Immagine

[Volevo ringraziarvi tanto per seguirmi cosi’ costantemente. Per inviarmi email, lasciarmi commenti, per esserci ogni giorno … anche quando non riesco a postare e rispondervi! Scrivere e’ di per se una bella attivita’/passione … ma farlo quando si e’ letti da qualcuno … lo e’ certamente di più’! Un “Grazie” a tutti voi …]

Kota Kinabalu, 12 Settembre 2012

Ma ve li ricordate i “Ma sei pazza? Alla tua eta’ dovresti pensare ad altro …” che spopolavano all’annuncio del mio Gap Year?

Ve li ho raccontati da qualche parte vero?

Be’ … il trend al momento e’ cambiato.

Adesso ci muoviamo su due differenti filoni.

FILONE 1 – IL BENPENSANTE

  • Ma che torni?
  • Ma quindi hai veramente deciso di lasciare l’Australia?
  • No eh … non mi dire che torni? Non ci credo …

E io ve lo dico … me la rido una cifra!

Perche’ poi, mediamente, le persone che mi pongono interrogativi di questo tipo sono le stesse che:

  • Oltre ad avermi ampiamente dato della “pazza” “originale” prima della mia partenza in Australia,
  • mi avevano precedentemente chiesto “Ma perche’ non ti sposi?” … quando ho cominciato a convivere!
  • Per poi “preoccuparsi” di indagare su miei presunti problemi di fertilita’ con la celebre “Ma un figlio no?” (con sottotitolo “Ma che sei malata?”),  subito dopo il mio matrimonio!
  • E scommetterei che gli stessi, se mai avro’ un primo figlio (spero per il pargolo di no! povera creatura …), non potranno fare a meno di chiedermi “Ma il secondo bimbo quando?”

Che la gente evidentemente … ha tanto/troppo tempo libero … spesso sfruttato male!

No perché sappiate che ho anche ricevuto domande su eventuali trasferimenti in Australia, da persone che non avevano minimamente considerato aspetti quali VISA. Come se la gente potesse veramente decidere dove e cosa fare … sempre e comunque!

Ingenui … o pivelli! Fate voi …

E’ l’Italia dei benpensanti.  Di quelli che devono per forza dire tutto quello che pensano, razionalizzando poco o nulla …

Quelli che … me li immagino, senza troppa fatica, a parlare dei propri figli con frasi del tipo:

“Ah mio figlio, che bravo ragazzo. Non ha mai toccato una sigaretta!”

“Ah mia figlia, che ragazza seria!”

Che siamo un po’ tutti gente di mondo vero? E alle suddette esclamazioni, un giorno, ma quanto sarebbe bello e interessante rispondere dicendo:

“Si caro/a, e’ vero tuo figlio le sigarette le schifa … un po’ di meno le “bombe” pero’…”

“Caro/a, e’ vero tua figlia e’ una santa in terra. Non l’ha mai data a nessuno. Ma ti sei mai domandato/a il perche’? No perche’ sai, e’ probabile che nessuno ghiela abbia mai chiesta!”

Ma dato che, in fondo, sono una persona troppo educata (cosa che talvolta considero un difetto), so che non sarei mai capace di esternare tanta sincerita’!

Mi accontento di scriverla sul mio blog… che e’ gia’ – di per se – abbastanza salutare!

FILONE 2 – L’ECONOMISTA

  • Ma che hai vinto alla lotteria?
  • Ammazza eh, ne stai spendendo di soldi eh?
  • Certo, tu che c’hai i soldi hai potuto farlo…

Di fronte a cotanta idiozia invece… riesco a trattenermi a fatica. Lo ammetto!

Cari conoscenti tutti, che vi preoccupate delle mie finanze.

Vorrei rassicuravi.

1- Non sono ricca. Anzi, se contassi anche il mutuo che abbiamo sul groppone fino al 2024 … direi che il mio nucleo familiare rientrerebbe senza problemi sotto la soglia di poverta’.

2- E no, non ho vinto alcuna lotteria. Anche perche’ non ho mai comprato neppure un Gratta&Vinci in vita mia! Che nel mio caso la fortuna, più che cieca, dovrebbe essersi rincojonita di brutto …

Ma poi … e’ mai possibile che solo noi Italiani ci ostiniamo a pensare che per viaggiare bisogna essere ricchi per forza?

No. Perche’ e’ una stronzata senza precedenti.

I viaggi si organizzano principalmente con la passione, secondariamente con la testa e … solo successivamente con i soldi.

E si dai … parliamo di soldi! Visto che sono sempre questo gran rompicapo …

Ai “se potessi lo farei anche io” … non ci credo nemmeno per un secondo!

Per mettere da parte quei quattro soldi (perche’ tanti ne servono per fare i backpackers per 4 mesi, soprattutto in Asia …)  ho lavorato duramente per 8 mesi in Australia … risparmiando anche i centesimi e facendo lavori che – di certo – non rientrano nella categoria definibile “lavoro figo”.

Ma la verita’ e’ che:

1- Non tutti sono disposti a fare lavori casual come cameriera, fiorista, babysitter full-time o peggio ironing e housekeeping.

2- Non tutti sono disposti a viaggiare spostandosi ogni giorno in posti nuovi con uno zaino che pesa sulle spalle. Dormendo in dormitori condivisi anche con 20 persone. Lavandosi in bagli che – certamente – non rientrano nella categoria luxury. Dormendo, se necessario, anche in macchina.

Ma spesso viaggiare [non fare i turisti] e’ proprio questo.

E’ vivere come i locali. Buttarsi nella mischia. Condividere sorrisi e racconti anche con gente appena incontrata.

Che spesso, piu’ che dei posti, ci si ricorda delle persone.

Ed e’ per questo che per me la Tasmania sara’ sempre “Angy” … la nostra couchsurfer (che ci ha ospitato per 2 notti) e Melboune saranno gli amici DoppiaEffe, incontrati di persona dopo averli seguiti per un anno!

E potrei continuare …

Viaggiare e’, ad esempio, atterrare all’aeroporto di Kota Kinabalu, scegliere di prendere il bus, il mezzo più economico per raggiungere la citta’. E scoprire poi che piu’ che in un vero autobus … ti stai spostando su un piccolo pulmino condiviso con altre 10 persone.

Tutte cordiali. Che ti danno consigli. Che ti sorridono. Che sono felici e orgogliosi di averti a casa loro!

MESSAGGIO DEL GIORNO: Se lo faccio io, puoi farlo tu (se lo vuoi davvero)! FIDATI

Buongiorno Italy!

Baci dal Borneo 😀 [happiness]

Antonia