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Rishikesh, 6 Dicembre 2013

Fa freddo oggi.

Ho ancora i capelli umidi dentro il cappello caldo della mia felpa blu. E lo smalto consumato alle unghie. SOS Orrore.

Ho aperto gli occhi che erano solo/gia’ (decidete voi) le 8.20 am ed ero completamente sola in stanza… The Dux (noto anche come “er boring de piramide”) meditava dalle 6 di stamattina, lasciandomi dormire beatamente e con la bava alla bocca.

In fondo, io e lui, insieme faremmo anche una persona normale. Ma il problema e’ che siamo due psicopatici persone singole.

E’ il 6 Dicembre e anche quest’anno non faro’ l’Albero di Natale.

Proprio io… che sono una malata degli addobbi e delle atmosfere dorate che sanno di zenzero e cannella.

Che ingiustizia!!

In un mondo normale, avrei già fatto il mio safari annuale da IKEA. Alla ricerca di oggetti inutili e candele colorate… per abbellire casa. Avrei poi riempito le buste di polpette (fatte di carne indefinita) surgelate, patatine, mostarda svedese e salmone importato.

Probabilmente The Dux avrebbe voluto una piccola pianta dal reparto giardinaggio.

Insomma avremmo speso, più o meno, 70 euro in cazzate inutili ma tanto confortevoli.

Quest’anno ci saranno altre case ad aspettarci.

La famiglia di The Dux, i nostri amici e la mia famiglia…che non vediamo da più di un anno!

E’ la prima volta che sto così tanto tempo lontano dalle mie cose.

Ovvio, sarei bugiarda se vi dicessi “Oh come ne ho sentito la mancanza…”

La verita’ e’ che sono stata talmente presa dal flusso della vita, nel corso di questo anno, che non ho praticamente avuto il tempo di essere nostalgica. Mai. Nemmeno per un secondo eh.

Sorry for that, mom!!

Le mie giornate sono state fitte di novità. Di persone. Di sorrisi. Di tramonti.

Che anno bellissimo il 2013!

“Un anno vissuto pericolosamente” (cit.)

Da buon ingegnere, ieri sera ho iniziato a riordinare le idee. Buttando giù mentalmente una lista delle cose da fare.

  1. Trovare una casa. Anzi due in realtà. Task quasi portato a termine. Che pero’ implica un “simpatico” punto n^2.
  2. Diventare amica di un “cagnetto tanto buono” (trattasi di rottweilers di – credo – 100kg) che si chiama Rocco. Nome che, inutile dirlo, genera sempre grandi aspettative e ilarità.
  3. Aprire il garage in cui sono contenute le nostre vite e riappropriarci dei nostri vestiti invernali, opportunamente riposti in scatoloni sigillati che risiedono uno sopra l’altro. Task ad alto rischio.
  4. Preparare uno speech intelligente o quanto meno adeguato agli studenti di una università.
  5. Trovare un parrucchiere (che abbia anche i prezzi da taglia-capelli e non da gioielliere). Tagliare le doppie punte, ormai ramificate. Sperimentare il taglio frangetta corto, stile Amelie’. E magari sperimentare un nuovo colore?
  6. Mangiare insalate, formaggi, prosciutto e pizza bianca e bere buon vino fino a stare male.
  7. Fare colazione con cappuccino e cornetto fino a stare male anche.
  8. Scartare i regali che la mia famiglia mi fara’ (vero??).
  9. Lavorare.
  10. Cercare un secondo lavoro che non abbia nulla a che fare con i miei studi, ma che sposi le mie passioni.
  11. Trovarmi un hobby. Oppure offrirmi nei week end come volontaria in un noto locale (di un noto quartiere) che fa torte buonissime per rubare le ricette. E riprodurle.
  12. Cucinare di più e mangiare meno roba pre-cotta. Impresa ardua.
  13. Camminare almeno 1 ora al giorno.
  14. Mettere a posto questo blog.
  15. Passare tanto tempo con la mia amica Marzia che, nel frattempo, e’ diventata mamma per la seconda volta. Delegando al papa’ il ruolo di “mammo” part-time.
  16. Fare almeno una cosa al giorno che mi rende felice. Tipo prepararmi un honey-ginger-lemon-tea o un masala tea prima di andare a dormire.
  17. Passare la mia domenica mattina a scrivere in un noto bar, che sta all’angolo di un noto quartiere. Bevendo caffè espresso e mangiando Tegolini comprati al supermercato.
  18. Tenere attiva la macchina sociale. Conoscere gente nuova. Fare amicizia. Ma soprattutto, tenere opportunamente celato il mio blog, in modo da aver un posto sicuro in cui sparlare delle mie nuove conoscenze.
  19. Ascoltare almeno 2 speech di TED al giorno.
  20. Andare almeno una volta da H&M. Comprare una gonna lunga nera. E fare la Gipsy and The City per un giorno.
  21. Cercare di lasciare gli ambienti nuovi che incontrerò migliori di come li ho trovati. Dovunque essi siano.
  22. Prenotare tanti week end low cost. Viaggiare tanto. Viaggiare sempre di più.
  23. Farmi venire idee geniali e applicarle. Impresa impossibile.
  24. Aiutare qualcuno. Pensando meno a me stessa.
  25. Leggere un libro a settimana. Ok, facciamo 2 al mese?
  26. Vivere le mie giornate al 100%. Senza alcun “sono stanca”. Senza spazi. Senza “se” e senza “ma”.

Quanto mi piacciono le liste!

Bene, ieri sera ho comincianto pagando le bollette e facendo un regalo.

E’ già un buon inizio. Non vi pare?

E voi che piani a breve-lungo termine avete?

Buongiorno Italia.

Antonia