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Brisbane, 26 Agosto 2013

Ci credereste se vi dicessi che ho passato gli ultimi 3 giorni in mezzo alla polvere rossa dell’Outback Australiano?

Dormendo in una piccola tenda condivisa. Senza elettricita’. Utilizzando il fuoco, come unica forma di riscaldamento e cucina?

Tuffandomi all’alba nell’acqua a 41gradi di una SPA Naturale (ma soprattutto deserta). Quando la temperatura esterna segnava 3 gradi e quando il sole cominciava solo a dare tiepidi segnali?

Ritrovandomi, poi, nel bel mezzo di un safari, in uno scenario molto simile alla savana africana. A ricordami che ero ancora in Australia, ci hanno pero’ pensato migliaia di canguri e emu in completa liberta’, ma anche cammelli (lo so, da non crederci!) e bestiame ovunque!

E ci credeste che alla veneranda eta’ di 31 anni sono anche andata per la prima volta a cavallo? Senza accusare alcuna forma di panico/stress/paura?

Ma soprattutto, ci credereste che e’ da 3 giorni che non mi cambio, che non utilizzo un bagno “regolare” e che non faccio una doccia?

Che si – forse – puzzo una cifra seduta su questo letto mentre scrivo.

Ma, non e’ che me ne importi veramente tanto!

The Dux stamattina rispondeva cosi’ ad una delle mie lamentele “Che tanto dopo 5 giorni il nostro organismo crea una “sostanza” …non te serve lavarti!”

Che quando entra in modalita’ Piero Angela con le sue “le so tutte, fidate”, mi piacerebbe tanto testare e mostrare l’evidente non veridicita’ dei fatti che, spesso, espone con l’enfasi dello scienziato.

Chissa’ magari non mi lavero’ per altri 2 giorni …

Comunque, se non credete agli eventi straordinari accaduti negli ultimi giorni… tranquilli, perche’ io stessa non ci avrei creduto!

Che non so che idea vi siete fatti di me, ma vi assicuro che non posso di certo definirmi una francescana convinta, dal “lascio tutto ai poveri e mi ritiro a vita da missionaria” (non che poi abbia troppo da lasciare eh). Ne’ mi sento una hippie dalle lunghe trecce e la camicia di flanella a quadretti.

Dato lo stato attuale in cui risiedono i miei capelli, a limite potrei inseguire il sogno rasta. 

Ma ecco cosa ti capita se semplicemente sostituisci il fastidioso “Yes, I’ll probably do” con i più certi “Yes, I can”/”Yes, I do”.

Non mi sento piu’ quella che ero prima, ma la verita’ e’ che non sono ancora quella che vorrei.

Transito dai miei “Oh, non so se mi piace/se lo voglio veramente fare/sperimentare’ ai “E sti cazzi, lo faccio e basta!”

Che per me e’ gia’ un gran passo in avanti. Una conquista.

Perche’ a volte la mia mente può essere veramente pigra.

Quando prima di partire leggevo gli altrui blog, sentivo una forma di ammirazione profonda verso quelle persone che mollavano tutto, senza paura, per inseguire sogni e percorsi straordinari. Per disegnare strade che altri non vedevano/capivano.

Io probabilmente non sono ancora cosi’. Ma una parte di me vorrebbe tanto poterlo diventare!

Ed e’ per questo che, spesso, mi sento una specie di persona a meta’. Che non riesce mai ad integralizzare troppo le proprie idee e le proprie convinzioni.

O meglio, il punto e’ che io non ho mai delle forti idee/convinzioni. 

Sono la mediatrice di me stessa.

Mi piace moltissimo, ad esempio, l’idea di partire con uno zaino alla volta del mondo. Abbandonando per un po’ il superfluo. Ma quando mi trovo davanti ad una vetrina continuo a subire il fascino delle cose belle.

Mi piace mangiare ogni forma di cibo. Soprattutto quello etnico. Indiano, cinese, giapponese. Ma se mi capita … azzanno volentieri anche gli hamburger di MC. Senza farmi problemi di alcun tipo (etici/morali bla bla).

Ne’ mi faccio problemi del tipo “Coca-cola? Oh mio Dio … la globalizzazione!”

E come potrei, tra l’altro? Ho rifornimenti di H&M e Ikea…

Che di certo non stanno nei circuiti di “mercato equo e solidale”.

E’ che non ho mai avuto quelle “strong opinions” che invece molti attorno a me hanno e cercano in tutti i modi di inseguire.

Io sono quella che si butta sui prati coi pantaloni bianchi e immerge le mani pulite nella terra per rinvasare le piante a Maggio.

Ma poi, sono la stessa che adora gli smalti colorati. E il profumo.

Ed e’ per questo che a volte mi sento tremendamente in bilico.

