Immagine

Brisbane, 9 Maggio 2013

Ok, immaginatevi la scena.

Ore 9.30 pm. Torno a casa dopo 4 ore passate con il mio Baby Mocciolo.

Sono abbastanza stanca. La mamma del moccy vuole che lo porti in giro per almeno 2 ore al giorno. Strane tecniche new age per la gestione dei bimbi (considerate che lei e’ una Yoga Teacher) … Che per me si traducono in camminare per ore spingendo un passeggino su “scomodi” prati … che scena bucolica!

Lei e’ convinta che il bimbo si rilassi guardano gli alberi. (?!?)

In realta’ – credo – che il vero relax sia il suo che, in tal modo ha la casa libera qualche ora.

Anyway, arrivo finalmente davanti la porta di casa mia. “Ah casa dolce casa” – penso.

Apro la porta … sento uno strano vociare. “Va be’” – penso, in questa casa siamo in 8 – “ci puo’ stare!”

Arrivo in cucina e mi ritrovo 4 persone in piu’:

  • Due ragazze svizzere che viaggiano da 6 mesi in giro per l’Australia con una macchina noleggiata.  20 anni massimo. Mi fanno subito pernsare a Thelma e Louise. Che belle che sono. Paciarotte e spensierate. Che cazzo cavolo di problemi possono avere. “Che maglietta mi metto oggi?”, “Moreton Island o Friser Iland?” oppure “Meglio il tipo Australiano o quello Neozelandese… No No meglio il Fracese che bacia bene!!”. Insomma ci siamo capiti … capa fresca on the road. Che invidia … io alla loro eta’ l’unico viaggio che potevo permettermi era un Reggio Calabria – Tropea (con free train Ticket). ***Chiusa parentesi storia triste.***
  • Una coppia – italiana lei, francese lui. Superano la trentina entrambi (credo 35 ani di media). Conosciuti in Cina dove hanno vissuto insieme per 7 anni. “7 anni in Cina??” … OMG … io dopo un mese volevo suicidarmi. Ad ogni modo lei parla 4 lingue diverse: Mandarino, Inglese, Francese e – ovviamente – Italiano. La odio subito … l’invidia prende immediatamente possesso del mio corpo. “Perche’ lei 4 bene e io 2 di merda?” – penso.

A conti fatti, la casa in questo momento ospita 12 persone: 4 donne, 8 uomini.

No, non e’ un ostello. Semplicemente la mia Host e’ una Couchsurfer convita.

“A causa di un errore – mi spiega – ho detto “SI” a 4 persone contemporaneamente”.

“Porca troia miseria” – penso … continuando pero’ a mostrare una finta risata (isterica).

Un incubo. L’italiana che e’ in me .. prende il sopravvento.

“Quindi, condivido il bagno con 6 persone??” – penso subito.

Le “Thelma e Louise” stanotte hanno dormito a terra per mancanza di letti… e stamattina – appena sveglia – ho fatto fatica a non calpestarle mentre andavo a fare colazione.

In tutto cio’ – dimenticavo – la casa ospita anche un simpatico “cagnolino” di 100 kg (che il marito di Host ha voluto perche ‘ – a suo dire – e’ un “MAN DOG”) non aggiungo altro … preferisco mostrarvi la foto!

Mai conosciuto un cane piu’ puzzolente. Il ragazzo parigino che vive con me … non apre la finestra della sua stanza perche’ dice che il fetore di RIPPA (the dog) invade la sua camera.

Credo che Rippa non abbia mai sperimentato il piacere di un bagno.

Mi sento in un film. Anzi no, sono in un film. O nella BIG BROTHER HOUSE“Chi sara’ il prossimo nominato?”

Insomma – per farla breve – vivo in un ambiente in po’ affollato. Il mio spazio vitale e’ minacciato. Ho bisogno di prendere a cazzotti qualcuno.

Alla fatica di comunicare con tutta questa gente che – chiaramente – alle 9 di sera ha voglia di conoscerti e sapere che fai …(mentre tu avresti solo voglia di sotterrare la testa come uno struzzo) … si aggiunge LUI – che da questo momento in poi chiamerei “THE DUX”.

The Dux spesso e volentieri rompe le palle le scatole. Come tutti gli uomini.

Comincia – quindi – a farmi un pippone su cose del tipo “Hai chiesto il CUD?”

“Che cazzo cavolo e’ mo sto CUD?” 

  • certificato ulcera dominante?
  • certificato utente deceduto?
  • una nuova certificazione Cambrige?

No. Mi ricordo poi che e’ una di quelle cartacce che la mia azienda mi consegna ogni anno. E che io puntualmente – non sapendo decifrare – consegno direttamente al The Dux.

Mi piace delegare le rogne.

“Che palle, le tasse vanno pagate anche down under!” – penso.

