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Brisbane, 21 Agosto 2013

C’e’ una lievissima differenza tra una semplice e innocua notte insonne e una notte che definirei elegantemente “de merda”.

Nella prima di solito non riesci a dormire perche’ sei nervoso/eccitato a causa di qualcosa/qualcuno.

Nella seconda (corrispondente alla mia appena trascorsa) ti svegli almeno una quindicina di volte.

Perche’ il gomito di The Dux sta trafiggendo il tuo fianco dolorante (e anche in forte stato di decomposizione … a  causa di un 9mesenne che lo ha “utilizzato” come cavalluccio chicco … mentre tu svolgevi altre simpatiche funzioni con una sola mano)

Perche’ alcuni dei tuoi incubi vedono dinosauri in giardino che tentano di schiacciare RIPPA (il cane che vive con noi … che pesa – di suo – più di 100kg e ha una statura maggiore della mia) 

Perché la tua non contenta psiche malata sogna poi di aver smollato il suddetto Moccy (cantando “Freedom, oh freedom… ”) a tua madre, la quale ti “ripaga” dello sgarbo presentandosi in ritardo alla riconsegna della pulce alla relativa genitrice, che – a sua volta ha – per tale motivo – deciso di ucciderti di una morte lenta e dolorosa. Di scuoiarti viva, per intenderci!

Perche’ la quantita’ di tisane bevute prima di andare a letto ti impone un numero di pipi’ tale da far concorrenza ad una primipara gravida al nono mese della sua dolce (?!) attesa.

Perche’ uno strano ‘uccello’ (e vi prego di non essere malpensanti) ha deciso di ricominciare a canticchiare alle 5 del mattino. Che adesso sei tu a desiderare lo scuoiamento altrui!

Perche’ i tuoi fucking kg more (2 percepiti da te, 4 dichiarati da una bilancia bastarda … che mi ricordano tanto i conteggi della polizia a Piazza San Giovanni dopo una manifestazione ) fatti di cupcake, nutella, burro d’arachidi, pancake e fish&chips, ti conferiscono la disarmante sensazione di fagottino alla crema ogni volta che provi a girarti tra le lenzuola. Che – ve lo dico – potrei essere sul punto di iniziare il conteggio calorico giornaliero, per provare a rompere il ciclo della perdizione in cui la mia “avida gola” e’ brutalmente caduta.

E cosi’ tra Lui che dormiva beatamente e fastidiosamente accanto a me, spalmato sul letto come marmellata alle fragole su un toast (vista la sua pink t-shirt che occupava prepotentemente anche la mia parte di letto) e tutto l’universo che mi cospirava contro, all’eroico orario delle 5.45am (ovvero a notte fonda) ho deciso di abbandonare il talamo.

Ed eccomi qui, come una nerd in astinenza, a spulciare robaccia su Internet . Che di per se, e’ gia’ un’attivita’ maledettamente insana. Dato che sono una giovane (?!) e bella (?!) in un paese straniero da esplorare…

Di fronte a me (che scrivo dal divano della mia stanza, con LUI ancora in stato di coma a letto… li mortacci sua) vedo:

  • Due zaini ancora vuoti … che attendono di essere riempiti
  • Un pacco alto quasi quanto me, pronto per essere spedito. Che poi, non so perche’, ma trovo un non so che di estremamente romantico in un “contenitore di oggetti personali” che viaggera’ per mare. Impiegando esattamente 3 mesi per sbarcare in patria … dove probabilmente, dopo aver “superato” il duro viaggio nel Pacifico, verra’ brutalmente disperso in uno dei centri logistici italiani (e si accettano scommesse eh)! Un po’ come un “messaggio nella bottiglia” – che dopo un lunghissimo viaggio tra le onde – si incaglia tra gli scogli prima di raggiungere la spiaggia… rimanendo cosi’ non letto … (che destino infame, vero?)
  • Disordine sparso, fatto di libri (alcuni usati – i suoi – e altri intonsi – i miei), di vestiti colorati che resteranno qui, di magliette stra-usate, di ciabatte singole (che quando avranno la fortuna di trovare la compagna sprizzeranno di gioia), di cartoline mai spedite,  di luce accecante che entra dalla mia finestra, di caricatori di batteria bianchi che profumano di moderno design californiano, di momenti australiani indimenticabili (che ieri sbirciando tra le migliaia di foto della mia host … ho percepito come gli ultimi 8 mesi abbiano avuto l’intensita’ di anni compressi in un tempo veramente piccolo!)

Il calendario segna irremovibile il 21 di Agosto.

Cio’ significa che tra esattamente 3 giorni comincia il nostro viaggio.

Un viaggio che cercherò di descrivere il più possibile sia sulle pagine di questo blog. Sia sui miei appunti.

Per non dimenticarlo mai … anche quando saro’ vecchia e ulteriormente rincojonita. Anche quando avro’ dimenticato tutto o quasi.

