A chi sprizza gioia da tutti i pori, ma soprattutto a chi e’ disperato.

A chi trascorrera’ la Vigilia tra il calore dei propri affetti, ma anche a chi adesso e’ completamente da solo.
A chi e’ down under.

A chi e’ stabile in un posto, ma soprattutto a chi viaggia in giro per il mondo alla ricerca di qualcosa.

A chi ha una vita stabile e a chi non ha alcuna idea di cosa accadra’ dal Primo Gennaio in poi.

A chi ha un lavoro che ama, a chi e’ costretto a fare un lavoro che detesta ma soprattutto a chi un lavoro non lo ha proprio.

A chi ha freddo ma anche a chi, adesso, sta con i piedi immersi in un mare cristallino, con 30gradi all’ombra.

A chi e’ schiacciato dai propri pregiudizi e a chi guarda chiunque con gli stessi occhi.

A chi ha un sogno da realizzare, ma soprattutto a chi un desiderio non ce l’ha ancora.

A chi ama Sydney, a chi “mai lontano da New York”, a chi “London Calling” e a chi “Ma che voi mette Roma??”

A chi ha già un figlio/a ma soprattutto a chi non lo ha ancora e lo vorrebbe.
A chi vive di certezze e a chi sguazza tra dubbi, incertezze e perplessita’.

A chi ha gia’ trovato l’amore ma soprattutto a chi e’ alla ricerca della propria anima gemella.

Ai solitari. E pure ai socievoli.

A chi pensano di essere ad un punto di arrivo ma soprattutto a chi crede di non arrivare mai.

A chi sta progettando il suo Gap Year, ma anche a chi lo ha appena concluso e sta per ritornare alla vita di tutti i giorni.

A chi combatte la propria quotidianità con mezzi pubblici in ritardo, con affitti troppo cari e amicizie poco sincere.

A chi il mondo vorrebbe vederlo tutto, in ogni suo angolo, e a chi si accontenta di farlo comodamente seduto davanti la propria tv.

A chi mangia e non ingrassa, ma soprattutto a chi convive serenamente con la propria maledetta cellulite.

A chi passa un’ora al giorno a darci di trucco e piastra. Ma anche a chi convive serenamente con le proprie occhiaie viola e i propri capelli crespi.
A chi stasera mangera’ pesce ma soprattutto a chi si accontentera’, per necessita’, di molto meno.

A chi fa progetti a lungo termine, ma anche a chi ama vivere alla giornata.

Ai gialli. Ai rossi. Ai color cioccolato. E ai bianchi.
A chi sorride, ma soprattutto a chi si nasconde piangendo.

A chi corre alla ricerca dell’ultimo acquisto e a chi regali non ne fara’.

A chi ama la propria vita ma anche a chi e’ sempre alla ricerca di un’esistenza migliore.

A chi canta a squarciagola (stonando) sotto la doccia, come se non ci fosse un domani.

A chi ha perso la speranza. A chi sta bene ma soprattutto a chi e’ malato.

Ai giovanissimi ma anche ai meno giovani.

A chi pensa di non avere una via d’uscita.

A chi cammina veloce per strada e a chi si guarda intorno costantemente.

A chi e’ altruista ma soprattutto a chi e’ accecato dal proprio egoismo.

A chi vorrebbe vivere viaggiando.

A chi vorrebbe vivere mangiando.

A chi vorrebbe vivere scrivendo.

A chi vorrebbe vivere dormendo.

A chi corre spensierato sotto la pioggia.

A chi mi legge da tanti mesi e anche a chi non l’ha mai fatto.

Ai radical chic. Ai punkabestia. Ai fricchettoni. A quelli di testaccio. Ai calabresi. E ai pariolini.

A chi ama utilizzare termini quali “apericena”, “asap”, “ape”, “brunch”

A chi e’ fermamente convinto che l’Italia sia il mondo.
A chi guarda lontano ma soprattutto a chi, troppo concentrato sul proprio indice, non riesce a vedere la Luna che indica. E che sta proprio li. Ferma.

A voi. A me. A tutti. E a te, mio lovely the Dux.

Tanti auguri per un FELICE NATALE.

kisses

Antonia