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In treno (Koyasan-Nara), 19 Ottobre 2013 

Esistono dei posti nel mondo in cui si narrano leggende che tutti meriterebbero di conoscere.

Luoghi in cui la vivacita’ spirituale e culturale si fondono insieme creando completezza.

E nemmeno a farlo apposta, questa sensazione di appagamento sensoriale lo ritrovi nella natura circostante. Lo respiri anche solo camminando per piccole stradine affollate. E’ come se l’universo cospirasse tutto insieme.

Esiste un posto nel mondo che fu, e lo e’ tuttora, la capitale della SHINGON SCHOOL.

La famosa scuola del Buddismo Esoterico.

Questo piccolo villaggio di montagna, a sole 2 ore di treno da Osaka, viene protetto da una zona montuosa, composta da 8 vette.

In questo piccolissimo villaggio sono straordinariamente concentrati ben 110 Templi di meditazione Buddista e il famoso Okunoin, un cimitero monumentale di grande fascino.

Fatto di alberi secolari che si arrampicano su per il cielo, sepolcri di indescrivibile bellezza, monaci che con le loro tuniche decorano le piccole stradine di pietra, incensi profumati, ruscelli di cui puoi costantemente sentire il rumore, piccoli ponti laccati di rosso, rituali religiosi ad ogni angolo e il profumo di tea giapponese che fuoriesce prepotentemente da immense teiere.

Koyasan e’ colorata di rosso in questo momento, il colore delle foglie degli alberi in autunno.

E i mille e più metri d’altezza ci fanno percepire, dopo molti mesi di clima estivo, una sensazione quasi dimenticata: il freddo! E’ proprio vero che ci si abitua facilmente alle situazioni facili/belle …

Credevo che un posto del genere non potesse piu’ esistere nel mondo moderno. Un angolo in cui il tempo sembrerebbe essersi fermato secoli fa. Il Giappone ti sorprende così. Con modernità e tradizione a pochi passi, l’una dall’atra.

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Si narra che l’anima del fondatore della scuola esoterica, si trovi ancora nel famoso cimitero del paese, ad aspettare che il futuro Buddha – Miroku – rinasca. La leggenda dice, infatti, che solo il Capostipite avrebbe la possibilita’ di comunicare con il nuovo Buddha e, quindi, diffondere nel mondo il suo messaggio.

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Ed e’ proprio per questo motivo che questo magico cimitero appare come un immenso anfiteatro di anime, in attesa di un grande messaggio.  Romantico. Non trovate?

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Moltissime delle statue presenti nell’ Okunoin ritraggono un Buddha giovane, a volte bambino. 

E spesso le sculture vengono adornate con stoffe rosse.

Il Rosso si mischia con il Verde.

In alcuni momenti della giornata, la luce fioca del sole di ottobre riesce finalmente ad infiltrarsi tra gli alberi fitti del bosco. Ed e’ quel mix di luce e leggera foschia che rende l’atmosfera semplicemente mistica. Una sensazione surreale che ti abbraccia ad oggi passo.

Ieri pomeriggio, intorno alle 17, durante una nostra passeggiata, ad un tratto abbiamo cominciato a sentire una musica.

Dopo i primi attimi di silenzio, The Dux si e’ sentito in dovere di domandare: “Ma per caso siamo morti?”

Che insieme potremmo fondare la “Ecco-come-rovinare-la-magia-di-un-momento” Corporation.

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Anche per i non adepti, c’e’ qualcosa di incredibilmente unico nelle celebrazioni dei monaci all’interno dei tempi.

Saranno i suoni di quei canti che sembrano nenie, i profumi, i gesti ripetuti ma mai scontati, le candele dei fedeli che racchiudono spesso sogni o aspettative, mentre altre volte il desiderio profondo di risolvere problemi.

In quelle candele accese puoi trovare la voce dell’umanità.

E’ emozionante.

Tutto assolutamente coinvolgente e misterioso.

E anche tu potresti passarci delle ore, con le tue gambe incrociate, su quei tappeti rossi. In quelle stanze calde di speranza. Sognando di capire e trovare risposte.

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 Il calore a Koyasan non e’ solo refrigerio per l’anima, ma anche per il corpo.

Le basse temperature si combattono a suon di tea caldissimi. Che puoi sorseggiare in tranquillita’ all’interno dei Tempi. Parlando a bassa voce, godendoti la pace che viene fuori da questi posti incredibili.

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Avete notato che i Buddisti sono sempre molto sorridenti?

Ecco credo che il loro essere in pace con gli altri derivi principalmente dal rapporto privilegiato che hanno con se stessi.

Si curano degli altri perche’, prima di tutto, amano la propria interiorita’ e il proprio corpo.

Sono in equilibrio perfetto.

Ma Koyasan non e’ stata solo natura e spiritualità. E’ stata anche nuove esperienze.

Avete mai sentito frasi del tipo “Eh si, che i giapponesi dormono in cunicoli … che non lo sapevi?” Io più o meno migliaia di volte…

Su sti poveri giapponesi mi ero fatta mille ipotesi.

Ecco mi sento di tranquillizzarvi. Magari il giapponese medio non c’ha la casa da 200 metri + giardino … ma se e’ per quello non ce l’ho neppure io.

Pero’ non vive sepolto.

Le loro case sono piccole. Molto minimaliste. Ed estremamente pulite.

Ma sull’argomento “loculo” … un piccolissimo fondo di verita’ c’e’.

Esistono, ad esempio, i cosiddetti CAPSULA-HOTEL. E no, non sono dei postacci.

Anzi, sono spesso dei posti deliziosi, in cui il letto e’ incastrato dentro la parete … e tutto e’ perfettamente pensato per rendere funzionali gli spazi.

Ci abbiamo dormito ieri notte.

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L’esperienza e’ stata assolutamente positivissima. E mi sentirei anche di consigliarla. Molto meglio una capsula (e quindi private) room, piuttosto che un dormitorio con 10 uomini russanti.

La nostra Guest House era tutta di legno bianco.

Bella, pulita, e soprattutto ecofriendly. Voto=10.

Ma visto che siamo in tema luogo-comune. Sfatiamone un altro.

La cucina giapponese non e’ solo sushi-sashimi-tempura ma anzi … da una pista a tutte le altre cucine orientali. Non me ne voglia nessuno, ma altro  che cucina cinese …

I gusti sono perfetti. Equilibrati, mai eccessivi. Perfetti.

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Ecco alcuni scatti di una cena, con la nostra amica Ayumi, incontrata a Osaka che, nemmeno a dirlo, ci ha fatto assaggiare delle specialità delle sua citta’.

Buon giorno Italia

Oggi siamo a Nara.

A un’ora da Osaka.

Kisses

Antonia&The Dux (per le foto..)