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Brisbane, 9 Giugno 2013

Moccy e’ nato sicuramente da una grande passione ma anche e soprattutto da una forte, fortissima differenza culturale.

E’ l’Europa che si incontra/scontra con l’India.

In un confronto che diventa ogni giorno piu’ accesso.

E dopo che la Moccy’S Mom – tedesca fino al midollo – ha provato a mettere su carta il numero delle ore che ognuno di noi spende a settimana con la polpetta, il risultato e’ stato abbastanza chiaro e imbarazzante per tutti:

  • 60 ore (escluse le notti) for Moccy’s MOM,
  • circa 25 ore assieme a me,
  • meno di 5 ore con Moccy’s DAD.

E quando lei ha provato a chiedergli il perche’ di questa enorme differenza tra Lui e Lei, che restano comunque entrambi dei liberi professionisti (in carriera) oltre che genitori… il DAD ha cominciato a parlare di Quality Time (?!)

Che onestamente a me sa tanto di americanata e di modo facile e veloce per dedicarsi ai cavolacci propri, senza farsi “inutili” sensi di colpa!

Tutto cio’ succedeva ieri, in una casa in cui la tensione poteva essere tagliata, impiattata e mangiata per colazione, pranzo e cena.

In un sabato, in cui LEI ha lavorato – as usual – piu’ di 8 ore, IO mi sono presa cura della polpetta e LUI … ha giocato a cricket tutto il giorno…

Un sabato “normale”. Un sabato qualunque a casa Moccy.

Ma che per lei ha significato un sabato di fredda presa di coscienza.

Perche’ forse, per quanto lui possa essere evoluto e progressista proviene comunque da un paese in cui le donne valgono ancora zero e in cui il 90% dei matrimoni sono ancora organizzati dai genitori a tavolino, secondo logiche che hanno poco a che vedere con l’amore, con i sentimenti ma soprattutto con la liberta’.

E per quanto ci si sforzi, per quanto si voglia essere in tutto e per tutto Politically Correct le differenze si vedono … perche’ sono veramente tanto evidenti.

Loro decidono quotidianamente di discutere davanti a me.

Il che mi induce a pensare che – o confidano in un mio basso livello di listening o – ancora peggio – che l’oggetto della conversazione non sia – per loro – poi cosi’ tanto importante.

Fatto sta che mi vomitano addosso le loro discussioni, senza farsi troppi problemi.

Ora, questo tipo di dibattito, anche a queste latitudini, mi presenta una realta’ terrificante.

Mi sto convincendo che non sia il paese in cui ti trovi bensi’ il concetto di mamma/donna ad essere socialmente standardizzato ovunque.

Il posto conta ben poco.

Perche’ se sei mamma, la societa’ accetta – se pur a fatica – che tu ritorni al tuo lavoro (perche’ si sa, il lavoro non si tocca)… ma mai accetterebbe una donna/mamma che preferisce un sabato tutto per lei e le amiche.

Diventerebbe all’improvviso una mamma terribile, che abbandona suo figlio.

Una stronza irresponsabile.

Eppure la Moccy’s MOM forse avrebbe veramente bisogno di free time, visto che in soli 7 mesi di suo figlio ha perso 18 kg… e  – non so voi cosa ne pensiate – ma a me sembrano veramente tanti.

Perche’ nessuno lo dice, ma avere un figlio ti prende tante, tantissime energie.

Vivi per lui. E, se non stai attenta, rischi di annullarti come persona per amore di quella creatura che dipende unicamente da te.

Che ha bisogno di te.

E per una donna come Lei in cui il lavoro e’ indispensabile, visto che sta con un uomo che ha gia’ una moglie in India … “e non si sa mai” – cosi’ mi dice sempre – tutto diventa terribilmente piu’ complicato.

Questa e’ una storia tra tante.

Una storia vecchia come il cucco che continua a ripetersi.

La storia di una donna, di una mamma e di una lavoratrice insieme.

Che combatte giornalmente.

Ma e’ la storia di molte donne.

I cui occhi spesso ti parlano senza parole.

Le guardi e capisci.

E questa donna che e’ diventata per me, non solo cliente, ma anche e soprattutto confidente e amica, mai si sognerebbe di parlare di “Quality Time” riferendosi alla sua polpetta.

Perche’ semplicemente Lei e’ una mamma.

Perche’ semplicemente Lei e’ una donna.

E noi donne siamo fatte cosi’ …

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Ma proposito di differenze culturali, mentre io ieri mi districavo nello stress che occupa casa Moccy, The Dux si godeva un pranzo in perfetto Korean Style a casa della nostra amica Tiffany che – per l’occasione – ha anche indossato un abito tradizionale.

Posso assicurarvi che il Gangnam Style non poteva che nascere in Sud Corea 😀

Loro sono dei pazzi scatenati!!!

Tiffany ieri era bellissima e il cibo buono solo a guardarlo.

Quindi … che dire …

Buone FOTO!!!

Ma soprattutto, Buona Domenica a Tutti!

KISSES

Antonia

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