ImmagineBrisbane, 13 Giugno 2013

Ammetto che – da perfetta spocchiosa come spesso sonoho sempre un po’ snobbato la professione dell’Insegnante …

“Troppo monotona e poco stimolante” – pensavo … anche con un po’ di puzzetta sotto il naso.

Inoltre, avendo avuto un fratello di 8 anni piu’ piccolo \O/, ho sempre creduto di avere poco o nulla da condividere con ragazzi molto piu’ giovani di me.

Ma durante la lezione di oggi, mentre The Teach parlava alla lavagna… ho avuto una specie di “illuminazione”.

Ho visto in Lui una specie “LUCE”.

Una LUCE proprio li’ … nei suoi occhi.

Una LUCE che mi ha abbagliato senza volerlo.

E non era la banale “LUCE” della carriera o dei soldi a palate … era quel sussurrarti con lo sguardo “Hei Ciccia, ma lo sai che a me piace tanto essere qui, e non vorrei essere altrove!”

Una luce che non e’ facile da trovare in giro.

Una roba rara.

E non e’ un caso se, in 6 anni di esperienza, attorno a me ho visto spesso tanto stress, tante gastriti, un eccesso di competizione a volte fine a se stessa (visto come l’economia sta andando) e molta, troppa insoddisfazione per obiettivi non raggiunti …

ma quella luce credo sinceramente di non averla mai incontrata!

Guardandolo, ho realizzato che The Teach in fondo non insegna solo inglese.

Lui fa molto di piu’.

Lui condivide esperienze.

E lo fa con gente da ogni parte del mondo.

Lui condivide cultura. Pezzi di vita.

Perche’ chi viene in Australia tipicamente … non viene soltanto per migliorare i suoi English Skills, spesso dietro c’e’ molto di piu’!

Ci sono aspettative e desideri.

E The Teach condivide sogni.

Sogni che che parlano lingue diverse.

Che hanno colori e sfumature diverse.

Che hanno bandiere e tradizioni completamente differenti… a volte in contrasto tra di loro.

Sogni, che nascono e prendono forma da vissuti completamente diversi.

Sogni che hanno storie intricate e diverse l’una dall’altra.

The Teach ha la fortuna di vedere la vita che scorre non soltanto con i suoi occhi ma anche attraverso gli occhi dei giovanissimi.

E potra’ farlo sempre.

Perche’ il suo lavoro sara’ sempre una finestra sulle nuove generazioni.

E condividere coi giovani significa essere proiettati al futuro, e non aggrapparsi sempre ai pezzi d’antiquariato di “ah, una volta pero’…”

Che palle! Non se ne può più …

Perche’ anche se tutti lo dimenticano, il futuro e’ dei giovanissimi.

E se conosci loro, conosci il mondo. Capisci la direzione che ha preso.

I ragazzi di vent’anni, con la loro travolgente presenza, disintegrano i fardelli che la vita  crea con gli anni.

Annullano le differenze. E a volte, meglio, le valorizzano.

Ti aprono quello spiraglio. Ti offrono una nuova prospettiva senza chiederti nulla in cambio.

E tu smetti di guardare alla vita con quel filtro falsificatore che le tue esperienze hanno creato. Quel filtro che spesso opacizza tutto.

E tu smetti di essere soltanto il tuo mondo. Perche’ tu sei solo una piccola, minuscola parte di un meccanismo infinito, che mai potrai capire e conoscere del tutto.

E nonostante il mondo sia sommerso di merda fino al collo, io guardo questi giovanissimi con ammirazione.

Perche’ loro sono veramente persone flessibili, orientati al cambiamento e all’internazionalita’.

Molto piu’ di quanto lo fossi io alla loro eta’.

Loro sono coraggiosi. Non hanno paura. Anche se questo mondo fa paura. 

E sono belli.

E grazie a loro, la mia realta’ smette di essere soltanto quella di “Antonia in Anno Sabbatico.

La mia realta’ e’ molto di piu’. E’ quella di Tiffany (21 anni, from South Korea), quella di Clotilde (19 anni, from France), quella di Elena (21 anni, from Italy)

Perche’ la verita’ e’ che … la realta’ e’ tante cose tutte insieme.

E The Teach ha l’infinita fortuna di nuotare in questo mare di vite che si incrociano.

E forse piu’ che i suoi studenti e’ lui il vero allievo.

Perche’ credo onestamente che sia lui, piu’ di tutti, ad apprendere quotidianamente cose nuove.

Oggi The Teach non mi ha offerto soltanto la sua lezione.

Mi ha offerto molto di piu’.

Mi ha regalato il vero motivo del suo essere li’ con noi.

Mi ha regalato una lucina – che forse e’ sempre stata li – ma che io cieca non vedevo.

Oggi – The Teach – l’ho invidiato…

Perche’ probabilmente lui non ha mai sognato di diventare ricco.

Non ha progettato la sua vita – da perfetto automa – inseguendo solo i soldi come un cane da tartufo.

Ha pensato in grande.

E ci ha visto lungo.

E’ un Alchimista.

Perche’ si e’ regalato la giovinezza.

Grazie the Teach!

Buon giorno Italia

KISSES

Antonia

LE FOTO DI QUESTO POST SONO STATE SCATTATE A BYRON BAYImmagineImmagineImmagineImmagine