Al liceo, il mio Prof. di Geografia Astronomica (che assomigliava vistosamente ad Einstein … e ci sarà stato un motivo) oltre a chiamarmi “seconda stella a destra” per la mia posizione in classe (cosa che lo fece diventare velocemente il mio Prof. preferito) diceva sempre che “La conoscenza e’ quello che resta quando si dimentica tutto”

E trovo che questa sua massima racchiuda tanta verita’. Un grande concentrato di saggezza!

Come già vi accennavo in qualche altro post (e vi prego di non pretendete da me connessioni ad altri contenuti del sito… perché presupporrebbero strutturazione mentale che in questo momento non ho!), la prima tappa sara’ un campeggio di 3 giorni nell’outback australiano.

Tra terra rossa, animali e piccoli villaggi del countryside.

Che, come spesso dicono gli australiani con cui vivo, “Questo paese non e’ solo terra di surf e di Bondi” (che mi ricorda tanto una serata romana fatta di alcool e confusione in cui una tipa sconosciuta urlava “che la Puglia non e’ solo il Salento”)…

Perche’ non ci andava di salutare questo paese senza aver assaggiato il sapore maledetto del deserto rosso.

Ma la data di oggi mi dice anche che mancano solo 2 giorni per salutare il piccolo Moccy e i suoi occhioni neri, sinceri e spensierati.

Un saluto che e’ un “Arrivederci” dato che – forse/spero – potro’ incontrarlo nuovamente in India.

Sono giorni un po’ “strani” questi.

Che mi vedono in uno stato di attesa,  in cui la felicita’ per la partenza si mischia alla nostalgia dei saluti.

Saluti, rivolti ai posti che hanno fatto da meravigliosa cornice alle persone incontrate e alle storie viste, vissute e raccontate.

Persone “speciali/bizzarre” che non dimentichero’ mai sono:

  • Due ragazze argentine (biologicamente 40enni ma 25enni nella realtà) che hanno vissuto con me soltanto 2 settimane. Breve ma intenso. 14 giorni fatti di pantaloncini luccicosi (stile superstar Hollywoodiana), 2 ore di running ogni mattina (che non ho ancora ben capito dove trovassero tutta l’energia appena sveglie) e cibo salutare. Loro, bellissime e solari. Due dive d’altri tempi! Mi hanno insegnato che si puo’ sognare, studiare, essere principesse per una notte e prendersi cura della propria mente e del proprio corpo… a tutte le eta’! 
  • Telma&Louise, due 18enni svizzere in giro per l’Australia con una macchina carica di sogni. Che adesso – dicono – stiano percorrendo con i loro zaini le strade dell’India. Che questo “prototipo” avanzato di ragazza giovane, bella, curiosa e sperimentatrice di solito parla tedesco … e non me ne voglia nessuno, ma e’ cosi’!  Loro – coraggiosamente pazze – mi hanno detto che si può e si deve osare! 
  • S. una ragazza italiana che ha vissuto 7 anni in Cina. Che ora e’ in giro per il SudAmerica, assieme al suo compagno francese, alla ricerca del loro posto nel mondo. Di un posto dove stabilirsi. Dove progettare. Dove crescere insieme. Lei mi ha mostrato quanto noi italiani possiamo essere capaci, vivaci e maledettamente cazzuti.
  • P. un ricco ragazzo Thai che controllava gli/i schiavi/dipendenti della sua clinica da remoto. Con delle telecamere che gli mostravano, in tempo reale, cosa succedeva in questo strano posto di lavoro … fatto di botox e chirurgia estetica. Che altro che Nip&Tuck … una specie di incubo da film! Lui ha aggiunto un punto nella mia personale lista di “Cosa non voglio assolutamente essere/diventare”.
  • La mia bella Paris Hilton francese, che in una sola settimana down under e’ riuscita ad avere una ventina di appuntamenti e altrettanti week end organizzati (e a volte anche offerti) … di cui uno ad Hong Kong! Che quando oltre ad essere intelligente sei pure gnocca come lei … la vita scorre liscia … fidatevi!! Che nella prossima vita voglio rinascere anche io diva e con il suo innegabile charme!
  • Tutti i nati in Taiwan incontrati. Che non mi e’ ancora ben chiaro se e’ il cibo che gli danno da piccoli o il bubble tea a conferire ai taiwanesi quell’innegabile “qualcosa in più”! Quella magia che esce fuori dai loro sorrisi. Che ti strega. Il  loro essere solari, genuini, sperimentatori, senza pregiudizi, aperti al mondo e alle nuove culture. Una grande scoperta per me … che prima di arrivare in Australia (lo confesso) pensavo che la loro isola fosse una colonia cinese. Mai cosa piu’ errata! PERCHE’ I TAIWANESI NON SONO CINESI!!!

E adesso che ho riequilibrato la nottataccia con i buoni pensieri… sono pronta ad immergermi nel mio ultimo street market di Brisbane.

E nella mia … attenzione attenzione … penultima giornata da BABYSITTER DOWN UNDER. 😀

Che non e’ poco!!!

Buon giorno Italia

Kisses

Antonia