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Brisbane, 16 Agosto 2013

Liberta’ e’ quella boccata d’aria fresca respirata al mare la mattina presto. Quando la brezza dell’alba non ha ancora lasciato spazio al caldo intenso dell’estate.

Liberta’ e’ camminare per strada spediti senza avere una vera destinazione.

Liberta’ e’ parlare con gli sconosciuti.

Liberta’ e’ quella sensazione che provi un’istante prima di liberarti di quel “qualcosa” che comincia a starti stretto. Che ti soffoca. Che non ti fa respirare.

La Liberta’ e’ quella stato d’animo che ti abbraccia per un attimo. Un secondo. E poi fugge via.

Liberta’ e’ quella sensazione che provi la sera prima di lasciare casa dei tuoi la prima volta. Liberta’, eccitazione e paura tutto insieme.

Liberta’ e’ poter guardare in faccia qualcuno e potergli dire senza problemi “No, grazie!”

Liberta’ e’ camminare scalzi.

Liberta’ e’ il motto di chi osa. Di chi si cura poco o niente del giudizio altrui.

Liberta’ e’ sognare ad occhi aperti. E’ immaginare di ritornare a correre su una strada conosciuta, gridando “Ehi, sono tornata!!”

Liberta’ e’ un biglietto aereo di sola andata.

Liberta’ non e’ la mancanza di regole ma l’esercizio di stile nel tenerle accuratamente a bada.

Liberta’ e’ circondarsi di colori.

Liberta’ e’ cantare a squarciagola sotto la doccia “Forever young”.

Liberta’ e’ decidere per se stessi.

La liberta’ spesso costa.

E soprattutto, la liberta’ non e’ una conquista di tutti.

Per dire, io spesso non mi sento completamente libera.

Succedeva LUNEDI’

Sulla macchina del MOCCY’S DAD

“Eh Dad, posso rubarti qualche minuto?”

“Certo dimmi”

“E’ dalle 3.30pm che provo a parlare con MOM, ma lei e’ sempre impegnata oggi…”

“Si, ha avuto una giornata pienissima!”

“Volevo dirti che … avrei deciso di lasciare Brisbane … “

“Oh my God! Really? Uhhh … quando e perche’?”

“Intorno a fine mese… ma non sono ancora certa sul giorno esatto”

menzogna,

dato che conosco esattamente da settimane il come, il dove e il perche’

… e’ che in queste situazioni … sono veramente una frana …

 “Mi dispiace moltissimo Antonia…”

“Dispiace anche a me… e sai avrei tanto voluto dirlo prima a MOM. Non fraintendere … e’ che abbiamo passato un sacco di tempo insieme”

“Tranquilla lo so …”

“Quando rientri a casa, spiegale che ne ho parlato prima con te per darvi qualche giorno in piu’ … per riorganizzarvi”

“Si, lo so Antonia tranquilla… ”

“Ok adesso vado, a domani”

“A domani”

 Subito dopo alla fermata del BUS

Il mio telefono squilla

“Cavolo di sicuro sara’ lei che mi chiama per cazziarmi, dato che le ho dato solo 2 settimane di preavviso” – penso.

“E vabbe’ sti cazzi!” – realizzo un secondo dopo.

rispondo ansiosa

(che poi solo io e quelle come me possono essere nervose

per il faticoso processo di

“DIMISSIONE+DA+PROFESSIONE+TATA+DOWN+UNDER”)

“Ciao Mom …”

“Ma e’ vero?”

“Si, e’ vero!”

“Non c’e’ modo di farti cambiare idea?”

“No MOM, non c’e’ modo”

“Sicura?”

“Si, sono sicurissima di non voler buttare la mia vita nel cesso per fare la baby sitter tutta la vita … ”

“E io sono tanto dispiaciuta. Non solo per una questione lavorativa. Ma anche per il legame che si e’ creato tra di noi in questi mesi. Io, tu e baby siamo un vero team adesso! E baby ti adora”

“Anche io lo adoro! E Lui avra’ un posto speciale per me sempre… Non lo dimentichero’ mai!”

Silenzio

“Ehi Mom ci sei?”

“Si ci sono…”

La sento piangere

Ed alla fine, e’ cosi’ che e’ andata. Dopo mille elucubrazioni prodotte dalla mia mente malata creativa. Mille dubbi. E’ stato cosi’.

Maledettamente semplice. Diretto. Veloce.

Che poi, detto fra noi, anche Lei mi mancherà tanto.

La chiamano sindrome di Stoccolma.

Perche’ tutto sommato, anche la MOM e’ stata una delle mie compagne di cammino negli ultimi 8 mesi.

E credo che, alla fine, sia una persona per bene.

Schietta (anche troppo) e onesta.

E’ che forse il nostro problema – spesso – e’ stato l’essere molto/troppo simili.

Egoiste e incoerenti. Entrambe.

E maledettamente testone.

E adesso che e’ fatta … mi gusto questo attimo di liberta’.

Perche’ per me, Liberta’ e’ anche godere di quel qualcosa che si appresta a finire …

In attesa di nuove storie, nuovi posti e nuove persone.

Che presto arriveranno.

Buon Ferragosto (in ritardo) Italia!!

Kisses

Antonia

PS: da qualche giorno ho aperto il mio profilo Instagram che andrebbe intitolato di diritto “si salvi chi puo’” oppure meglio “a levateme instagram” per la quantita’ di spamming che sto producendo.

E che a me sti “giochini” piacciono troppo!! Lo ammetto!

Se vi va, seguitemi (e attenzione fossi in voi non lo farei!). 

Per i temerari, sono “intervistedalmondo” e no … non sono poi troppo originale!

Ah dimenticavo … ho anche scaricato una APP che sichiama “A beautiful mess” … che mi fa scrivere, colorare e fare tanto altro con le foto … tipo adolescente.

Da oggi in poi i miei collage non ve li leva nessuno!!! Ecco il perche’ della prima foto 🙂

PINK&REDImmagine

TEAImmagine

TYPO SHOP IN BRISBANEImmagine