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Brisbane, 3 Agosto 2013

Mettiamola cosi’. Se anche fossi chiusa in una capsula a temperatura costante e senza dimensione del tempo, le foto che spopolano su Facebook in questi giorni mi sbatterebbero comunque in faccia la dura verita’…

“Ah ciccia fatti ‘na ragione e’ arrivata l’estate!”

Tipicamente foto che inquadrano culi (vedi mia foto di copertina scattata in quel di Tropea), piedi smaltati di color fluo by kiko, passando per ginocchia abbronzatissime.

Con underground fighissimo di mare e solo mare.

Che pure il litorale romano sembra cristallino come la Sardegna … sara’ Instagram vero?

Non che io snobbi minimamente la foto feticista. Anzi.

L’anno scorso facevo fieramente parte del club “fotografa dal ginocchio in giù che e’ meglio”.

Per dire, esattamente a Luglio 2012 postavo con una certa soddisfazione le seguenti:ImmagineImmagine

Che avrei potuto scrivere, senza alcuna difficoltà, “Le 40 sfumature di smalto Sephora a 4 Euro e 90 cent”. Giocandomi il Best Seller dell’estate 2012.

Ah … quelli si che erano bei tempi!

Che dire. Ci siamo. E’ finalmente agosto.

In Italia sara’ tutto fermo. O meglio, sara’ tutto piu’ fermo del solito!

Mia mamma avra’ iniziato a darci dentro di peperonate, parmigiane e caponate a bestia. Che ingrassi solo annusando.

Mia nonna avra’ iniziato la carrellata di: melanzane ripiene, pomodori ripieni e peperoni ripieni.

Per i non addetti ai lavori, trattasi di rivisitazione del concetto di “piatto freddo” secondo la mia famiglia.

La Calabria sara’ scossa dal problema “Meduse a Scilla”.

O dal cocente interrogativo “Meglio il gelato da Cesare o da Sottozero?” (vi consiglio di googlare per maggiori informazioni)

I TG cominceranno a parlare dell’ “Emergenza caldo in citta’”  e del “Traffico da Rientro” invece di concentrarsi su fatti importanti tipo …

“LA FINALMENTE CONDANNA DELLA MUMMIA BASSOCCIA … CHE ERA ORA!!!”

perche’ svegliarsi down under con queste belle notizie … so’ soddisfazioni … ve lo dico 😀

Roma che bucia. Che si svuota. Che diventa finalmente una citta’ vivibile.

I turisti che scappano dai 40 gradi della citta’.

I romani che cercano refrigerio sulla costa o nelle montagne limitrofe.

La giungla Roma Nord che si sposta (tutta insieme) o a Fregene o a Formentera.

Per i non romani:

ROMA NORD : ROMA = PADANIA : ITALIA

(mettiamola cosi’, e’ una sorta di entita’ astratta e tecnicamente inesistente di cui pero’ gli autoctoni vanno terribilmente/simpaticamente fieri!)

Immagino invece, gli alternativi/squattrinati/radical chic incolonnati come ogni domenica sulla Cristoforo Colombo per raggiungere e invadere Capocotta.

La Pontina che si trasforma quindi nel parcheggio abusivo di sempre!

Dove neppure i moto-dotati riescono a fare i simpatici e illegali (ma non multati) sorpassi a destra.

Le spiaggie che si popolano di tatu’ nuovi di zecca.

Tette vecchie/nuove/ e artificiali al vento.

Venditori abusivi di finti braccialetti Cruciani.

Oli abbronzanti anche sui capelli, che non si sa mai …

“Cocco fresco, cocco fresco” a gogo’.

Birre al tramonto. E cartocci di frittura di pesce a 6 euro.

Che ve lo dico. Mi manca quasi un po’.

Perche’ come vi ho gia’ detto piu’ volte.

IO.NON.SONO.UNA.PERSONA.PER.NULLA.COERENTE.

E mentre l’Europa si gode la meritata vacanza. Dopo un inverno che – a dire di molti – sembrava non voler finire mai. Parte dell’emisfero australe sguazza nella sua stagione invernale.

HERE I AM.

Perche’ poco importa se a Brisbane ci sia una temperatura media di 23 gradi.

Qui e’ comunque inverno.

E inverno significa lavoro.

E lavoro implica un “col cavolo che ti do le ferie”.

Ma io non sono Australiana.

No, io sono italiana. Calabrese puro sangue, volendo essere precisi.

E non c’e’ nulla da fare. La nostra “razza” ad agosto viene affetta da quel maledetto “bisogno estremo di relax, altrimenti muoio”

Vogliamo ozio. Vogliamo non dover fare nulla.

Se non trasformarci in lucertole alla ricerca di sole. Ustioni ed eritemi.

Abbiamo bisogno di fermarci e respirare.

Ora, detto cio’, lo dite voi al mio corpo stanco che, nonostante sia agosto, non e’ ancora tempo di riposo per me?

