Immagine

Brisbane, 7 Maggio 2013

Se chiami tuo padre per fargli gli auguri di compleanno il giorno prima … e’ il segno evidente che ti stai bruciando il cervello. Le prove a dire il vero le avevo gia’ … visto che ho fatto la stessa cosa per due anni di seguito con la mia amica Marzia.

Lo vedete quel povero pipistrello morto tra i fili della luce (nella foto in copertina)?

“Che morte infame” – ho pensato quando l’ho visto. E l’ho subito fotografato per sfamare quella voglia di “turismo dell’orrore” che e’ in me … (esci da questo corpo!!!!).

Be’ oggi mi sento come lui. Un pipistrello morto pure io. Gli assomiglio pure 😀

In 4 mesi sono passata velocemente dai test funzionali … al cambio pannolino cagato.

Inconsciamente aprire il blog e’ stata una valvola di sfogo! Un modo per esorcizzare la “desperate housewives” che e’ in me.

Quando abbiamo iniziato a comunicare ad amici, colleghi e parenti la decisione di andare all’estero … una delle frasi (di merda) piu’ ricorrenti e’ stata – “Ma a 30 anni dovresti pensare ad avere un figlio”

E mentre la mia bocca cominciava a ripetere le solite frasi del tipo – “Ma sai io ci tengo tanto a fare questa esperienza… bla bla bla”

La mia mente contemporaneamente diceva semplicemente ed elegantemente – “MUORI” 😀

Ci sono tantissime buone ragioni che sostengono la mia tesi del “NO BABY NOW” … tutte riassunte nel mio – non basso – ma a dir poco INESISTENTE SENSO MATERNO!!! Certo per una come me stare qui e’ dura … sono circondata da mamme ovunque … mamme nei parchi, mamme sul City Cat, mamme alle fermate dei bus, maledette mamme che corrono coi passeggini (che invidia… ma come fanno??). Ovunque mamme con bambini … con un rapporto medio di 1:3 …. (mortacci)

A volte mi sento come Ally McBeal quando – compiuti 30 anni – cominciava a vedere baby danzanti ovunque … ma io non cedo eh!!

La mia “Baby FREE – Happy Life” e’ stata assolutamente perfetta fintanto che non ho dato inizio al task … “Antonia, cercati un casual job … non puoi startene in Australia un anno senza lavorare”.

Cosi’ ho cominciato con i primi lavori (di merda)

  • Cameriera in un ristorante indiano … (il manager ha provato a non pagarmi … ma credo che lo stronzo maledetto si ricordera’ di me a lungo 😀 )
  • Fiorista … la mia carriera in questo settore e’ durata esattamente 30 minuti …giusto  il tempo di fare una prova. La “ilare” proprietaria credo abbia subito capito la mia totale incapacita’ di distinguere una verdura commestibile da una pianta da esposizione. Insomma, carriera stroncata sul nascere.

Dopo varie esperienze nei più’ disparati settori, visti gli scarsi risultati ottenuti … ho deciso di inventarmi il lavoro. Mi piace definirmi “self employed” 😀

Ho iniziato così a scrivere annunci su di me e sulle mie – INVENTATISSIME – esperienze con i bambini di ogni eta’… Ovviamente il destino (lo stronzetto) ha voluto che dopo esattamente 15 minuti dall’inserimento della mia prima offerta di lavoro io abbia ricevuto una vera proposta di lavoro … come babysitter di un baby di soli 4 mesi. Non ci potevo credere.

Dopo soli 2 giorni cominciava la mia carriera come “baby sitter down under” … che prevedeva nell’ordine:

  • Tenere assolutamente legati i capelli … perche’ i bimbi hanno la simpatica abitudine di strapparteli e mangiarseli.
  • Mai piu’ bracciali, collane e orecchini. Lo sapevate che i bimbi mangiano latte e Tiffany&Co?
  • Addio femminilità … fatta di magliette e look decenti. Ho scoperto che i bimbi vomitano oltre le loro possibilita’ … da dove poi tirino fuori tutto quel cibo proprio non si capisce??

E come se non bastasse, emettono gas mentre mangiano, cagano all’inverosimile e fanno rumori da scaricatori di porto …

Che tu li guardi quegli innocui angioletti e pensi – “Amore mio, ma come fai tu … cosi’ bello, dolce e delicato a fare tutto cio’, sei posseduto??? Non puoi essere veramente tu!” 

Ad ogni modo il vero topic e’ che … nonostante le evidenti bugie sulla mia strong experience nell’ambito … le famiglie per cui lavoro sono tutte assolutamente contente di me. Mi adorano. Mi definiscono “LOVELY”.

“Io lovely?” – da non crederci. Mia madre mi ha sempre chiamata “Strega” … un motivo ci sarà’. Io sono una strega!

E anche i loro piccoli e “adorabili” moccioli mi amano. La domanda irrisolta e’ “PERCHE?”

Anyway, qui in Australia cio’ che veramente conta e’ il passaparola e il network… la versione meritocratica della nostra raccomandazione insomma. E su di me si e’ generato uno strano passaparola molto positivo… del tipo “Ah Antonia e’ meravigliosa con i bambini” (no word)

  • Meravigliosa io?
  • E soprattutto con i bambini??

Comunque, ieri – ad esempio – ho sostenuto la mia ennesima Job Interview … con una friend of friend della mia principale cliente…

Sedute … l’una di fronte all’altra … come negli skill assessment piu’ seri.

Lei comincia a parlarmi … lentamente … tanto lentamente … “W H A T  –   A  R  E    Y O U  –  D O I N G  – I N  – A U S T R A L I A ?” … E mentre la mia bocca rispondeva cortesemente … la mia mente pensava … “ma sei cojona tu …. O pensi che i miei neuroni vadano a 10??” …

Va bene essere foreign … va bene non essere madrelingua … ma a “what’s your name” ci arrivo e anche velocemente …

La conversazione continua … lei priva di espressione mi chiede “what’s your job in your country” …

Mi limito semplicemente a dire che sono un ingegnere … “la societa’ per cui lavoro – penso –  e’ veramente poco rilevante per un lavoro che ha a che fare con cacca, vomito, latte e pisolino”. E invece no (la stronza) lei … e’ interessata ai dettagli … nome delle societa’ per cui ho lavorato … miei task in azienda (?!!!)

Miei task in azienda????

Ma che alle tue figlie di 2 anni devo insegnare a fare i disegni funzionali e i diagrammi UML??

Una volta saputo il nome di una delle aziende per cui ho lavorato … lei mi si illumina e mi dice “oh … very very good” … non ci potevo credere

E quando pensavo che avessimo finalmente finito il simpatico siparietto … e’ li’ che arriva la fatidica “Ultima domanda”

“… REFERENZE ….”  

Oh my God! – penso – “Devo aver sentito male” …

REFERENZE??? Stento a crederci. Ho un brivido.

Capitolo e do’ le mie referenze alla yummy mummy 

Lavoro ottenuto 😀

Benvenuti in Australia … dove – a quanto pare – o sei mamma e sei una (cazzo di) Baby Sitter. E con questo cari lettori vi saluterei.

Buon giorno Italia

Antonia