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Singapore, 30 Settembre 2013

29 SETTEMBRE = compleanno di BERLUSCONI + compleanno di BERSANI + caduta del GOVERNO

Dovevo immaginare che il trend della giornata non sarebbe potuto migliorare  troppo …

Sono a Singapore, innanzitutto. Che e’ chic. Ammazza se lo e’!

Che io e le mie zampe di gallina non coperte siamo “ospiti poco graditi”, mi dicevano le facce che incrociavo ieri, mentre si muovevano elegantemente sui loro tacchi alti e le loro borse – ultimo modello – Prada. #lachiamanoinvidia #tantainvidia

La citta’ e’ veramente bellissima. Perfetta. Funziona tutto.

Non c’e’ una carta in giro. Nei parchi c’e’ meno polvere che in casa mia. Ci sono tante aree verdi. I bagni pubblici sembrano le terme sensoriali di Chianciano.

Ma se ti beccano a farti ‘na gomma da masticare, ti mettono al gabbio.

Se ti fumi una sigaretta in una “No smoking aria” idem, sei finito.

Se ti trovano della droga (anche leggera) rischi la pena di morte. Dalla “Ohi maria, ti amo. Ohi maria, ti voglio” alla “Oh Maria, madre del Cielo, mi fanno fuori… aiutami tu!”.

Sono bandite le effusioni gay per strada. Ma in compenso e’ pieno di vecchi occidentali sulla sessantina avanzata che passeggiano avvinghiati – come dei suini abominevoli – a delle 25enni gnocchissime asiatiche, che hanno –evidentemente- capitolato alla vita facile. Dicendo addio ad indipendenza, rispetto per se stesse, anni di lotte feroci per affermare al mondo che non siamo solo due tette e un culo.

C’est la vie.

E me lo immagino pure un qualsiasi ex camicia nera made in italy a dire “Ah … e poi dite che le dittature non servono!”  + “Evviva Mussolini”

Che e’ un attimo eh!! L’ho sentito dire anche per molto meno.

The Dux – che manco a dirlo, e’ l’uomo giusto nel posto giusto – si e’ calato benissimo nella parte.

“Amore mio dammi un bacio” gli sussurravo ieri, provando ad abbracciarlo e Lui – freddamente – “Anto’, smettila eh … che qui te buttano l’acido!”

Io che poggio a terra la mia bottiglietta vuota qualche istante – solo per scattare una foto e Lui: “Vedi che arriva la polizia eh”.

Quindi, ricapitolando, sono in una citta’ fighissima (di quelle in cui sfoggiare un bel Miu Miu sculettando) in infradito, con lo smalto consumato ai piedi, senza trucco, con una quasi peluria che si lascia intravedere alle gambe e col capello crespo a passeggiare felicemente col vento (a 40 gradi) in faccia e con la paura che mi arrivino secchiate di una qualsiasi sostanza accecante.

Ma la vita e’ bella, amici!

Attivita’ svolte ieri sera:

  • Visita nella little india, dove posso assolutamente affermare di essere stata io l’unica donna. Cioe’ dopo le 7pm ci deve essere una qualche forma di coprifuoco, altrimenti non si spiega. Migliaia di uomini indiani che si muovevano compatti. Tutti con il baffo e con un taglio di capelli che richiama molto lo stile di KEN/BIG JIM. Che mi fissavano attaccata al braccio di The Dux.
  • Partecipazione ad uno spettacolo della Rock Academy di Singapore. Dove la simil Alessandra Amoroso d’oriente ci ha allietati con canzoni melodiche per qualche ora. Brava devo dire. Veramente.

E poi, si … attorno alle 23 arriva il momento di rientrare a “casa”. Una certezza stavolta. Ostello quotato al 95% da Hostelword. “Il miglior ostello di Singapore”, recitano alcune recenzioni.

Ho i brividi.

Bagni nuovissimi. Puliti. Che l’odore del disinfettante doccia mi ha quasi provocato le lacrime, tanta l’emozione.

Letti a castello dotati di tendina, che ti conferiscono quella privacy che tanto ti e’ mancata viaggiando per piu’ di un mese.

Parquet!! Si, proprio lui. Che camminare scalza stavolta e’ un piacere. Non ci sono briciole. Terra. Riso fritto andato a male. Nulla. E’ tutto, come dire: PERFETTO!