Nella mia testa tutto torna, tutto ha una sua logica. Ma se mi osservo da fuori vedo spesso due persone diverse che tentano di convivere pacificamente.

C’e’ la me che lava e la me che sporca.

C’e’ la sperimentatrice e la pigra mentale che ha un continuo bisogni di stimoli.

C’e’ la “mai scomodita’” e la “volemose bene e abbraciamose tutti e hosteword tutta la vita”.

C’e’ la me che ama starsene scalza e la me che preferisce il tacco 12.

C’e’ la me “solo discount” e la me “mai nutella di sottomarca”.

E questi 3 giorni di immersione totale nella natura estrema mi hanno mostrato proprio questo!

Questa convivenza pacifica tra la mia parte “country” e la mia parte “metropolitana”.

Tra la Antonia che molla tutto e la Antonia ama le sue certezze.

Se qualcuno tra voi somatizza il mio stesso male, batta pure un colpo!

Nel frattempo cerco di volermi più bene, così imperfetta come sono. Che tanto non credo avrò una seconda chance.

Osservando gli animali in libertà in questi giorni, mi sono tanto sentita un canguro.

Elegante. Bello. Che si muove leggiadro in paesaggi infinitamente belli e infinitamente grandi. Ma che poi – per sbaglio – si ritrova su una strada asfaltata. E resta incantato dalle luci delle nostre lamiere accecanti. Luci che lo ipnotizzano quasi. Che non lo fanno muovere. E che spesso gli fanno fare una finaccia.

Ecco in pochi scatti, i miei 3 giorni da National Geographic

1. Prima notte, prima alba e primo risveglio a Nindigully. Evviva il fuoco, che ti da luce, calore e caffè caldo.

Immagine2. Levatemi tutto ma non il mio caffellatte appena sveglia. Altrimenti mordo! Anche da down under.Immagine

3. Ecco come un emu si muove elegantemente per le strade del Quensland. Senza curarsi minimamente di questioni fastidiose come macchine/esseri umani.Immagine

4. Host Farm Charlotte Plains”, un posto indimenticabile. 7 000 ettari circa di natura incontaminata. Paesaggi indescrivibili e animali che finalmente si riappropriano dei propri spazi. Dove gli “ospiti” invadenti e poco graditi siamo noi!  

Un posto decisamente imperdibile per chi da Brisbane si sposta verso il Western Australia. Per chi tra voi fosse interessato il sito da visitare e’: charlotteplains.com.au

Non vi improvvisate! Il posto e’ veramente remoto e il rischio di perdervi all’interno della tenuta altissimo. Non ci sono strade “normali” … ma solo percorsi non asfaltati (tutti tremendamente simili). Per cui, il mio consiglio e’, se siete interessati, di contattare direttamente la proprietaria.

Una persona deliziosa che gestisce in autonomia la Farm (dove ci vive, tra l’altro completamente sola! Sola nel bel mezzo del nulla!) Immagine

5. Terme naturali in “Charlotte Plains”. Acqua a 41 gradi che non smette di scorrere da secoli! Un posto che … se fosse da qualche altra parte del mondo … sarebbe sommerso dai turisti. Ma in Australia resta ancora un posto remoto. Un posto esclusivo. Un posto per pochi.Immagine

5. L’eleganza dei canguri in “Charlotte Plains”. Paesaggi indimenticabili.Immagine

5. Emu che camminano ordinatamente in “Charlotte Plains”Immagine

6. Cammelli in “Charlotte Plains”. Incredibile.Immagine

7. Io, le mie occhiaie e la mia Aussie Mom che adottiamo un piccolo agnellino alla ricerca della sua mamma (che lo ha abbandonato … destino infame)! Il pianto del piccolo animale sembrava quello di un bambino, giuro!

Ho ancora l’ormone da nanny attivo, scusate! In “Charlotte Plains”Immagine

8. The Dux e io, genitori per un giorno! In “Charlotte Plains”Immagine

9. Natura SPA all’alba in “Charlotte Plains”.Immagine

10. Io che salto come un’ebete…

Scusate ma era una vita che volevo farmi scattare questa foto nell’outback australiano. 😀Immagine

11. Foto di gruppo nella Farm di cavalli e bestiame che ci ha ospitati ieri notte. Immagine

12. Io, “Blue” … il cavallo, le bestie e la loro merda sull’asfalto (che fa tanto “maledetto outback”)!Immagine

12. Una piccola e bellissima cowgirl… Immagine

 

PS: se siete interessati, molte altre foto sono presenti su Instagram (intervistedalmondo) e Twitter (@intervistedalmo)

PPS: Tutte le recensioni presenti in questo articolo non sono frutto di alcuna sponsorizzazione. Per intenderci, non mi paga nessuno per dire che un posto e’ figo!