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Pushkar, 21 Novembre 2013

Pushkar è uno di quei posti in India dove è possibile incontrare giovani da tutte le parti d’Europa.
Credo che in questo momento la maggior parte dei 25-30enni francesi e tedeschi stia in giro per il mondo…
Dopo un lungo trekking, sotto il sole cocente del Rajasthan, me ne stavo seduta di fronte al lago, ad aspettare che The Dux finisse di scattare le sue foto.
E mentre guardavo attonita centinaia di indiani devoti, immergersi in quelle acque nere sapor colera…a parte avere tanta stima per la loro fede infinita, ho avuto un’illuminazione.
Cavolo, sono ormai in viaggio da 11 mesi.
Ci pensate?
Un tempo lungo e veloce allo stesso tempo.
Un pezzo di vita carico di esperienze e di persone tutte nuove di zecca che hanno avuto qualcosa di significativo da dirmi.
Nel bene e nel male.
11 mesi in cui mi sono arricchita. Giorno dopo giorno, senza accorgermene. Senza nessuna fatica.
Ho camminato sulle strade di 7 paesi diversi. Incrociato gli occhi di migliaia di persone. Tutte diverse.
Ho sorriso. E mi sono commossa. Come non mi succedeva da anni.
Ho tirato un boccone di aria fresca e pulita che ha inondato i miei polmoni. Rinvigorito la mia mente. Illuminato i miei occhi.
Il mondo è tutto immensamente bello.
Ho viaggiato tanto e in fondo le cose che ho appreso sono banali.
Ho capito che le persone cambiano, se veramente lo vogliono. Non è vero che si rimane sempre gli stessi.
Le persone possono evolversi. Affinare i propri gusti e la propria capacità critica.
Le persone capiscono…
Riescono ad alleggerirsi di fardelli che si portavano dietro da anni.
Relativizzano, dando corretta priorità alle cose.
Ho imparato che non esiste mai il momento adatto per fare qualcosa.
Perché ci saranno sempre sia fattori positivi che aspetti negativi che tenderanno a frenare il nostro agire.
Ho fatto mia una grande verità. Che il momento giusto per essere felici non è mai domani.
E’ oggi, è adesso. Perché la vita è si bella … ma non offre mai seconde opportunità a nessuno.
Bisogna cogliere quei rari attimi di follia creativa. Bisogna tenerli stretti, prima che quel sentimento fastidioso e umano che è la paura li attanagli.
Ho capito che non devono MAI essere le condizioni al contorno a determinare la nostra vita. Dobbiamo essere NOI il fulcro degli eventi. Nel limite del possibile, chiaramente.
Perché la felicità è paradossalmente una decisione.
E’ necessario avere il coraggio di imporsela. Anche se comporta fatica.
Quando sentiamo di dover fare una cosa, semplicemente dobbiamo buttarci! E farla. Senza pensarci troppo. Senza troppi ‘se’. Senza troppi ‘ma’.
Tutto ciò che rimandiamo va a finire in quell’orrendo calderone chiamato ‘dimenticatoio’.
E’ terribile rimpiangere di non averci almeno provato. E’ molto più semplice perdonarsi un errore. Perchè siamo umani e a noi è concesso sbagliare, per definizione. In fondo, deriviamo dalle scimmie…no?
Mi vengono in mente le terribili parole lette qualche giorno fa sulla generazione dei trentenni di oggi.
‘Una generazione ininfluente schiacciata dalla crisi’.
Così venivamo definiti.
Peccato che io non mi senta ininfluente, nè tanto meno schiacciata.
Ve lo giuro. E voi?
E sappi, mio caro mondo, che quando sarò nuovamente in territorio europeo non permetterò a nessuno di parlarmi di crisi economiche e finanziarie.
Avete pensato che, in fondo, il mondo è molto più ricco di 100 anni fa?
E la mia/vostra vita, probabilmente, non è stata uguale a quella di vostra nonna. Che magari non ha studiato, ha lavorato da bambina e non ha potuto viaggiare.
E se anche questa crisi c’è, ed è reale… di certo non dovrà riguardare me/noi…
Abbiamo forse contribuito in alcun modo a crearla? Ahhh… non credo proprio.
Ecco quindi, se c’è un’altra cosa che in questi mesi ho imparato è dare il corretto valore alla mia di vita.
A non accettare passivamente le situazioni.
Ne le cazzate che mi si propinano giornalmente.
Ho capito che essere più critici paga.
Ho imparato a non abbassare sempre la testa. A guardare non solo il mio recinto ma anche quello di chi mi sta accanto. A farmi domande. Ad alimentare costantemente i miei perchè con altri più nuovi e più interessanti.
Ho imparato a non giudicare le apparenze. Perchè, a volte, anche dietro ai luccichii possono nascondersi insoddisfazioni.
Delle volte la bellezza, quella vera, è opaca. E’ nascosta. E’ umile.
Ho capito che le verità, quelle assolute, non esistono.
E oggi brindo a questo.
Alle mie nuove consapevolezze.
E al valore di ogni singolo giorno…che sia sempre unico.
Speciale …più di ieri e molto meno di domani.
Finchè ve ne sarà uno da vivere, ovvviamente!
Kisses
Antonia