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ROMA, 25 MARZO 2014

Vivo di molte poche certezze e di un’infinita’ di dubbi.

Ma ci sono delle cose di cui sono abbastanza sicura.

Escluse la cellulite, che prolifera a dismisura sulle chiappe di noi *povere e inermi* donne e il rigonfiamento della panza maschile, ci sono altre due cose direttamente proporzionali all’eta’:

  • la poca propensione a cambiare aspetti del nostro carattere
  • l’intolleranza

Se rientrate, come me, nella categoria *PERSONA BIPOLARE**che con gli anni tende a peggiorare**, sarete probabilmente anche voi afflitti da incremento acuto di *intolleranza**vedi punto2**.

A mia discolpa, mi sento di dire, che non sono poi molte le cose che proprio non sopporto.

Anzi, col tempo, ho imparato ad essere anche piuttosto diplomatica.

Ma c’e’ una categoria di individui che disturba fortissimamente il mio *fragile* sistema nervoso: IL FLAGELLATO.

Il Flagellato e’ colui che, in sostanza:

  • se ha un lavoro, e’ quello piu’ psicologicamente faticoso della terra
  • se lavora in team, ha i colleghi piu’ stronzi, inetti e incompetenti
  • ma se poi comincia a lavorare in autonomia e’ quello che “oddio non ne posso piu’ di non avere contatti con altre persone”
  • se studia senza ottenere i risultati pianificati, riesce a dirti che c’e’ qualcosa che evidentemente non va nei suoi NEURONI   
  • se gli dici “hai visto che bella giornata oggi?” lui ti risponde “si ma non illuderti, il tempo puo’ cambiare velocemente, prendi l’ombrello”
  • se fa un colloquio di lavoro e gli va bene, ti dice “be’ ma era solo il primo, bisogna poi vedere come andranno gli altri che sono quelli piu’ difficili”
  • se gli dici “Ti trovo veramente bene!”, ti risponde “No, guarda in realta’ sto una chiavica”
  • se invia cv e non lo chiamano “ecco lo vedi che il mio profilo fa cagare”
  • ma che se poi viene contattato “be’ figurati se vogliono proprio me con tutta la la gente ingamba che c’e'”
  • se provi a parlargli di una tua difficolta’, dicendo “Sai e’ un periodo un po’ difficile…”, e’ probabile che ti interrompa *senza neppure ascoltarti, farti finire* con un “Sapessi IO come mi sento…”, ignorando completamente quello che tu avevi da dire
  • se si trovano in luogo caldo esclamano cose del tipo “il sole fa malissimo”
  • ma se poi stanno al freddo, si lamentano della pioggia, delle basse temperature e dell’umidita’
  • mentre viaggiano, pensano cose del tipo “be’ tanto, prima o poi, il viaggio finira’ e comunque, non sto vedendo tutti posti che vorrei”
  • se pero’ non possono partire sono quelli che “oddio che vita de merda che ho, tutti vanno in vacanza e io no!”
  • se perdono peso e’ perche’ *credono* di avere qualcosa che non va, una malattia, un disturbo, certamente qualcosa di grave
  • ma se poi ingrassano ti affliggono con “E’ il metabolismo sai, dopo una certa eta’ si rallenta. Anche se faccio sport ormai il mio corpo non e’ piu’ reattivo come una volta”

Il fragellato e’ un anoressico della vita.

Guardandosi allo specchio, continua a  vedere una versione completamente distorta della propria esistenza.

E’ uno di quegli individui che crede fermamente di aver sbagliato tutto.

Ogni scelta fatta.

Ogni strada intrapresa.

Ogni persona incrociata sul proprio cammino.

Vive solo di tristissimi “SE” e irrealistici “Ma”.

Pensa che l’universo gli cospiri costantemente contro e che tutta la gente che lo circonda abbia meno problemi di lui.

Riuscirebbe a trovare aspetti positivi anche nella vita di un povero mendicante in fila alla Caritas, pur di dimostrare a se stesso e a chi gli sta vicino che, SI, lui sta peggio e ha ottimi motivi per piangersi addosso.

E’ la classica persona che, inconsapevolmente, da eccessiva importanza al giudizio della gente.

E pur di apparire “adeguato” alle altrui di aspettative, e’ disposto a mentire o omettere verita’ importanti della propria vita.

Non ha senso dare consigli ad un flagellato.

Te li risputerebbe addosso con lo scudo della sua negativita’.

Il suo pessimismo cosmico circa il futuro e’ tale, da riuscire a prevedere solo opzioni catastrofiche per il domani. Gli scenari a mood positivo non sono proprio contemplati nella sua mente rigida e opaca.

E’ talmente realista e attaccato alla effimera concretezza della vita, da escludere completamente ogni forma di slancio emotivo.

Questo genere di persone non sognano o, se lo fanno, mettono accuratamente a bada le proprie aspirazioni, seguendo la tremenda logica del “se, figurati se sta cosa puo’ andare bene proprio a me…”

Il flagellato non rientra nello stereotipo di quelli che puntano alla luna, rimanendo concentrati sul proprio indice.

No, un fustigato proprio non ci pensa ad alzare lo sguardo al cielo, perche’ ritiene che tanto, alla fine, non porterebbe a nulla di buono.

Nulla di reale.

Nulla di toccabile.

E’ il tipo di persona che riuscirebbe a togliere poesia al soave volo di una farfalla, ricordando a tutti che, in fondo, quelle ali colorate sono state uno schifosissimo bruco.

Il Flagellato puo’ stare nei posti piu’ belli e avere la stima delle persone piu’ fighe e interessanti di sto modo, continuando a sentire un senso di forte e irrisolvibile inadeguatezza.

Questa tipologia di persone e’ talmente concentrata su se stessa e sui propri *presunti e improbabili* problemi da non riuscire a vedere il bene che gli altri gli vogliono.

Il flagellato soffe di una rara forma di egoismo *forse* involontario ma *certamente* cronico.

Il modo migliore per sopravvivere ai suddetti individui e’ rimanere sempre ad una dovuta distanza di sicurezza.

Per evitare di essere travolti dal lungo e intenso raggio di negativita’ che emanano.

Per salvaguardare quella rara linfa vitale che e’ in noi.

Sono molti i sentimenti che un flagellato e’ in grado di suscitare.

  • rabbia, all’inizio
  • impotenza, successivamente
  • e indifferenza, a tendere

Perche’, delle volte, rientra nella sfera dell’inaccettabile osservare persone IN SALUTE, BELLE, a cui non manca nulla e con tutta la vita davanti auto*fustigarsi per problemi INESISTENTI.

Per cui, a fustiga’… E fattela na risata 🙂

Buonanotte

Antonia