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Kyoto, 26 Ottobre 2013

Se la popolarita’ di una persona si misurasse dal numero di chiamate ricevute giornalmente sul proprio cellulare (o “self-phone” … come amano chiamarlo i miei amichetti biricchini made in Taiwan), ecco io sarei tipo un mix tra una sfigata-nerd-che-in-definitiva-non-si-caga-nessuno e una specie di emarginata sociale.

Il mio telefono non squilla mai.

Sono di ciclo. Siete avvisati.

(Sottotitoli: questo post nuoce gravemente alla salute. Se puoi evitalo, fai ancora in tempo!!)

Mi sono talmente disabituata al suo suono che, se anche sentissi quella musica jazz molto nota (e poco diffusa su un cellulare), probabilmente la ignorerei pensando “Be’, tanto, sara’ certamente di qualcun altro”.

Ecco questa filosofia del “tanto ma chi mi si fila” ha fatto si che, dal giorno in cui abbiamo lasciato Melbourne, io mi dimenticassi completamente dell’oggetto scarico e malfunzionante che, manco a dirlo, giace spento in una tasca del mio zaino. Assieme a caramelle appiccicate, penne rubate per ostelli e bustine di zucchero che… “tanto non se sa mai!”

Circa 5 giorni fa, in preda ad un momento “vojo+fare+la+social+che+si+so+giovane”, l’ho riacceso.

Manco a dirlo, con vibrazione inclusa.

Credo abbia suonato tanto. E tanto. E tanto. E ancora tanto.

Risultato: 10 simpatiche chiamate senza risposta.

Vedo due numeri.

Un +39 02 … (Milano) e un +61 (Australia).

Chi, tra voi, vedendo la provenienza delle due chiamate non avrebbe pensato a lei? Si dai, la grande botta di culo occasione unica e irripetibile…

Quella che, di solito, capita nei film alla protagonista gnocca (finta sfigata, che anche di trucco non la si riesce a far sembrare brutta) e che, in ogni caso, non capitano a me.

Ho anche un fortissimo mal di schiena.

Vi riavviso.

Corro giu’ per le ripide scale di legno, della nostra “casa” (ormai chiamo così anche le tende da campeggio) di Kyoto.

Mi precipito davanti al mio pc e si… vado di google al volo!

Voglio capire subito quale grande sola occasione mi sono lasciata scappare, grazie alla mia distrazione! In modo da poter pronunciare la patetica quanto accomodante “Oddio, se solo avessi risposto!” 

Scopro cosi’ le seguenti due cose:

  • Milano era in realta’ Sky, che prova ormai a contattarmi da quasi un anno, per propormi l’occasione del secolo. Per dire, l’ultima volta erano le 2 e 30 di notte e io mi trovavo ancora in quel di Brisbane. Ricordo che una tale Alice mi chiese, anche piuttosto gentilmente invero, “Ciao, sono l’operatrice XXX di SKY posso rubarti un attimo” (o qualcosa del genere). E si, la povera si era dovuta subire quel mix di insulti che solo stanchezza mista a fase REM (o a limite, la sindrome-pre-mestruale) possono generare. Intendiamoci, nulla confronto la risposta isterica che The Dux fu capace di dare alla malcapitata operatrice di Mediaset Premium. “Guardi, non solo non sono per nulla interessato all’offerta, ma anzi, ad essere sincero, starei anche aspettando da tempo che il presidente della sua azienda vada in carcere. Arrivederci e grazie”.  Agghiacciante, in effetti, la sua lucida freddezza. A volte, mi fa paura. Ecco, io non sono ancora arrivata a tanto. Ma potrei se continuano…
  • L’Australia era invece Brisbane/ZonaGrange/Gordon Park … vi dice nulla? Provo a rinfrescarvi le idee. “EAT-POO-CRADDLE” vi dice qualcosa? Ancora nulla? Ok. E se invece vi dicessi bassoccio 9mesenne semi-sdentato, discretamente rompi maroni, ma assolutamente gnocco nonostante la giovane eta’? Ecco si … era Moccy. O meglio non lui. Ma la sua famiglia.

