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Brisbane, 6 Agosto 2013

Avete presente il significato della parola “OZIO”?

E non mi riferisco a quello creativo ma a quello completamente statico. Inutile. Che mette sott’olio il cervello.

Be’, e’ da stamattina che ci sguazzo dentro con una certa professionalita’, soddisfazione e non curanza.

E sarebbe anche tutto terribilmente perfetto, se in Australia non fosse inverno.

E se non fossimo quindi nella stagione perfetta per lavorare tanto.

Ovvero, il momento ideale per fare soldi $$$$$$.

Ok, si l’ho detto. Soldi. (che volgaRRRRita’ qualcuno dira’…)

Ma non io eh! Siamo pratici…

Perche’ i soldini servono. E perche’ si, in fondo sono una specie di mercenaria! Altrimenti non farei la baby-sitter down under (dato il mio inesistente/non pervenuto senso materno/amore nei confronti della specie MOCCY) 

Ma pure la poco probabile capitalista che e’ in me, sta qui. Ferma. Su questo divano che ha preso la forma del mio gentil culo. A trastullarsi con gomma da masticare, tea verde cinese e birkenstock ai piedi.

Che si. Lo so. Non sono una persona affatto coerente. E non smetto mai di ripetermelo!

Sono qui, appena tornata da una giornata a base di sole+mare+fish&chips+caffe’… che sa un po’ di pizza+coca cola+gelato al cioccolato per un bambino …

The perfect Australian day!!

E anche se The Dux mi ha lasciato la solita to do list, stavolta intitolata “Cose da fare prima di partire” (che a me sa tanto di “Cose da fare prima di morire” … ma non diciamoglielo) … sono qui a godermi questa bella ustione che ho dipinta in faccia.

E che si infila tra le mie nascenti rughe di espressione da neo 31enne. E tra i “Te l’avevo detto di metterti la crema protettiva che t’envecchi” del caro, dolce Dux.

Perche’ si. E’ tutto vero quello che dicono sul sole del Queensland. E’ ustionante.

Ed e’ anche tutto vero cio’ che dicono sui disastri della pelle femminile dopo una certa eta’. Inizia a decomporsi.

Che il mio colorito assomiglia tanto a quello di chi e’ reduce da 10 giorni ai Caraibi. E non da una mezza giornata in spiaggia sulla Gold Coast in inverno.

“No, sa … mi sono solo goduta qualche ora di liberta’ facendo la lucertola”.

Che un australiano non capirebbe mai. Visto che loro il sole lo schifano proprio.

E anche quando vanno a correre/camminare la mattina presto (alle 6am per intenderci, ovvero di notte)  indossano quei disastrosi e antiestetici cappelli con sola visiera.

A cui finalmente sono riuscita –se pur a fatica- a dare un minimo senso.

Per non parlare poi degli asiatici. Che pelle colorata dal sole = oscenita’!!

E muoio dalla voglia di vedere la faccia che fara’ Derrik (best friend, occhi a mandorla, made in Taiwan) stasera, vedendo il mio colorito fluorescente…

Che poi, ve lo dico. Sono esattamente le 17.34pm mentre scrivo.

E tra meno di un’ora avro’ anche un’appuntamento di lavoro.

Si, lavoro. Che cozza proprio con “giornata di ozio, wow che bello!” … lo so bene!

Dovro’ incontrare una yummy mummy di un certo rilievo. Vista la zona in cui vivo, non può che essere cosi’. Quartiere Hawthorne = Parioli/Aventino = RomaNord = posto in cui io non potrei mai comprare manco un 20m^2 soppalcati IKEA … tie’ gusto per intenderci!

Mi vuole incontrare “per conoscermi”, mi ha detto per telefono con voce gentile …

Che tradotto, significa … farmi il terzo grado/ intervistarmi/ scrutarmi/ capire se sono una mezza psicopatica o spacciatrice … tutto prima di venerdi’ sera.

Quando dovro’ prendermi cura dei suoi 3 pargoli.

Che appartengono alle seguenti categorie Moccy.

Nell’ordine, 8 anni (altissima probabilita’ di domanda sofisticata a cui non sapro’ dare alcuna risposta per a)incomprensione linguistica, b)a causa di domanda troppo complessa … che diffidate sempre dai figli maggiori, sono i peggiori!!), 4 anni (incomprensione certa), 2 anni (comunicazione nulla).

