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Brisbane, 25 Giugno 2013

Cara Antonia,

ti ho vista sai in questi giorni rimuginare inutilmente su cose che ti rovinano le giornate.

Ti ho vista piu’ volte aprire gli occhi alle 5 e 30 di mattina mentre tutti dormivano e scivolare ansiosa e stropicciata dal letto alle 6 per dare inizio alle tue giornate al volo”. Colazione+scuola+lavoro+pc.

Che a te la “SVEGLIA E CAFFE, BARBA E BIDE’” ti fantozziana memoria ti fa veramente un baffo …

Ti ho vista ripetutamente sveglia alle 2 di notte. Terribilmente stanca … impegnata a fare, progettare e pensare.

Ti ho vista anche domandarti sul senso di aver viaggiato 16000 km per ributtarsi a capofitto nel vortice che ti mangia viva.

Ti ho vista prendere coscienza di quel tuo grosso limite. Quello di non saper godere delle cose che hai.

Perche’ cara mia, se a te la vita da’ 1 … tu continuerai a voler  1+1 … e poi 2+3 … all’infinito.

Perche’ e’ nella tua indole. E se anche la tua parte razionale ti dice “Godi di cio’ che hai perché sei fortunata” … ci sara’ sempre quell’altra te stessa a pronunciare il maledetto “Certo, pero’ …”

E se non prenderai coscienza che questo e’ un problema serio, se non proverai a cambiare una volta per tutte … be’ non sarai mai contenta di niente.

Potrai andare sulla luna. Ma tutto sara’ tremendamente uguale.

Perche’ starai sempre a domandarti se da qualche altra parte c’e’ qualcosa in piu’ da fare, da pensare e da vedere.

Ti ho vista troppe volte essere inutilmente insoddisfatta di te stessa.

Perche’ e’ vero … a te dove ti mettono stai. E se ti chiedono di fare una cosa … riesci a farla mediamente bene anche se non ti piace. Ed e’ una cosa terribile, lasciamelo dire.

Ricordo sai, quando ti sei laurearta con 110 e Lode in Ingegneria anche se avresti voluto studiare Medicina.

Fare pippa per situazioni che ti disgustavano.

E ti vedo ancora oggi piangerti addosso mentre senti di non essere veramente brava in niente.

Ti vedo vagare alla ricerca di qualcosa che neppure tu conosci. Forse di una passione travolgente da inseguire. Di uno scopo.

Il vero problema e’ che nemmeno tu sai cosa veramente stai cercando.

Ti vedo guardare il tuo Lui attentamente.

Studiarne gli atteggiamenti e gli stati d’animo.

Lui, che se ne starebbe qui per il resto dei suoi giorni.

Anche precariamente, senza avere un vero piano.

Lui felice, con una forse inconsapevole decisione presa. Anche se non te lo dice.

E vedo te incerta come mai. Divisa in due.

A voler trovare risposte che nessuno a parte te stessa puo’ darti.

Ti vedo mentre ti vesti per iniziare le tue giornate che scoppiano. Gia’ stanca alle 7 di mattina.

Ti vedo guardare fuori dalla finestra i colori abbaglianti e irripetibili delle mattine australiane.

E ti vedo reprimere il tuo desiderio di perderti in questa citta’ che profuma di verde. E non ti capisco, fammelo dire.

E piu’ mi chiedo cosa sia a bloccarti, piu’ continuo a non capire.

Il vero problema e’ che se tu non segui la regola sociale del fare tutto ogni giorno stai male.

Ma sappi che i tuoi sensi di colpa ti faranno implodere.

Perche’ ricorda tesoro, che sono gli stessi che all’inizio della tua carriera ti portavano a stare in ufficio anche se avevi finito il tuo lavoro, solo per il fatto che altri tuoi colleghi stavano li. E a te sembrava una specie di “scortesia professionale” lasciarli prima.

Ti ho vista sognare ad occhi aperti mentre guardavi fuori dalla finestra.

Ti ho perfino vista soffrire sotto la luce malata dei neon.

E ti vedo anche quando cerchi di evitare le persone che puzzano di negativita’. Ma mi chiedo anche che senso abbia se poi sei tu la prima a voler puzzare di carne morta.

A volte mi domando se sei stupida, incoerente o cosa.

Ma ti ho anche osservata stamattina un po’ ribelle sotto la tua doccia. Prendere la decisione dell’anno: saltare un giorno di lezione.

Prenderti un giorno di liberta’ da tutto e da tutti.

Ti ho vista scegliere accuratamente i tuoi vestiti … come non facevi da mesi, preparare il tuo zaino e correre per strada da sola.

E sono stata finalmente felice per te. Lo ammetto.

Perche’ cara Antonia, la tua cultura terrona del “Devo fare altrimenti mi merito punizioni divine” … forse andava bene qualche decennio fa.

Ma adesso sa molto di vecchio e decadente.

Ti ho vista anche mentre a colazione ascoltavi attentamente le parole di Audrey che ti raccontava della sua vita.

Del suo non essere soddisfatta in Svizzera con i suoi 4000 euro al mese.

Ti ho osservata guardarla con ammirazione per essersi ributtata nella mischia senza paura. Per vivere il presente.

Ti vedo ricercare ossessivamente le tue risposte nelle vite di altri.

Ma non fuziona cosi’, cara Antonia. Perche’ ognuno e’ diverso. Non esistono vite uguali. Ognuno fa la sua strada. E la tua non sara’ mai esattamente la stessa di quella di un altro.

Rassegnati, le risposte che tu cerchi non puo’ dartele nessuno.

Quindi smettila di leggere bramosa l’oroscopo ogni mattina sul video del CityCat.

Onestamente, il Paolo Fox che e’ in te mi inquieta parecchio.

Il consiglio spassionato che posso darti e’ di smettere di pensare troppo.

STOP BRAIN!!

Vivi di piu’ e pensa di meno.

Fai quello che ti piace e manda a cagare la perbenista ottusa che e’ in te.

E’ vecchia.

Trapassata.

Una morta che cammina.

E voi, avete qualche consiglio?

Buongiono Italia

KISSES

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