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Roma, 5 Febbraio 2014

La domanda di oggi e’ veloce, breve e indolore.

A tratti fulminea, se vogliamo.

Giuro!

No, perche’ io spesso effettivamente “non capisco”!

Forse sara’ colpa dei miei neuroni monotasking.

Chissa’… AIUTATEMI VOI!

Ecco mi domandavo no, ma un paese in cui e’ ancora tecnicamente possibile incontrare una SOGGETTA *mussoliniana nostalgica* che ti si siede davanti con il Messaggero in mano e il carrello della spesa, e con estrema disinvoltura, vaneggia cose del tipo “Sa signorina, mica solo gli stranieri eh… sapesse i Calabresi! Quelli si, che sono i peggiori di tutti, sono il male della capitale…”

Fissando convinta, una me perplessa, attonita e *lo confesso*  a tratti perfino divertita da cotanta ignoranza, tutta straordinariamente concentrata nella stessa persona!

No dico, un paese che parla ancora di “Uscire dall’Europa”, mentre una parte di mondo *l’ASIA* si muove verso l’INTEGRAZIONE…ahhh quella grande sconosciuta!

Un paese popolato da GIOVANI *e attenzione non solo vecchi rimbambiti* che anzicche’ chiacchierare *che ne so* di UNIONE CULTURALE, ECONOMICA, DI VALORI… affrontano ancora beceri discorsi da bottega a base di CAMPANILISMO.

No dico, ma un paese cosi’, ma dove vuole andare? Se non ad Ariccia a mangiare la porchetta!

Noi siamo ancora quelli de…

  1. “e i napoletani sono tutti ladri”
  2. “e i sicialiani tutti mafiosi”
  3. “e i sardi tutti sequestratori”
  4. “e i calabresi tutti ‘ndranghetisti”
  5. “e quelli del nord tutti polentoni”
  6. “e i pugliesi tutti stronzi perche’ hanno invaso Milano”

… and so on…

Che noia.

MA DOVE VOGLIAMO ANDARE? Noi che, nelle grandi citta’ facciamo ancora il CAMPANILISMO DEI QUARTIERI!!!

Che se sei nato a Roma e c’hai la sfiga di essere di Cento Celle, a te la rivista “Parioli Pocket” manco te la vendono.

Noi, che restiamo ancora impantanati in queste perenni e irrisolvibili divisioni! Accecati da un razzismo evidente che, pero’, non riusciamo ad ammettere nemmeno a noi stessi.

Noi che restiamo FERMI, mentre tutti gli altri vanno avanti *o almeno ci provano*.

Noi e i nostri pregiudizi, che riusciamo solo a muoverci a stento dentro le sabbiemobili, chiamate IGNORANZA, in cui ci siamo impantanati.

Un’ignoranza vera, triste, terribile, quasi irrisolvibile! Che fa venire la pelle d’oca.

La verita’ e’ che, forse, per uscire da questo triste e degenere impasse in cui ci troviamo, dovremmo responsabilmente auto-imporci il motto “Piu’ libri per tutti!!!!”

ECCO CHE CI VORREBBE. UNA BELLA VENTATA DI STUDIO.

DI CULTURA FORZATA. MA DI QUELLA VERA EH…QUELLA CHE TI OBBLIGA A SOTTOLINEARE CON L’EVIDENZIATORE GIALLO E A RIPETERE AD ALTA VOCE.

CHE TI IMPONE LO “STUDIO MATTO E DISPERATISSIMO”.

CHE TI COSTRINGE A STARE SEDUTO SULLA SEDIA A PENSARE, PRIMA DI SPARARE CAZZATE!

Ma io, si sa, signoRRRRiiiii oltre ad essere un po’ “rincojonita” sono anche tanto, ma tanto… made in MAGNA GRECIA.

CALABRIA di preciso! Ma meglio non dirlo, soprattutto alla signora *di cui sopra* che incontro la mattina sul 105.

Ritorno, quindi, a mettere il criceto in gabbia va, che e’ meglio!

Perche’ tanto, come diceva il mio caro amico D., la mamma degli stolti e’ sempre incinta!

Che poi no, ma se io lo so, ma perche’ mi ostino ancora a guardare i TG italiani, ‘tacci mia!

Buona notte

Antonia