Ed e’ cosi’ che tra le meraviglie del Giappone, in una Kyoto dall’atmosfera unica, l’aver solo ricevuto queste due chiamate, mi ha risvegliato e riportato, improvvisamente, nel mondo reale.

“Cavolo ma sono ancora nella lista-persone-a-cui-interrompere-la-cena (se sei in Italia), la notte (se stai down under) di talune aziende”

E attenzione eh, nulla contro i poveri operatori. Posso vantare anche la mia indimenticabile esperienza da “Tutta la vita davanti” con il mio immancabile “Buongiono, sono Antonia come posso esserLe utile”… anzi un giorno magari ve la racconto pure!

C’e’ da dire che il buon Virzi’ non ne sbaglia mai una!

E poi Loro, il ritorno dei Moccys.

Cavoli, la mia mente li aveva volontariamente rimossi.

Avrei dovuto contattare il Moccy’s Father per raccontargli l’eventuale percorso da fare in India, per avere qualche suo consiglio a riguardo e, soprattutto, per capire insieme dove e se ci saremmo potuti incontrare.

Ecco, per l’appunto … avrei dovuto ma, in realtà, non l’ho fatto.

Sono anche capitati quei momenti (molto rari) in cui mi sono detta “ah, dovrei/potrei scrivergli …”, ma poi semplicemente non ho avuto la “spinta” per farlo. E nulla. Il silenzio.

Ed e’ cosi’ che sono passati i giorni, le settimane e i mesi. E io sono… come dire … sparita? E si! Evidentemente…

C’e’ una parte di me (quella buona) che avrebbe voluto tenere accesi i contatti, soprattutto per avere notizie su Lui, il baby che, a volte, mi manca.

E anche il ricordo del papa’, inaspettatamente, non e’ male.

Alla fine, non me la sento di giudicarlo solo per il suo essere leggermente maschilista e molto molto money oriented. Credo faccia parte della sua cultura. Lui e’ indiano. E nel suo paese mediamente funziona cosi da generazioni!

La verita’ e’ che non sento per nulla l’esigenza di rivedere Lei.

Io perdono sempre, ma purtroppo non dimentico mai. Compreso il suo infinito egoismo.

E’ che, forse, non saprei mai se lei ha davvero voglia di rivedere l’Antonia persona o l’Antonia baby sitter, quella che – soprattutto in un paese come l’India (dove lei non voleva neppure andarci) – la potrebbe aiutare parecchio.

E’ che non mi sono scordata frasi come: “Potrai essere ospite della famiglia di Moccy’s Dad, in cambio di qualche ora di lavoro con il baby”

Ecco, forse sono questi “se” e “ma” e altri innumerevoli atteggiamenti (che non mi va neppure di ricordare) che mi bloccano.

E’ che, negli anni, ho imparato ad essere molto, molto piu’ diplomatica.

Pensate come ero prima.

Cio’ mi porta a filtrare accuratamente quei pensieri carichi di emozioni che mi passano per la testa. Quelli che, generalmente, tendono a definire la perfetta posizione di una persona nel mio mondo. Tipo “sulle palle scatole”.

La verita’ e’ che se avessi esternato di piu’ e filtrato di meno con Lei, adesso non ci sarebbe questo muro di diversita’ (o uguaglianza) a dividerci.

Forse.

La richiamo o non la chiamo?

Questo e’ il problema

Non so davvero!

Si accettano consigli.

Buongiorno Italia

Kisses

Antonia

PS: siamo a Kyoto e, fortunatamente, non abbiamo sentito le scosse che hanno interessato altre parti del Giappone. Domani notte si cambia citta’. Ci sposteremo a Tokyo!! Decisamente un altro mondo…  

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