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Agra, 27 Novembre 2013

C’erano una volta, tanti anni fa e in un paese lontano, un uomo e una donna…

Lui era un imperatore potente e Lei una delle sue mogli. La seconda, in particolare.

La leggenda narra che Lei fosse di una bellezza sconvolgente e che l’imperatore ne fosse follemente innamorato.

Il loro amore era talmente forte che, l’imperatore aveva occhi solo per Lei.

Ogni sua attenzione era rivolta esclusivamente a questa donna. Si dice anche che tutte le altre concubine venissero private di qualsiasi forma di attenzione.

C’era una volta una storia d’amore.

Di quelle che si ascoltano solo nelle favole.

Dove ci sono un principe e una principessa.

Correva l’anno 1631 e, dopo aver dato alla luce il 14esimo figlio del suo uomo, Lei mori’.

Così. Inaspettatamente. Frantumando il cuore di quell’uomo, dal temperamento duro, che le aveva offerto la sua completa dedizione.

Per l’imperatore fu una tragedia grandissima.

Aveva perso improvvisamente l’unico vero amore della sua vita. L’unica ragione per essere un uomo migliore.

C’era una volta una storia d’amore.

Di quelle che si ascoltano solo nelle favole.

Di quelle pero’ prive di un “E vissero tutti felici e contenti”

La leggenda narra che, dopo aver appreso la terribile notizia della morte di Lei, i capelli dell’imperatore diventarono bianchi in una sola notte.

Adesso c’erano un uomo e la sua disperazione, il suo impero immenso e delle importanti promesse da mantenere.

Quelle che Lui aveva sussurrato a Lei, rassicurandola.

“Nel caso in cui tu dovessi lasciare questo mondo prima di me…

 …mi risposero’ per assicurare una madre ai nostri figli…

…saro’ un padre buono e comprensivo e non smettero’ mai di prendermi cura di loro…

…costruiro’ per te il Taj Mahal…

… e verro’ a trovarti ogni anno, nell’anniversario della tua morte…”  

Parole profetiche, che spinsero l’imperatore a costruire una delle opere piu’ belle del Mondo, che custodisce tuttora i resti della sua amata moglie.

Ecco cos’e’ il Taj Mahal. Un regalo d’amore. Sono le lacrime di un uomo che perde la donna che ama.

E’ una storia senza epoca e senza bandiere.

E’ la storia di un amore vero, sincero e profondo, nato in un periodo truce e povero di buoni sentimenti.

Il Taj Mahal fu costruito in 20 anni grazie al lavoro pazzo di circa 20000 persone.

Si dice anche che a tutti coloro che parteciparono alla sua costruzione vennero successivamente amputate le mani.

“Perché mai un’opera cosi’ grandiosa dovra’ essere replicata altrove”

Il Taj Mahal ti appare improvvisamente davanti da una piccola porticella. E mentre tu cammini, ti ritrovi a guardare sognante questo marmo immacolato che svetta su per un cielo azzurrissimo.

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E’ talmente maestoso e immacolato che potresti restare a guardarlo per ore. Le linee rotonde dei tetti ti fanno subito pensare ad una moschea.

Ti emoziona. Ti incanta.

E’ uno di quei luoghi, assieme al Golden Temple ad esempio, per cui vale assolutamente la pena di venire in India.

Il Taj Mahal e la sua storia… rappresentano quelle forti motivazioni (che delle volte sembrano mancarti) che, chi cammina per queste strade affollate, sporche, chiassose e spesso insicure, cerca incessantemente.

Il Taj Mahal e’ un FIORE DI LOTO.

(https://intervistedalmondo.wordpress.com/2013/11/05/quel-fiore-di-loto/)