Ma la cosa assolutamente simpatica, sara’ presentare alla mamma liscia e botoxata (mi piace immaginarla così … porella) la mia faccia ustionata.

Che va dal pink al red, passando per l’orange.

Mentre pronuncio frasi del tipo …

“Si, io sono una persona assolutamente responsabile! Si fidi di me!

I suoi 3 Moccys saranno in buone mani”

Che la biondona aitante comincera’ a fissare la mia palpebra che batte (Trattasi di patologia rara di cui io sono affetta. Non e’ ancora ben chiaro se anche gli altri riescono a vedere la mia evidente nevrosi. Qualcuno di voi ne soffre?).

Ed e’ a quel punto – lo sento – che si aggiungeranno anche i mie sbadigli incontenibili.

Perche’ se hai superato i 25 (e tecnicamente non c’hai piu’ l’eta’ …), ti svegli alle 6 di mattina a causa di un uccello che sogni di uccidere e mangiare al forno con patate (per dispetto) da mesi, ti spalmi sotto al sole per 6 ore, torni a casa e ci dai dentro di tea verde e doccia calda. E’ la fine…

Vuoi solo fare all’ammmoreee con il tuo cuscino.

Ma che poi sono “normali” i colloqui di lavoro alle 6.30pm?

E soprattutto, sono “normali” i colloqui di lavoro se la posizione aperta e’ “baby-sitter”?

Che io – cara la mia yummy mom – sono straniera.

E i miei neuroni italiani a una certa ora hanno vita propria.

Come la mia padronanza della lingua.

Che non sarebbe poi poco probabile una frase del tipo “I’m Antonia from Italy. I’m VIVING in Brisbane and Australia is SBIUTIBULLLL!”

Ho anche tentato di fare una piccola e sana pennica in vista dell’incontro.

Prima di presentarmi co sta faccetta nella di Lei super villa con 14 stanze. Che poi capisco 3 figli, ma la decima stanza da letto a che serve?

In ogni caso, aprendo la porta della mia stanza si e’ materializzato il punto n^3 della lista di The Dux.

3) Fare cernita dei vestiti da spedire e quelli da portare in viaggio con te

Che secondo voi, dove stanno riposti tutti i simpatici vestiti da analizzare?

  • Nell’armadio? Pivelli. Ovvio che no! Troppo scontato e facile …
  • Stesi fuori? Uomini/Donne di poca fede! No, The Dux e’ talmente efficiente che ha l’allarme “vestiti asciutti” sincronizzato al cervello …
  • A terra? Realisti! Opzione probabile. Se non fosse che pero’ i vestiti sono gia’ stati tutti accuratamente lavati.
  • Sulla scrivania? Creativi! Ma no, quella e’ gia’ stata occupata dalla bomba “caricatori di batteria vari ed eventuali” … che prima o poi uno mi uccidera’ ne sono assolutamente certa. Farne uno solo universale per tutti? 
  • Sulla sedia? Che se vogliamo e’ un classico nell’ambito “disordine”… Pero’ no, quella si che e’ occupata dai vestiti sporchi!!

Facciamola breve. I vestiti stanno tutti sul letto.

Belli li. A ricordarmi che se voglio dormire devo darmi una mossa.

Che poi, non si capisce come fisicamente 20 kg scarsi di roba possano occupare uno spazio cosi’ grande.

Pensate se mi fossi pure portata dietro i pizzi e merletti che avrei voluto!

Ma per fortuna la parte razionale della coppia (lui) mi ha imposto rigore di scelta!

E cio’ nonostante ci sono cose che non ho mai messo … per evidente mancanza di occasione mondana.

Ma ci rifaremo eh!!

Adesso devo/non voglio andare …

Buongiorno Italy

Kisses

Antonia

PS: sto sbirciando le foto che The Dux ha scattato nel week end.

Quando io facevo riprese stupide in giro per la citta’ e Lui invece campeggiava di fronte all’oceano. Che guardando le foto … mi sono pentita di non esserci andata! E’ che a volte, più che “YES GIRL” divento molto “LAZY GIRL” … che il solo pensiero di MONTA TENDA+SMONTA TENDA+CARICA LA MACCHINA+SCARICA LA MACCHINA  … mi mette una specie di ansia da prestazione!

Ok. Lo ammetto. Ho fatto una cazzata. Ma mi consolo con le foto.  ImmagineImmagineImmagineImmagineImmagine