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Roma, 26 Febbraio 2014

Sguazzando ormai da tempo nel radical-chicchismo più nevrotico ho (quasi) fatto amicizia con frasi celebri quali “LESS IS MORE”.

Per un periodo credo di averci anche creduto abbastanza.

E ricercando qua e la, potrei anche accorgermi di aver citato la celebre frase da qualche parte.

Oh si che l’ho fatto! Figurati…

Non mi fraintendete, è veramente tanto lodevole una esistenza in cui, non solo il superfluo viene evitato, ma proprio ne si taglia il bisogno alla radice.

Una figata in effetti il concetto di MINIMALISMO, soprattutto quando a farsene portavoce non è un tipo con cane (a là page) al seguito, che parla di lasciare tutto ai poveri bisognosi, mentre paga il suo aperitivo giornaliero strisciando la carta del papy, commercialista evasore di Corso Francia. Per dire.

Qualche giorno fa, sul bus, ho passato un bel pò di tempo a cercare di trovare possibili campi di applicazione di questa grande massima. Ricordo poi di essere uscita dal mio coma apparente, ascoltando catatonica la frase “Casilina – Torpagnotta”.

Capendo quindi che “Porcaccia, sono andata lunga… ma proprio lunghissima!”. Si, esattamente qualcosa come 4 fermate più avanti rispetto alla mia.

Ho deciso di considerare lo spiacevole incidente come un segnale, e non solo della mia evidente psiche malata (e/o poco stabile).

LESS IS MORE, semplicemente non è applicabile. Facciamocene tutti una ragione.

Ecco la lista dei miei personalissi (nonché opinabilissimi) perchè.

SETTORE AMICIZIA

Apparentemente molto simile al “Pochi ma buoni” (di grande elevatura d’animo), il Less is More nell’ambito dell’amicizia è sinonimo di sfiga. Se hai pochi amici attorno, magari saranno pure fantastici, ma sempre quattro gatti restano. Che se togli quello innamorato, e poi quello sposato e infine quello con prole, poco da fare: resti solo tu! La tua tisana e il tuo divano e… buona notte ai sognatori!

Per non parlare del brusco decremento di socializzazione derivanti da piccole cerchie di amicizie. Pochi amici=poche potenziali nuove conoscenze. Che scenario apocalittico, ODDIO AIUTO.

Insomma, avere pochi amici significa adeguarsi ad una vita sociale poco intensa che potremo definire come “Oh Noooooo” oppure, come sapientemente fatto da una mio saggio collega con un elegante “CASTITA’ SOCIALE”.

SETTORE AMORE

Sul settore amoroso è peggio di peggio signori.

Per gli sfidanzati a caccia, less is more è una piaga sociale. Vuol dire andare nei soliti posti e ritrovare sempre meno gente “papabile”. Significa, che quello appena sfidanzato si è rimesso con la ex (magari a sua insaputa, che crea sempre quell’alone di mistero). Che quell’altro in crisi con la moglie, sta per avere un figlio. Che il tipo tanto figo ha fatto coming out: è gay e amen. E che lo storico trombo-amico si è fatto una vita di coppia (e non con te!).

Per gli accasati, less is more può avere un solo inequivocabile significato: carestia nera (aka “fattene na ragione”/”cazzi tua”). Che calato nella realtà può voler dire “Amore oddio come sono stanco”. “Piccola scusa, ma stasera faccio tardi in ufficio”. Oppure “Al volo patatina, stasera ho un aperitivo coi colleghi… sai quelle cose a cui proprio non puoi mancare! Ci sentiamo dopo, ciaoooo” … tu tu tu tu tu.

SETTORE FINANZIARIO

Nell’ambito della volgare pecunia, Less is More significa solo una cosa: che sei nella merda!

Che devi pagare le 4 bollette contemporanee + l’affitto + quei dieci regali di compleanno a cui proprio non puoi dire di no…perchè t’hanno pure invitato! Che se Saturno ti si fosse messo contro a inizio mese, magari un modo per organizzarti lo avresti pure trovato eh! Ma di solito, il karma si fa sentire sempre intorno al maledetto 18 del mese… ‘tacci sua!

ASPETTO FISICO  

Less is more, in altezza vuol dire che t’è andata proprio male: sei una tappa!

Sul perso, tiè potrebbe anche essere una cosa positiva, a patto che la tua perdita di peso non si stia trasformando in quel noto fenomeno di svuotando in stile “borsa dell’acqua calda”. E che il tuo ex-culo pienotto non stia prendendo le sembianze di quei salami conservati in quella retina stretta e opaca. Che orrore!

TRUCCO – PARRUCCO – VESTIARIO

Se ti trucchi poco o niente, poi non lamentarti che hai le occhiaie viola e le zampe di gallina. Che ti si vedono i buchi della varicella. E che il tuo incarnato tende molto alle tonalità del giallo (che farebbe sciatta anche quella gran gnocca di Giselle, figurati te).

Se non ti pettini, i tuoi capelli sono naturalmente crespi e il tuo “less is more” si traduce nel non andare mai da quel gioielliere del tuo parrucchiere (perchè sei pulciara), non ti lamentare se la tua sola alternativa è il TUPPO. Che no, non sembra minimamente l’elegante acconciatura delle ballerine!

Se il tuo punto di riferimento fashion è H&M e se le tue fantasie preferite sono i pois e le strisce, non ti lamentare se i tuoi colleghi la mattina ti guardano come se fossi andata in ufficio indossando un in pigiama e ti fanno domande del tipo “Dove hai lasciato le pantofole?”… no eh, perchè te lo sei meritato!

Potrei continuare, ma ho deciso di fermarmi.

Fermamente convinta che, in realtà, LESS IS JUST LESS.

Buonanotte.

Antonia