Agenzia delle Entrate Maledetta … “Io sto in Australia, lasciami perdere!!”

Ma The Dux … non si ferma qui! Comincia a farmi un elenco di cose che devo fare con rispettiva scadenza.

Provo un senso di nausea. Voglio rinascere lesbo. Non mi va di fare un tubo.

Ma so quanto per LUI cose come il CUD siano importanti.

Insomma volendo tradurre in matematichese (sono pur sempre un ing):

(H&M/ INTIMISSIMI /BRANDY&MELVILLE) : ME = (CUD/BOLLETTE/IMU) : THE DUX

… decido di attivarmi quindi. Non vorrei essere io ad ostacolare le sue divertenti  “passioni”.

Ma capisco subito che non sara’ una cosa semplice. Non dico nulla. Simulo di essere serena e confidente. “Non ti preoccupare, mi attivo subito” – gli dico.

Ma realizzo all’istante che non ho con me i numeri di telefono che mi servirebbero.

Saranno seppelliti in qualche scatolone. Tra un tacco 12, una pentola e un cappottino.

Si lo so … dovevo memorizzarli sul telefono. Fatevi gli affaracci vostri. Lo so, so tutto.

SONO UFFICIALMENTE UN DISASTRO.

UN DISASTRO COI PIEDI.

UN DISASTRO DOWN UNDER.

Sogno di nuovo di affondare la testa come uno struzzo. E sono solo le 9 di mattina.

Voglio mia mamma che fa le cose per me. E poi mi dice “ah, come facevi se non c’ero io?” oppure “ah, te l’avevo detto”.

Ecco la rivorrei per 2 giorni, giusto per riorganizzare la mia vita disordinata.

Oppure, meglio … voglio essere come le Thelma e Louise. Voglio la loro capa fresca.

So che la mia unica speranza in questa giornata e’ il mio Derrik … il mio fedele amico con gli occhi a mandorla.

Non ho ancora ben capito cosa sia a legarci.

Sara’ che lui e’ made in Taiwan e io ho tonnellate di etichette uguali appiccicate sui miei vestiti.

Sara’ che entrambi abbiamo la passione per le BB Cream made in Japan, per gli Instant Noodles e il bubble Taro milk tea.

Sara’ che lui ha una forte sensibilita’ femminile e io una forte insensibilita’ maschile.

Non so.

So solo che insieme siamo perfetti.

Si, due perfetti cojoni.

Ieri abbiamo passato la nostra mattinata a scroccare cioccolata in giro per la citta’. Che soddisfazione.

Ecco forse e’ questo che ci unisce.

In fondo, ogni rapporto di amicizia si basa su qualcosa.

Ecco, il nostro e’ basato sulla CIOCCOLATA.

Sei triste? Pane e nutella e passa la paura! Questo e’ il nostro motto comune …

Peccato che Derrik sia magro come una stecca – da buon orientale – e io invece se mangiassi come lui mi trasformerei velocemente in un maialetto.

A Natale potremmo tranquillamente organizzare … il PORCEDDUZZO DAY 😀

Sono in camera mia … e sento gente che parla francese. Tranquilli non e’ il sequel di “Vedo la gente morta” …

Ho le allucinazioni? NO. Le due svizzere parlano francese.

In totale ci sono 5 French speaker.

Visto il mood Parigino che aleggia in casa stamattina, probabilmente e’ meglio andare a fare la doccia … prima di essere la sesta in fila nel mio simpatico bagnetto.

Vado … perche’ probabilmente bisognera’ staccare il bigliettino come nel reparto salumi delle COOP!

AMEN

Buon Giorno Italia

XXX

Antonia

PS: dimenticavo un dettaglio … il bagnetto condiviso e’ adiacente alla mia stanza. Ma e’ talmente adiacente alla mia camera che, solitamente le persone fanno pipi’ – nella migliore delle ipotesi – e chiacchierano con me sui loro piani per la giornata. Con il dux facciamo il giochino “Indovina chi e’?” Analizzando tempo durata doccia e stato bagno post utilizzo. Ora, volete concedete minimo una pipi’ a testa per notte? Ecco, caro lettore, questo e’ il numero delle volte in cui io e the dux veniamo svegliati 😀

IO E LA MIA STORIA D’AMORE CON IL MIO BAGNOImmagineImmagine

IO E DERRIK … DUE CUORI E UNA HOT CHOCOLATE ImmagineImmagine

 QUESTA L’HO MESSA PERCHE’ SEMBRO MAGRA 😀Immagine

SUSHI LUNCHImmagine

DERRIK IN ESTASI DA CIOCCOLATOImmagineImmagine

THELMA & LOUISE E IL SUOLO CALPESTABILE OCCUPATOImmagine

THE DOGImmagineImmagine