Colazione?? Si pure quella! E lo confesso, la visione della nutella – in alternativa alle marmellate – mi ha fortemente emozionata. Talmente tanto, che credo sia l’eccesso di zuccheri nel mio sangue a darmi l’energia per spingere i tasti sulla tastiera.

Dopo settimane di noodles fritti e riso anche a colazione, mi sentirei di dire, che pane e cioccolata e’ una valida alternativa anche al sesso col tuo uomo!

Eccoci, sull’uscio di porta, a mettere piede in questo posto ovattato.

Mi metto a letto. Mi sento felice.

C’e’ pure l’aria condizionata. Tra l’altro ben regolata. Finalmente, non serve la pelliccia.

Vado in coma come una bimba davanti ai Teletabbies. Comincio a dormire.

Ci sono io e il mio letto. Pulito, fresco, accogliente.

Ora, che puo’ succedere quando tu dormi e tutto va bene?

Qual’e’ quella cosa che – se la fa il tuo compagno – puoi sempre prenderlo a calci e farlo smettere, almeno per quei pochi secondi che servono a te per riaddormentarti?

Si, avete capito bene … lo sfiatamento balenottero … comunemente chiamato “RUSSARE”.

All’inizio non mi capacito. Sono in stanza con orientali che pesano tutti quanto una mia gamba.

Loro, che sono dei prototipi simil “Super VICKY” … che quando si mettono a letto, non chiudono gli occhi, staccano le pile.

Non producono alcun rumore.

Sono i compagni di stanza perfetti.

“OK” penso con una discreta certezza “l’unico colpevole non puo’ che essere Lui, The Dux”, che riposava in pace nel letto sopra il mio.

Inizio strategicamente a prendere a calci il suo letto, direttamente dalla mia postazione.

Obiettivo-farlo-smettere.

Facile.

Nessun segno di vita.

Intanto il rumore diventa sempre piu’ forte. Ciclico. Quel russare che non puoi che seguire con la testa, come fosse ipnosi. Magia nera.

Che e’ molto piu’ facile addormentarsi con Marilyn Manson di sottofondo, che rompe chitarre sui palchi e urla mentre si provoca ferite e sparge sangue.

Mi accorgo che l’elemento di disturbo risiede proprio accanto a me.

Mai che il maledettissimo Murphy si sbagliasse!

Non so se ho odiato piu’ lui e la sua teoria o piu’ quel feroce e instancabile russare.

Inizio a lamentarmi. “Echeccaz con 25 letti, ma proprio accanto al mio doveva capitare??”

Apro la tendina e osservo il seguente “orrore”.

Lui pelato. Con una pancia talmente gonfia da allargare i bottoni della camicetta beidge che indossa (che poi, si puo’ dormire cosi?)

La mancanza di sonno tira fuori il peggio di me. Non e’ una novità.

Ne avevo gia’ avuto le prove, predendomi cura del Buon Moccy di notte. Tanto dolce e carino, soprattutto quando ci incontravamo ad ore pasti.

Riuscirei a detestare chiunque.

“Lo odio, lo odio, lo odio” mi sono ripetuta centinaia/migliaia di volte.

Decido di alzarmi e di mettermi a riposare sul divano della living room. Incontro un giapponese, affetto dal mio stesso problema.

Cominciamo a ridere. Ma di una risata isterica. Abbiamo sonnooooo.

Appello.

Ma tu no, inglese/irlandese/australiano, che ti sei probabilmente mangiato un bue e bevuto una damigiana prima di andare a letto, ma lo saprai che mentre dormi emetti dei suoni animali, che mediamente il verso di un maiale e’ meno cacogenico e fastidioso, no? Non te l’ha mai detto nessuno? Ma come ti salta in mente di prendere un letto condiviso e rovinare la notte ad altre 20 persone innocenti?

The Dux stamattina: “Buongiorno amore” con delle occhiaie scavate che manco le maschere di Clio Makeup risolverebbero il problema.

“Buongiorno un cazzo cavolo, sto stronzo il nostro vicino di letto non mi ha fatto dormire nemmeno un’ora!”, rispondo aggressivamente.

E adesso, che ho gia’ bevuto il mio caffe’, e affogato i dispiaceri nel mio toast al cioccolato, sapete l’individuo suino che sta facendo?

Sta dormendo ancora …

ODIO.

Buongiorno Italy

Kisses

Antonia