Immagine

Brisbane, 22 Luglio 2013

Stai progettando di venire in Australia per qualche mese/anno?

Ho un consiglio per te! 😀

Frase che fa troppo agenzia turistica che ti vuole appioppare un bel “pacchetto” (o “pacco” decidete voi) …!!

Ma mi faceva troppo ridere. Quindi non odiatemi. Ma ho deciso di lasciarla!

Di solito odio dare consigli. Veramente.

Perche’ io sono la prima a non seguirli quando li ricevo.

Oggi pero’ mi va di darvene uno …

Uno sincero.

E ‘ tutto abbastanza vero quello che si puo’ leggere sul web, spulciando tra i siti che parlano intelligentemente dell’Australia.

In questo paese la qualita’ della vita e’ molto alta.

I mezzi pubblici funzionano. Le strade sono pulitissime. I bagni pubblici hanno un igiene  sicuramente superiore a quello di casa mia a Roma.

E probabilmente, le persone non troppo schizzinose, riescono anche a trovare dei lavori che consentono di vivere dignitosamente, nonostante i prezzi altissimi che si trovano ovunque. E nonostante i problemi pallosi legati a Visa e suoi derivati.

Ma a Te, che sta progettando di venire qui, cio’ che vorrei dire (come se fossi mio fratello) e’ … se puoi … prima di immergerti in questa avventura … metti da parte qualche soldino.

Fallo! E non per andarti a strafare di alcolici il venerdì’ sera.

FALLO PER VIAGGIARE.

Perche’ “Australia” significa tante cose. Tantissime.

Ma principalmente la terra di OZ e’ viaggio … e’ scoperta … e’ avventura … e’ natura … e’ meraviglia improvvisa

Colori che trovi solo qui.

Paesaggi che ti fanno l’occhiolino ovunque.

Quindi, prima si comprare quel biglietto che ti portera’ down under, semplicemente lavora come un pazzo!!

Inventati i lavori.

Perche’ i lavori di merda non hanno frontiere. Credimi!

E se vuoi, puoi trovarli ovunque!

Ai tempi dell’Universita’, sono riuscita a mettere da parte soldi facendo la cameriera in Calabria in una ridente pizzeria….

Con una paga ridicola di 25 euro a serata … che puzza tanto di schiavismo.

Ma se puoi, risparmia anche il centesimo!

Perche’ ne vale la pena. Credimi

Perche’ se arrivi qui e da subito sei costretto a lavorare 40 ore a settimana. Anche questo paese alla fine diventera’ un paese di routine tra tanti.

Dove si, certamente si lavora benissimo. C’e’ meno stress. E nel complesso, piu’ possibilita’.

Ma ricordati che anche qui si lavora tanto.

Quindi se puoi… regalati qualche mese di completa liberta’ in questo paese che si veste di colori ogni giorni diversi.

Che ti promette diversita’.

E che nonostante tutto, mantiene le promesse.

Sono appena rientrata a casa e non riesco a togliermi dalla testa il rumore dell’oceano.

Quel suono costante che mi ha fatto compagnia tutta la notte.

Quell’energia incontenibile che trova equilibrio tra le onde.

Quell’incredibile fenomeno della marea che si ritira velocemente.

Che si, avevo gia’ visto lungo la costa del “Daintree National Park”, ma che non smette mai di sorprendermi.

Quel ritirarsi dell’acqua che lascia spazio alle conchiglie piu’ belle del mondo.

Che gli oceani devono essere popolati da artisti. Non da pesci.

Quei tramonti che si colorano di tutte le tonalita’ del rosso.

E quelle albe che non vogliono arrivare.

Questi posti in cui e’ la natura a parlarti. A dettare le regole.

Quegli alberi che vengono su a pochi metri dalla battigia.

E quello strano rumore – che tu stesso – provochi camminando sulla sabbia.

Su una sabbia sottilissima. Che da lontano sembra farina.

Ed e’ inutile che aggiunga altro, tanto difficilmente riuscire a spiegarmi a parole.

I miei due giorni scarsi di campeggio sono stati semplicita’.

Mangiare fragole e ciliegie.

Pescare. Che – pur vedendomi – mio padre non ci avrebbe creduto.

E’ stato dormire. Ma farlo veramente. Senza pensieri.

E’ stato il mio amico pellicano.

E’ stato ridere come pazzi.

Per aver incontrato Paperon de Paperoni. Un bizzarro tizio made in Vienna. Che in meno di 5 minuti ci ha raccontato la sua “splendida” esistenza a base di catamarano in Grecia, casa a Koh Samui e a Panama e milioni bloccati dal governo australiano per concedergli la sua visa. Che si … se c’hai i soldi le porte te le apre chiunque!! 

Che alla fine non so cosa fosse piu’ simpatico se il suo strano accento o le sue esclamazioni, a seguito del mio “Sono Italiana”

  • “Ah io sono grande amico di Cipriani di Venezia, lo conosci?” (GHIACCIO. POTREBBE ANCHE ESSERE UN SALUMIERE PER ME. SALUMI CIPRIANI? CREDO COMUNQUE SIA UNA SPECIE DI MILIONARIO NOSTRANO)
  •  “Ah e come fai a mangiare questo cibo tu che sei italiana? (FRASE PRONUNCIATA DAVANTI A I MIEI AMATI HOST AUSTRALIANI. CHE … ANCORA UNA VOLTA GHIACCIO!!)

Ma il mio campeggio e’ stato anche The Dux che riusciva a pescare il suo primo pesce.

E io che commentavo una foto di Lui col feticcio, scrivendo “My fish” … nell’ilarita’ collettiva 😀

Perche’ si … sono una cojona!

Ma questo campeggio e’ stato anche la mitica frase pronunciata da The Dux mentre stavamo preparando il BBQ.

“AH, You are playing in house”

(traduzione letterale della nostra “Tu giochi in casa”)

riferita ad una ragazza australiana che stava cucinando come me.

Espressione che ha lasciato lei perplessa … visto che – in inglese – non vuol dire nulla se la riferisci ad una che cucina.

Ma ha lasciato me ridere per 20 minuti.

Perche’ si … alla fine noi italiani siamo tutti un po’ cosi’!

Cazzari 😀

Buongiorno Italia 

Kisses

Antonia

ALBA SUL PACIFICO

ImmagineIO NON SONO UNA PERSONA COERENTE!!Immagine

 THE DUX Immagine

MY NEW BEST FRIENDImmagine

LA DOLCE VITAImmagine

IL PELLICANOImmagine

UNA FOTO BELLISSIMA. PUNTO.Immagine

MAREAImmagine

AUSTRALIAImmagine

PANE+AVOCADO+POMODORO+PROSCIUTTO+FORMAGGIOImmagine

TAMARREIDEImmagine

PEZZI DI FAMIGLIA AUSTRALIANAImmagine