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Brisbane, 4 Luglio 2013

Era un mercoledi’ mattina come tanti altri.

Stava scrivendo – Lei – quando inizio’ a guardare con curiosita’ la folla impazzita dalla finestra della sua biblioteca.

La piazza le si affacciava di fronte allegra e illuminata da un sole caldo e intenso. L’atmosfera travolgente che trapassava le finestre, la convinse a tuffarsi in questo meraviglioso “sabato del villaggio”.

Cosi’, chiuso il pc e presa l’immancabile camera, sua amica inseparabile, aveva lentamente sceso le scale, attraversato l’atrio e finalmente iniziato a camminare in mezzo ad una piazza gremita.

Quei pochi pensieri che le avevano tenuto compagnia nel corso della mattinata erano ad un tratto svaniti tra la folla.

Se avesse chiuso gli occhi, sarebbe potuta essere ovunque … anche al mercato delle spezie di Istanbul.

Facce di ogni colore, occhi di ogni forma, lingue che si mischiavano in un vociare piacevole da ascoltare e per nulla volgare. Frutta fresca ovunque.

Profumi di cibi etnici fumanti.

Tutto era assolutamente invitante.

Il fascino che la circondava, le aveva quasi imposto di scattare foto ad ogni singola faccia incrociata e ad ogni oggetto di cromia interessante.

Ad un tratto si fermo’.

Inizio’ ad osservare curiosa un semplice chiosco di frutta.

I colori facevano da padroni.

Il verde intenso degli avocado, i mango, le fragole … tutto sembrava appartenere ad un dipinto piu’ che alla realta’.

Ad un tratto vide una donna rivolta verso Lei.

Aveva cominciato a guardarla insistentemete.

“Si stara’ domandando di che nazionalita’ sono” – penso’.

I loro sguardi cominciarono ad incrociarsi piu’ e piu’ volte.

La donna ancora distante … comincio’ lentamente ad avvicinarsi a Lei.  

Decisa ma con discrezione, quasi in punta di piedi.

Erano vicine adesso.

Entrambe di blu vestite.

Una accanto all’altro.

La donna sembro’ riordinare le idee.

Sospiro’.

E quasi sussurrando Le chiese educatamente:

“Scusi, ma come mai il prezzo di queste arance e’ piu’ alto rispetto a quelle che stanno sull’altro banco?”

 

ma+li+mortacci+tua+e+di+tu+sorella+cara+signora+de+sto+cazzo+cavolo

 

La storia appena narrata e’ basata sulla vita vera di Antonia e del suo pile blu (che, a quanto pare, le sta rovinando l’esistenza).

L’episodio – avvenuto nel mercato del mercoledi’ di Brisbane – risale esattamente a ieri mattina.

Tale evento non sarebbe mai potuto accadere 7 mesi fa.

Buongiorno Italia

Kisses

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