Immagine

Roma, 10 Febbraio 2014

Vi siete mai chiesti come sarebbe un mondo governato dalle passioni?

Cosa accadrebbe se la gente fosse libera di esprimersi e di fare dei propri interessi una ragione di vita?

Be’ in questa realta’ fantastica e utopica, io me ne andrei in giro per il mondo a scrivere elenchi senza fine di tutte le cose viste, di tutte le persone incontrate e di tutte le esperienze vissute!

Cosi’, senza grosse elaborazioni, solo lunghi, lunghissimi elenchi di immagini, “pensieri e parore”.

Cio’ che invece si puo’ fare nella vita vera, quella fatta di *maledetti* lunedi’, di sveglie e di corse *che oddio perdo il tram* (***) … e’ cercare di contestualizzare, all’interno della propria vita *reale*, i propri desideri e le proprie attitudini.

ImmagineSarebbe bello potersi svegliare ogni mattina in un luogo diverso. Ma la verita’ e’ che forse anche una vita passata viaggiando diventerebbe poi una routine.

Mi sono convinta, nel corso dei miei mesi di gap year, che i principali cambiamenti non sono mai quelli esterni a noi stessi. Le principali rivoluzioni nascono dentro di noi.

Non e’ necessario aspirare sempre e comunque a diverse condizioni al contorno.

A volte, basterebbe lottare per cambiare i nostri OCCHI, che delle volte non ci consentono di vedere la nostra vita per quello che e’. STRAORDINARIA. UNICA. IRRIPETIBILE.

Ed e’ cosi’, che in un sabato come tanti, ho indossato le mie All Star preferite e mi sono lasciata trasportare da LEI. ROMA.

ImmagineHo iniziato il mio percorso da Piazza di Spagna. Senza sapere esattamente dove sarei arrivata.

Ho goduto di una citta’ quasi deserta. Senza traffico. Silenziosa.

Ho visto finalmente spuntare il sole dopo giornate di pioggia intensa, per poi rivedere nuovamente le nuvole passeggiare sulla mia testa.

Ho respirato profumo di dolci appena sfornati. Di vaniglia.

Ho bevuto caffe’ e mangiato pizza, gelato e frappe appena fritte.

Ho sognato la mia prossima partenza all’interno di uno storico negozio di bambole. E cosi’, tra quei giorcattoli di legno, sono tornata bambina per un attimo.

Ho guardato a lungo e in silenzio le fontane di Piazza Navona. E ho provato emozione.

Ho ripensato ad una frase che mi ripete sempre il mio collega M. (‘nel mondo ci sono due tipi di persone, le liriche e le prosaiche’). E di fronte a quelle statue in movimento, ho finalmente capito cosa intendesse.

Riconoscere la bellezza, e’ un dono.

Avere una passione, un privilegio.

Mi sono poi ritrovata a casa, nel tardo pomeriggio, a scrivere tutto quello che avevo visto e a editare le foto scattate durante la mia passeggiata.

Trovate tutti i dettagli del mio shooting, su Via dei Coronari e dintorni, sui siti di Tavole Romane, un luogo virtuale e non *poiche’ organizza anche food tours nei principali quartieri gastronomici* che guarda a Roma, appunto, attraverso il filtro culinario!

Quella di Zona Coronari e’ la prima “puntata” di un appuntamento bimensile.

Se vi fa piacere, quindi, seguitemi!

In una citta’ cosi’, in fondo, arte e gusto si mischiano!

Sono due facce della stessa medaglia.

Perche’ Roma e’ tante cose, ma e’ principalmente godimento dei sensi.

Gusto, vista e olfatto.

Buona notte

antonia

(***) tanto per la cronaca, la strada in cui il Signor Fantozzi prendeva il tram *o bus non ricordo* la mattina, passa proprio vicino casa mia. E’ la rampa alla Tangenziale Est, un concentrato di traffico e impiegati difficilmente replicabile altrove.