalità “pulite”. Che non inquinano.

Viva Roma. Che come la guardi guardi, e nonostante tutto, è sempre maledettamente BELLISSIMA.

Buona notte 🙂