No perche’ la mattina, quando mi suonano le sveglie (e non uso il plurale per caso), la mia mente si alza, va in bagno, fa colazione, si veste e via di mezzi pubblici e lavoro.

  • Perche’ Lei continua a fare tutto regolarmente.
  • Perche’ Lei si che e’ una volenterosa.

Ma non io. Non il mio corpo.

Lui in semi-stato di macerazione, sta li. Fermo, immobile su quel letto. In coma apparente.

Con quella palpebra inquietante che continua a battere forte. Avvisandomi “Ah bella, sei nella merda. Fermate!”

Le gambe che cominciano a fare male seriamente.

Che credo di non aver mai fatto tutto sto movimento fisico in vita mia.

E diciamolo, quindi, una volta per tutte. Il troppo movimento uccide! 

Comincio a sentire il peso di tutti i miei Moccys sulle spalle, sulle braccia, mentre faccio questo e mentre faccio quell’altro.

Lo so. Tu adesso starai pensando:

“Questa sta li’ e mi si lamenta pure. Sta stronza!!”

Ma posso giurarti che la mia giustificazione e’ validissima …

Perche’ se escludo le mie prime due settimane australiane (Gennaio 2013), spese comunque nelle attivita’ di recupero fuso orario e consegna CV ovunque (che di per se’ e’ un lavoro pesante e maledettamente fisico), non ho un vero stop lavorativo da Agosto 2012.

Che vojo mori’ … \O/

Aggiungete poi la stanchezza mentale provocata dai primi mesi in un nuovo paese in cui … col cavolo che si parla la tua lingua.

Che i primi mesi mi mettevo a letto alle 10pm … impostando la modalita’ di “SONO+DEVASTATA+VI+PREGO+LASCIATEMI+PERDERE”.

Che i miei quattro neuroni chiedevano giustizia!

Con la lenta trasformazione dei suoni del Queensland in parole, tutto e’ cominciato a diventare non dico facile … ma almeno piu’ semplice.

Ma ci sono voluti mesi. Mica un giorno.

E la stanchezza e’ una “grandezza fisica” che si accumula nel tempo.

Non si trasforma, come la materia, tipo in energia.

No, lei resta li’. Imperterrita. Lei e’ esattamente l’anti-energia.

Lei ti si accumula su gambe, braccia e mente.

Ed eccomi qui, a stringere i denti per qualche settimana.

Perche’ tecnicamente il nostro “Agosto” comincera’ esattamente tra 20 giorni.

E durera’ 3 mesi e mezzo.

Che aver aspettato un anno, aver lavorato sodo per tutti questi mesi (facendo anche lavori di merda), aver risparmiato come mai avevo fatto prima d’ora (che ho scoperto di poter vivere veramente con molto meno)… be’ forse mi dara’ grandi soddisfazioni.

Perche’ forse sara’ una stagione ricca.

Variopinta di posti nuovi.

Di clima che cambiera’ repentinamente.

Di occhi a mandorla bizzarri che sorrideranno alle mie foto.

Di noodles a bestia.

Che il post “ARIDATEME LA PASTA SCIUTTA DI MAMMA’” non ve lo leva nessuno … e mi scuso gia’ in anticipo!

Sara’ un lento, lentissimo ritorno.

Sara’ dare un senso e una degna conclusione al mio Gap Year.

Il nostro viaggio prevedera’, nell’ordine:

  1. Campeggio nell’outback Australiano. Tra animali selvatici e terra rossa.
  2. Tasmania. Tra natura incontaminata, formaggi, vini e tanto freddo. Che si salvi chi può. 
  3. Melbourne e Great Ocean Road. Tra nuovi amici, metropoli e scenari incantevoli.
  4. Malesia. Tra mare cristallino e foresta.
  5. Singapore. L’ avangarde d’Asia.
  6. Taiwan. E il mio amore a prima vista per questa gente meravigliosa.
  7. Japan. Dove – credo – impazziro’. E dove il mio regime di risparmio assoluto … sara’ messo a dura prova. Mi vedo gia’ a voler comprare gadget con utilita’ pari a zero che mi sembreranno indispensabili per la mia vita futura … con The Dux che desiderera’ la pensione dalla faticosa professione di “Husband”. Povero …
  8. India. Perche’ si finalmente … abemus VISA.

Che se non avessi potuto usufruire di un anno di completa liberta’ … mi ci sarebbero voluti 6 anni per vedere tutti questi posti.

Che se posso farlo io, che non sono ricca manco per il cavolo … puo’ farlo chiunque! Credetemi!

Perche’, ancora una volta, i progetti – prima che con i soldi – si realizzano con l’immaginazione.

Con l’alimentare costantemente i propri sogni.

Con l’ascoltare se stessi attentamente.

Con il non avere troppa paura di osare.

Anche se tutti ti danno della pazza/alternativa.

Che non so se si e’ capito, ma non vedo l’ora di partire!!!!!

Buon giorno Italia ma soprattutto benvenuto “Agosto 2013”.

Kisses

Antonia